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All'Opitergium passa il Portomansuè con lo straripante Gnago...

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Opitergina-Portomansuè 1-3

Opitergina: Tonon, Cappellotto*, Sordi, De Faveri**, Cittadini, Serafin (36’ st Furlanetto***), Zilli, Gilde, Cattelan, Santagata (19’ pt Corazza), Cella***

In panchina: 12 Faganello, 14 Caldato,  15 Michelin***, 17 Da Frè**,  18 Fregonas**

Allenatore: Simone “Pio” Piovanelli

Portomansuè: Nutta, Pederiva, Talamini*** (11’st Biasi Manoache), Hagan (11’ st Gjini****), Rigutto, Perissinotto, Rizk** (14’ st Agypong**), Del Papa (25’ st Santarossa*) , Gnago, Bounafaa, Barattin* (25’ st Sakajeva)

In panchina: 12 Ronchese**, 13 Piva****

Allenatore: Stefano Lombardi

Arbitro: Simone Negri sez. aia di Mestre

Assistente n° 1: Moro  sez. di Portogruaro

Assistente n° 2: Cisotto sez. di Conegliano V.to

Reti: 3’ st Cattelan su rigore, 22’ st Gnago si rigore, 29’ st Agyapong, 39’ st Gnago

Note. Pomeriggio piovoso, temperatura di 20 gradi, terreno molle, spettatori 300 circa, tanti gli addetti ai lavori presenti.

Ammoniti: Rigutto, Furlanetto

Recupero: pt 1’ st 5’

(***) under a referto gara *’97, **’98, ***99, ****’2000

Oderzo. Obbligati a vincere, alla “prima”… I l campionato di Promozione D da settimane sfoglia la margherita, petali che strappati alla 1^ di andata che nel tempo dovrebbero appassire. Fiato alle trombe…  C’è chi si candida per una vittoria scontata e in dodici mesi programma il salto in serie D, altri non possono sbagliare dopo due passerella in Eccellenza e il rispettivo ritorno al mittente, la Promozione. C’è chi invece vola basso e non sbandiera il proprio traguardo finale. Il campionato di Promozione non è solo la vittoria del “primo”; c’è un playoff che vale quanto un successo finale, c’è il T.R. Veneto che in otto turni, finale compresa, con largo anticipo proietta il vincitore sul gradino più alto della regione, l’ Eccellenza. E poi nel trovare il pelo nell’uovo, le ultime tre edizioni la Promozione D l’ ha sempre vinta l’outsider meno propagandata. Troppi sono profani che dipingono l’attività e la vedono sul campo ogni 15 giorni (altri la portano a conoscenza seduti dietro un tavolo), non conoscono i giocatori, la loro carriera e non sanno dare peso a queste vie del..Signore. I tre punti  del derby in palio nel catino dell’ Opitergium valgono la vittoria. Chi vorrà aspirare alla volata finale del trittico Febbraio, Marzo e Aprile (sono questi i mesi canonici delle impennate e dei crolli) dovrà solo mantenere una cadenza equilibrata, il resto non conta nulla… Importante essere nel mirino di chi fa il treno. I punti odierni faranno propaganda, ma ai fini della classifica non avranno alcun peso. Ecco che il derby all’Opitergium prematuramente programmato, con squadre da modellare (ci sono le squalifiche dell’annata precedente a incidere nell’ideale referto gara) non anticipa le attese vere scintille. C’è quindi spazio per aggrapparsi alla cabala e i precedenti tra i biancorossi di Simone “Pio” Piovanelli e l’undici bianco verde di Stefano Lombardi “bandisce” il pareggio. L’ultima a Oderzo, il 6 settembre 2015 ha visto il “Porto” passare di netto con lo 0-3 firmato da Zorzetto, Hagan e Da Ros. Ma i liventini prima del fischio di Negri non troveranno la strada spianata. L’Opitergina qualche anno prima fece un boccone dei bianco verdi vincendo per 1-0 il test del 22 settembre 2013 e con l’analogo score il derby del 12 ottobre 2008. Un tris di “No-gol” che oggi si è trasformato in “Over”. A referto mister Piovanelli si affida all’esperienza tra i pali di Tonon, la difesa conta sulla statura di Cittadini. Mediana elastica e rapida con Gilde e Zilli chiamati ad accorciare e defilarsi lungo l’out per il cross. In area il ruolo di guastatori se lo dividono scegliendo gli spazi congeniali e i tempi d’entrata, Cattelan e il capocannoniere della passata stagione, Santagata. La risposta di Stefano Lombardi dà la priorità tra i pali al friulano Nutta. Difesa tosta e laterali, Hagan e Basi Manolache sempre pronti all’inserimento. Del Papa e Rizk si dividono il ruolo di frangiflutti alle spalle del trio Sakajeva, Gnago e Barattin, l’agilità, la forza e l’inventiva bianco verde.

Il via alle ore 15,34, un ritardo motivato dal “solito buco” che il fischietto mestrino individua nella porta difesa da Nutta. L’iniziativa del match nelle fasi introduttive del derby è di marca bianco verde con il primo assalto ai pali di Andrea Tonon portato dal possente Gnago che perfora la difesa biancorossa e scarica il diagonale basso che il portiere dell’Uso devia con la traiettoria che taglia l’area di porta e sfila sul palo lungo. Al 14’ azione di ripartenza del team di Piovanelli: la fiondata in due tempi di De Faveri è arginata in corner da Nutta ex portiere del Tolmezzo. Nonostante il campo allentato il gioco scorre via veloce e tra i 22 c’è il massimo rispetto. Al 25’ una seconda occasione alimenta le emozioni all’ Opitergium: Cattelan imbecca sulla corsa Zilli e la rasoiata è preda di Nutta. Il derby che si sviluppa a sprazzi lascia alquanto a desiderare nel fraseggio e nella misura. Ripresa. Al 2’ nella prima puntata e rete della ripresa, l’Opitergina conquista il calcio di rigore che Negri, molto vicino all’azione incriminata, indica deciso. Dal dischetto Alessandro Cattelan trasforma sulla destra di Nutta. La seconda frazione risulta fiacca, le due squadre manifestano molta lentezza e parecchia imprecisione nel fare scorre l’azione e anche negli ampi spazi aperti al contropiede, il pallone non arriva mai a destinazione imbavagliato dall’ invisibile”elastico”. Al 24’ il Portomansuè ha un guizzo sul lat destro: Agyapong entra in area nell’uno contro uno e va a terra. Il girone è netto e Gnago insacca il rasoterra sulla destra con Tonon che si allunga tutto ma non riesce a toccare la palla. Al 29’ il “Porto” mette la freccia e sull’errore di Cappellotto (taglio dal destra) è Agyapong a infilare Tonon di piattone sul palo lungo. La partita torna ad aprirsi e per ben due volte Bounafaa filtra in area,ma solo sul secondo tentativo (38’) impegna il portiere a terra. Passa 1’ e al 39’ è Gnago a scaraventare di forza il pallone sotto la traversa e fissare il tris.

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  Scritto da Flavio Cipriani il 10/09/2017
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