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TERZA PADOVANA: spuntano le rodigine. Tra loro la Villadose di Milan..

Asd Villadose ai blocchi di partenza, domani il via al campionato. Con due settimane di ritardo rispetto agli altri tornei provinciali la Terza Categoria, intesa sotto l’egida della delegazione provinciale di Padova, sta per prendere il via. Sono quattro i gironi, composti da 14 squadre ciascuno, con una precisa particolarità. A fregiare di un tocco di interprovincialità il girone D è infatti la presenza di quattro squadre rodigine: Baricetta, Beverare, Granzette e Villadose. Proprio al tecnico del Villadose, Francesco Milan abbiamo chiesto di confidarci speranze e timori che accompagnano l’approccio a questa esperienza del tutto inedita, sia per lui che per la società polesana. Classe ’67, residente a Bosaro, nella vita di tutti i giorni Francesco Milan fa il rappresentante. In passato è stato anche attaccante di buon livello, vestendo le maglie del Costa, della Lendinarese (con la quale si è permesso il lusso di vincere due campionati consecutivi, in Prima Categoria e in Promozione) prima di trasferirsi in pianta stabile (9 campionati consecutivi) alla Gazzella di Giacciano con Barucchella, club in cui ha militato per nove stagioni consecutive.

Un serio infortunio, unito ai sempre più pressanti impegni di lavoro, l’hanno poi convinto ad appendere gli scarpini al chiodo piuttosto presto, e a riscoprirsi allenatore. Tre stagioni col Costa, quattro al Mardimago, mezzo campionato in sella al Granzette (2007/08), un’annata da secondo alla Bosarese (2008/09) e un’altra (2009/10) al Guarda hanno fatto di Francesco Milan uno dei tecnici più apprezzati nella Terza categoria Polesana e gli sono valsi, in estate, la chiamata del Villadose.

Mister, domani si parte. Quali le prime impressioni di questa sua nuova avventura?
“Si tratterà di un’esperienza inedita, sia per me che per il Villadose, società che dopo un lungo stop da un paio di stagioni ha ripreso a pieno ritmo fare calcio e ha tanta voglia di crescere. Non conoscevo il gruppo che mi è stato affidato ma in questo primo mese di allenamenti ne ho potuto trarre un’impressione ottima. Sono quasi tutti ragazzi giovani e motivati”.

Il Villadose è stato inserito nel girone padovano. Soddisfatto o deluso?
“Dispiaciuto senz’altro di dover lasciare il torneo rodigino, dove ci si conosce più o meno tutti e amicizie e rivalità sarebbero state sempre all’ordine del giorno. D’altro canto ad aspettarci c’è il fascino del nuovo. Non conosciamo affatto le altre squadre e confrontarci con realtà diverse accrescerà il nostro bagaglio di esperienze”.

Molti considerano il girone unico rodigino più ostico di quelli patavini. Realtà o luogo comune?
“Certi giudizi andrebbero pesati col bilancino. In cuor mio sono convinto le difficoltà si equivalgano. In fondo la categoria è la stessa. L’unica reale differenza è data dal fatto che giocheremo quattro partite in meno. In tal modo i margini di errore si riducono”.

Quali obiettivi si pone quest’anno il Villadose? 
“Giocheremo senza particolari assilli. Al tempo stesso punteremo a migliorarci, gara dopo gara, e nel complesso ci piacerebbe fare un po’ meglio dell’annata d’esordio, conclusa all’11° posto e costellata dalla conquista della coppa disciplina”.

Quali, a suo parere, le squadre favorite del girone?
“Direi la Santelenese, compagine nelle annate più recenti sempre molto competitiva, e il Bagnoli. Oltre queste il Deserto, appena sceso di categoria. Assieme a queste metterei il Granzette, che ha riportato all’ovile Stefano Sette, attaccante che due anni fa tra le file dei rossoverdi ha fatto benissimo, segnando più di 20 gol”.

In quest’ottica la gara d’esordio, in trasferta a Deserto di Este, si prospetta proibitiva…
“Sulla carta, un esordio peggiore non poteva capitarci. A quanto so il Deserto ha cambiato parecchio, e cercherà di ritornare subito nella categoria superiore, da cui è venuto” Fermo restando che dal nostro canto cercheremo di vendere cara la pelle”.

Rosa al completo?
“Quasi. L’unica defezione importante riguarda il nostro capitano, Enrico Coltro, fermato da una contrattura. Ma la rosa è abbastanza ampia, e tutti gli altri per fortuna stanno bene”.

Diamo un’occhiata al girone rodigino. Quale squadra vede favorita?
“I primi due turni hanno già consacrato La Vittoriosa come la squadra da battere. Io comunque vedo bene pure il Polesella, a prescindere dal rovescio subito nella gara d’esordio”.

In vetta c’è anche il Guarda allenato dal suo successore, Roberto Massarotto…
“E’ un tecnico preparato e animato da grande passione. Ha costruito attorno a sé un gruppo di giocatori piuttosto rodato e sta finalmente raccogliendo i primi frutti del suo lavoro”.

Il suo ultimo pensiero prima di tuffarsi a capofitto nel campionato?
“E’ dedicato a questa società, ben organizzata e animata dalla voglia di crescere e a questo gruppo di giocatori, giovani e tutti di buon livello. Dal mio canto ce la metterò tutta per riuscire a regalare loro sul campo qualche bella soddisfazione”.

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  Scritto da Simone Andriotto il 24/09/2011
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