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19. "Gallini W.Cup". Red Star Belgrado-Hammarby 1-2...

I bianco-verdi svedesi si candidano a giocare la finale al Bottecchia...

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Nella foto: il gol del serbo Eleven: Red Star Belgrado in vantaggio 1-0.

Red Star Belgrado-Hammarby 1-2

Red Star Belgrado: Bosic, Bratic, Evic, Maksimovic, Bogdanovic, Vasilievic, Radulovic,Nicolic, Eleven, Zivanovic, Stakic,

In panchina: 12 Novic

Nel st sono entrati:  Mladenovic, Jovanovic, Mladinovic, Niamellovic, Ilic, Markovic, Avramosky, Simic

Coach: Nikola Mitic

Hammarby: Nnonyelu, Hauzeubergek, Garcia, Shadonao, Svanberg, Sher, Strindeby, Grenborg, Fosuene, Axalabi, Lahdo.  

In panchina 12: Bacalakos

Nel st. sono entrati: Jabana, Jemal, Axlassun, Hambra, Dzevlan

Coach: Jeppe Mavritzson

Arbitro: Bitto sez. aia di Pordenone

Assistenti: Longo e Vercontento

Reti: 2’ pt Eleven, 6’ st Axalaby, 20’ st Lahdo

Note. Mattinata soleggiata, terreno in sintetico, spettatori 120 circa.

Sacile. Gran bella partita allo “Sfiso”: un mix di agonismo puro, contatti, qualche fallo “furbo”, un condensato tattico in cui il  palleggio rapido palla a terra ha favorito i movimenti di squadra e gli improvvisi attacchi da ambo le parti. L’ex Stella Rossa Belgrado, lo Red Star Belgrado, partito a tavoletta e in gol al 2’ con il centravanti Eleven abile nell’incunearsi tra le maglie svedesi e piazzare la bordata a non più di 5 metri da Nnonyelu (foto del gol biancorosso) non ha saputo resiste al forcing e alla forza fisica degli svedesi dell’Hammarby. Tante le emozioni e le occasioni per rimpinguare il bottino. I bianco verdi di coach Mavritzson col passare dei minuti hanno fatto valere l’organizzazione del proprio gioco. Al 7’ ripartenza e pallone a incrociare alto di Lahdo. Al 9’ imbucata per lo sfondamento di Axalabi e l’estremo dei Red Star ribatte di piede. Al 20 palla gol per Fosuene e Bosic si supera deviando in corner. Al 26’ rabbiosa reazione della “Stella Rossa” e sul tiro da fuori è Jabana a pararsi sulla linea di porta. Nel secondo tempo il crescendo dell’ Hammarby. Al 6’ il gol del pareggio con il colpo di testa di Axalabi defilato sul palo lungo. Il dominio tattico dell’ Hammarby costringe il Red Star a indietreggiare. Al 20’ il bis svedese con una puntata di Lahdo che brucia sul tempo la retroguardia biancorossa. Nel finale l’ Hammarby si difende con le più disparate alchimie tattiche. Curiosa la disposizione della barriera bianco verde con una uomo allungato a terra a coprire il salto del “muro” (foto!) e la furba melina-perditempo articolata ben tre volte all’altezza della bandierina… Per vincere ogni mister le studia tutte…   Da segnalare le prestazioni del capitano dei “Red” Maksimovic, del’estrema destra Radulovic e dello svedese Axalabi.

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  Scritto da Flavio Cipriani il 16/04/2017
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