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Serie D girone C. Una bozza, la traccia di un girone "Adriatico"...

In attesa di conoscere gli sviluppi e il definitivo chiarimento (forse martedì pomeriggio) sulla composizione dei gironi della serie D (si attendono le “mosse” della Lega Pro) con lo scontato ripescaggio della Triestina, il rilancio del Mantova e del Como che rivendicano il collocamento in D (pesa la storia dei due club), il Triveneto rischia la spaccatura geografica, un girone verticale di matrice “Adriatica”. Non sarebbe una novità a una dozzina e più anni in cui dalle nostre parti incrociavamo l’Argentana, il Santarcangelo, il Forlì, il Russi. Gli indizi ci sono. Lo spiegano le ambizioni e le strategie di alcuni club desiderosi di compiere il salto di qualità. Ecco allora che il tutto si risolverebbe  con la formula di gironi a blocchi per non scontentare alcuno e favorire i derby più sentiti e partecipati. Il Triveneto C, anticipando una potenziale divisione verticale (le veronesi, l’ArziChiampo e trentine sarebbero favorite nel girone B dalla nutrita presenza di team bresciani e bergamaschi e forse il Mantova…) si presenterebbe con questi 18 sodalizi.

Union Feltre, Ital-Lenti Belluno 1905, Cjarlins Muzane, Tamai, Montebelluna, Liventina, Calvi Noale, Clodiense/Chioggia, Campodarsego, Abano, Este, Adriese, Delta Porto Tolle Rovigo, Romagna Centro, Imolese, Sammaurese, Mezzolara e Forlì. La distanza più lunga la dovrebbero percorre l’ Union Feltre, il Belluno 1905 e il Cjarlins a S. Mauro Pascoli e nelle vicine Forlì e Cesena (Romagna Centro). Nel cuore del Veneto indicativi sarebbero gli scontri in un “fazzoletto” tra le due polesane e il trio padovano “Campo”, Abano e Este. Nella fascia a Est Cjarlins, Tamai e Liventina alimenterebbero la disputa con Montebelluna e le bellunesi i team all’estremo. Nella sostanza le distanze non sono proibitive ricordando che l’Adriese, qualche anno fa, nel girone toscano si era sciroppata sei/sette trasferte e pernotto oltre i 350 chilometri, arrivando fino alla Maremma.

Nota statistica. Il calcio Tri-Veneto come da altre fonti si dipinge (a caso!) quando ha incrociato in massa le formazioni lombarde non ha mai visto inseriti nel prprio girone i club friulani. '91-92 e '92-'93. Il Veneto allora aveva come confine Conegliano e S. Lucia di Piave e Belluno. Queste agli inizi degli anni '90 incontrarono Breno (campione d'Italia Eccellenza), Darfo Boario, S. Paolo D'Argon, Lumezzane. Le friulane di quel periodo venivano dirottare a Sud: Colligiana, Brescello, Pontassieve, Fidenza... 

 

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  Scritto da Flavio Cipriani il 26/07/2017
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