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Coppa Italia FVG. Gemonese sul tetto del FVG. 1-0 al Cjarlins...

Gemonese-Cjarlins Muzane 1-0

Gemonese: Tusini, Marcon***, Zuliani, Ursella, Bortolotti, Persello, Cargnelutti, Venturini**** (15' st Minisini***), Nardi, Tocchetto,  Del Riccio ( st Mansutti**)

In panchina. 12 Conchin, 12 Casarsa, 14 Collini*, 16 Scubla**, 17 Rigo***

Allenatore: Fabio Pittilino

Cjarlins Muzane: Del Mestre, Battistin, Rover***, Grion, Zanon, Candussio (41' st Borsetta), Piccolotto**, Nastri. Acampora, Migliorini,  Moras.

In panchina. 12 Ponte**, 13 Peressini*, 13 Gregors***, 15 Fabbroni****, 17 Koci***, 18 Battistella****

Allenatore: Pino Vittore

Arbitro: Daniele De Prato sez. aia di Udine

Assistente n° 1: Giovanni Biason sez. aia di Pordenone

Assistente n° 2: Maxim Sirbu sez. aia di Udine

IV°uomo: Galliussi sez. di Gorizia

Reti: 33' st Tocchetto su calcio di rigore

Note. Pomeriggio freddo e soleggiato, temperatura di 2 gradi, terreno in buone condizioni, spettatori un migliaio circa.

Recupero: pt 1’ st 4’

(*) under della finale del FVG 2016-17: *’96, **’97, ***’98, ****’99

Manzano del Friuli. Contro il pronostico, la Gemonese del presidene Pretto porta in trionfo la Coppa Italia... e Tusini tra i pali giallorossi chiude il cerchio regionale con 450' di imbttibilità. Partita tattica e squadre guardinghe con il Cjarlins più propositivo. Nel team della Carnia la presenza del centravanti Nardi vincitore della Coppa Italia regione quattro anni fa con la casacca della Sandanielese poi estromessa nella fase nazionale dai torinesi della Pro Settmo Eureka porta una ventata di ambizione. Non c’è invece Kalin (squalificato) che il trofeo se l’è assicurato con la Manzanese. L’undici di Pittilino sulla carta è dato per “perdente” stante le quotazioni del Cjarlins, ma è il campo l’arbitro di ogni verdetto E in campo la Gemonese l’ha puntualmente fatta da padrona arrivando immacolata alla finalissima sul rettangolo dei seggiolai. Lo score è di buon auspicio perché nei vari passaggi, quattro ne prevedeva la fase eliminatoria, i giallorossi anno fatto tabula rasa vincendo i due confronti d’apertura: 1-0 (reti di Kalin) al “Teghil” di Lignano Sabbiadoro e 2-0 (doppietta di Cargnelutti) in casa, contro i gialloblù del litorale udinese. Nei quarti giocati in esterna, l’ha fatta da padrone il derby contro il Tricesino e i giallorossi hanno incrementato i giri del motore seppellendo i “cugini” con un poker introdotto dal gol dell’ex Marco Nardi. Hanno poi fatto seguito le reti del rotondo successo di Tocchetto, Scubla e Kalin. La semifinale è stata il passaggio più ostico da affrontare, oltretutto in trasferta nel fortino del Vesna, a S. Croce. La vittoria contro i campioni uscenti è stata un capolavoro di audacia e pazienza, ripagato dalla vittoria di misura firmata dal solito Nardi. In questo parziale percorso tricolore, va posto in risalto l’omogeneità del gruppo giallorosso in gol con 5 differenti solisti e la solidità della difesa rimasta immacolata per l’intera manifestazione; Tusini è imbattuto da 360’. Sono i numeri che i carnici scagliano come monito all’indirizzo del Cjarlins. La compagne di Pino Vittore, ex Chions, ha di che preoccuparsi. Nelle fila dei friulani dalla bassa udinese pesano infatti le assenze per squalifica di due protagonisti: Filippo “Pippo” Fabbro, ex centravanti di Pordenone, Sacilese, Este e Lecco e di Alessandro Osso Armellino, estroso mancino cresciuto in maglia Udinese (ha esordito in Coppa Uefa) prima di scendere in C/1 alla Paganese, risalire lo stivale e vincere il trofeo regionale (si giocò a Mortegliano) con la maglia della Manzanese contro il Torviscosa del veneziano Nerino Barel. In quella finale tra i pali c’era Del Mestre portiere della Nazionale di Beach-Soccer. Il peso dell’attacco è tutto riposto al velocista “Totò” Acampora che privo di Fabbro sostiene la fase offensiva di spalla a Cassin impegnati a farsi largo sui carboni ardenti della ringhiosa batteria di mastini giallorossi. I passaggi di coppa non sono poi stati una passeggiata. Vinta la “prima” in casa per 2-1 contro il Tolmezzo Carnia, il team di patron Zanutta nel retour-match in Carnia ha rischiato grosso perdendo per 1-0, ma ripiegando sui calci di rigore (4-5). Una passeggiata si è rivelata la gara dei quarti contro il Kras Repen (5-1), mentre in semifinale il Torviscosa si è arreso solo sul 2-1 nelle battute finali. Un presentimento che non tranquillizza gli “oranje” è l’avere subito gol in ogni sfida. La finale regionale vinta nei 2 anni di storia per tre volte da Porcia, Sacilese e Manzanese, è del tutto inedita e in Carnia non ha mai appoggiato il basamento su una bacheca, oltre le sedi sportive di Fagagna e S. Daniele del Friuli.  La prima frazione non ha esaltato la prestazione delle due squadre troppo timide al tiro. Portieri a lungo inoperosi e formazione pronte a raggiungere il riposo. La Finale in Friulivolge alla fine e la Gemonese ha vinto per 1-0. Il gol al 33' st di Tocchetto su calcio di rigore.

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  Scritto da Flavio Cipriani il 06/01/2017
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