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Edizione provinciale di Treviso


A tu per tu con il presidente del FC Casale ASD Claudio Pellegrino

In esclusiva aspettative e obiettivi della stagione 2017/2018

Buongiorno Presidente, dopo la salvezza raggiunta la scorsa stagione, quali sono le aspettative e quali gli obiettivi per questo nuovo campionato che il Casale andrà a disputare ?
La nostra aspettativa è poter continuare a lavorare, come società, in base ai nostri principi di “scuola calcio”. Il che vuol dire innanzitutto proseguire sulla strada imboccata negli ultimi anni. Lavorare per dare a tanti bambini e ragazzi la possibilità di fare sport divertendosi assieme a tanti compagni. Grazie ad un team di allenatori preparati e motivati, insegnare loro il gioco del calcio, trasferire i valori dello sport di squadra. Così facendo, formiamo giocatori che crescendo arriveranno a portare questi valori nella nostra prima squadra. Certamente l’obiettivo principale è fare bella figura nei campionati, e contribuire a migliorare un po’ il mondo del calcio.

La squadra  arriva da una non felicissima ultima gara di coppa che ha visto il Marcon imporsi per 4 a 0. Sappiamo che le gare di coppa possono non confermare poi quello che verrà fatto in campionato. In funzione di questo come vede la sua squadra in vista della prima giornata che vi vedrà affrontare in casa il Bibione ?
La Coppa arriva in un momento di preparazione non avanzata, quindi sono d’accordo che non rispecchia il potenziale di una squadra, a meno che non si sia preparata per quello. Dopo una bella partita col Sant’Elena in effetti siamo scivolati a Marcon, scontando però un organico a ranghi ridotti. Nel corso della settimana Mister Denis Musso ha fatto un buon lavoro per iniziare il campionato in forza . Siamo fiduciosi di poter competere. I ragazzi la voglia ce la metteranno tutta.

Tra le squadre del girone quale vede sulla carta favorita al salto di categoria ? Quali secondo lei le sorprese?  
Senza dubbio ....Il Casale 

Quest’anno la FIGC ha dato la possibilità a tutte le squadre di poter contare su 5 sostituzioni piuttosto che le classiche 3. Qual è il suo parere su questa decisione ?
Per principio sono favorevole a tutte le innovazioni che rendono il nostro sport più moderno e vivace, sul piano del gioco. Avere più giocatori da poter far entrare in campo darà una mano a fare meglio. Sicuramente aiuterà a far girare di più l’intera rosa dando più opportunità a tutti a giocarsi una convocazione in panchina. Aumenterà anche la concorrenza tra i giocatori, e la concorrenza si sa alza le asticelle individuali e di un gruppo.
Il Casale può contare su un settore giovanile che ha dato alla prima squadra elementi validi per la categoria. Non sempre poi è facile trattenerli di fronte a richieste di squadre di categoria superiore. Un esempio dello scorso anno può essere Lovato passato al Noventa in promozione.

Qual è la filosofia della società in merito a questi giovani ?
Le ho già detto della nostra attenzione al settore giovanile cui teniamo in modo assoluto, perché noi non siamo una società che paga uno stipendio ai giocatori della prima squadra e quindi non fa “calcio mercato”, quindi dobbiamo, oltre che vogliamo, poter contare sulle nostre forze. Formiamo giovani calciatori e poi certo fa arrabbiare che ai nostri livelli certi presidenti, certe società, scimmiottino i club di prima serie, che fanno i “colpi” di mercato razziando giocatori a destra e sinistra col miraggio di un rimborso spese maggiore. Per esempio l’anno scorso il presidente di turno del Treviso annunciò che non si pagava per giocare lì, in  nessuna categoria. Doveva iscrivere le squadre ai campionati ma evidentemente era senza giocatori per le varie vicissitudini precedenti. Sappiamo tutti com’è finita.  Queste cose non fanno bene al calcio. Comunque quando i ragazzi danno il massimo emettono in luce se stessi e la società è giusto che ambiscano a crescere. Il nostro compito è proprio far crescere i giocatori, sapendo che possono andar via. Ma molti rimangono perché credono nel nostro progetto.

Dietro ad una società ci sono sempre coloro che muovono i fili per la buona riuscita della stagione calcistica e la programmazione a lungo termine delle attività. Abbiamo quindi il piacere di conoscere nei vari ruoli i suoi collaboratori.
Abbiamo un Direttivo, con Sergio Chinellato Presidente Onorario, e due vicepresidenti, Franco Pieretto, anche responsabile degli spogliatoi, e Giancarlo Cruzzolin. Consiglieri sono Francesco Donadel, responsabile organizzativo, Dario Ronchin, Vittorio Favotto, Alessandro Brunello, Massimo Visentin, Bruno Tedesco, Giancarlo Trevisin e Sebastiano Rizzo.In Segreteria, prezioso aiuto ci viene da Roberta Grabensberger, Dino Andreol, dirigente di lunga data, e Roberta Cecino. Gabriele Toni Toniolo è il nostro responsabile dei campi.Compongono lo staff tecnico Denis Musso, allenatore della prima squadra e Massimo Trevisan, secondo, Turiddo Lillo Zennaro, preparatore dei portieri. Scendendo abbiamo Loris Casagrande e Francesco Scarpa, Allenatore e vice degli Juniores, Dario Ronchine Roberto Munaretto, Allenatore e vice degli Allievi regionali (2001), Simone Lazzarato, Allenatore degli Allievi regionali fascia B (2002), Umberto Salamone, che allena i giovanissimi regionali 2003, Paolo Baldasso, i giovanissimi provinciali, 2004, Daniele Falso, gli esordienti 2005, Silvano Panizzo, esordienti 2006, Lorenzo Davanzo, Pulcini 2007 e primi calci 2009, Marco Favotto, pulcini 2007, Fabrizio Cipollone e Stefano Zennaro, pulcini 2008, Gabriele Toniolo e Carlo Baldasso RA 2010-11-12.Dovrei citare tutti i genitori dirigenti accompagnatori, almeno tre, quattro per squadra, e volontarie e volontari che gestiscono il Bar, la cucina che sono il vero motore di tutta questa organizzazione.

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  Scritto da Gianluca Cortina il 08/09/2017
 

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