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Edizione provinciale di Treviso


Prima G. L'anticipo, regala gol e un extra-time di suspence...

Il Cappella Maggiore da tradizione esce dal "Bottecchia" con un risultato sì...

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Nella foto: il rigore dell' 1-0 di Rista S. Martino CU.

S. Martino Colle-Cappella Maggiore 2-2

San Martino Colle: Zanella, De Martin, Hassan Jalloul, Zampieri (4’ st Mouchine Jalloul), Gava (22’ st Golemi), Piccinin, Mazzon, Bortolin**, Finotello** (17’ st Lenisa), Rista (35’ st Buzzatti*), Da Grava

In panchina: 12 Giacomin, 13 Tomasella, 17 Dal Cin***

Allenatore: Andrea Gallonetto

Cappella Maggiore: Anzanello, Zanella, Del Grosso, Rorato**, De Vettor (33' st Casagrande*), De Nardi, Balazs, Richard Pizzol, Biscotto (1’ st Dal Mas*), Bessega (27' st De Poi, 43' st Mattia Ferrigno), Tamba

In panchina 12 De Martin,13 Simone Pizzol, 17 Bottecchia*

Allenatore: Mauro Azzalini

Arbitro: G. Luigi Fighera sez. di Treviso

Reti: 30’ pt Rista su rigore; 34’ pt Bessega su rigore, 21’ st Lenisa, 42’ st De Nardi

Note. Pomeriggio accompagnato da un sole accecante, temperatura di 24 gradi, terreno in buone condizioni, spettatori 250 circa

Ammoniti: Balazs, Dal Grosso e Piccinin

Recupero: pt 2’ st 5’

****Osservato 1’ di silenzio per ricordare le vittime dell’alluvione di Livorno

(*) under del derby: *’97, **’98, ***’99

San Martino Colleumberto. Nel rispetto della tradizione, il derby non si è fatto mancare nulla, abbinando una colorita coreografia di fumogeni, clacson e mortaretti. L’anticipo del “Calcio del Sabato” (impariamo e COPIAMO dal FVG che nel calendario del weekend ne presenza oltre una dozzina; altro che Contac Selfie Fair-play, un ulteriore perditempo che “sfora” i tempi delle gare dopo la scelta di dare sfogo a 10 avvicendamenti a gara. Il calcio dilettanti deve offrire ai presenti, sempre meno sui gradoni dei rettangoli di gioco, contenuti tecnici, non barzellette e “fuori programma”, ridicoli…) in un pomeriggio uggioso, al numeroso pubblico accorso al “Bottecchia”, ha regalato la solita gragnola di gol, tante emozioni e un “terzo tempo” che non ha eguali… San Martino Colle-Cappella Maggiore, è… tradizione. Oltre alla rivalità di confine tra i 22 in campo, ragazzi avversari per 90’ che nel corso della settimana hanno modo di confrontarsi e di condividere il passatempo, lo scontro campanilistico è una autentica vetrina per i cecchini di giornata. Lo 0-0 ai piedi del Calvario è infatti un risultato bandito. Sono i gol, tanti, a rendere sfavillante la prestazione pomeridiana dei giallo-viola e dei rivali nero-verdi. Negli ultimi 360’ giocati a S. Martino, il conto dei palloni finiti nella rete è di 22, una sofferenza lombare per i portieri. La storia poi nel poker si sfide disputate all’ “Ottavio Bottecchia”, concomitanti al ritorno dei padroni di casa nel ranking regionale, è la sequela di verdetti pro-Cappella Maggiore a immortalare il cammino. Il 12 gennaio ’14 (4-1); il 19 ottobre ’14 (6-2); il 13 settembre 2015 in 2^ Cat. (2-2) e nella passata stagione, il 6 novembre , il derby archiviò con un 3-2 tutto nero-verde. Nell’andare oltre e riesumare un paio di verdetti di cinque lustri fa, nel 1993 la sfida impattò sull’1-1, mentre il 5 gennaio ’92 i nero-verdi violarono il “Bottecchia” per 1-0 e l’autogol di Tomasi (n°11 gialloviola) spianò il successo al Cappella Maggiore allenato da BattistaTittaCollodel. Da oltre 30 anni il S. Martino Colle e più non c’è traccia di successi interni Per risalire all’ultimissimo acuto si dovrebbe riportare a vita terrena il prete-capo del club giallo viola, l’indimenticabile Don Antonio, un autentico “Guru“ negli anni ‘70/90 del calcio nella Sinistra Piave.

Si parte alle 15,30 al fischio del trevigiano Fighera e all’uscita dagli spogliatoi c’è la giusta tensione. Sono gli ospiti nell’occasione a dover ringhiare per riparare l’insuccesso casalingo di sette giorni fa, la sconfitta contro la Prodeco M.llo. I giallo viola rinforzati in settimana dall’arrivo del centravanti Niccolò Lenisa, una pedina indispensabile per arricchire una rosa scarna affrontano il test con maggiore serenità contando sui tre punti incamerati nell’esordio a S. Giustina Bellunese (Plavis). Una curiosità: il derby di famiglia tra fratelli Ferrigno sfuma: entrambi vestono il nero-verde, ma il capitano, Pasquale, dà forfait per infortunio. Ex della partita Balazs estrema del Cappella Maggiore. Il primo tempo giocato a buon ritmo non ha esaltato i contenuti tecnici. L’agonismo i raddoppi di marcatura e un controllo asfissiante della mediana hanno limitato e reso concitato il deflusso del gioco. Le migliori giocate i due 11 le anno sviluppate a campo aperto e nelle ripartenze. Al 7’ è l’undici ospite a fare capolino su calcio piazzato che Zanella blocca. Sul ribaltamento dell’azione, il S. Martino, agile nel’uscire dalla propria metà campo al 12’ centra la trasversale con una legnata dalla media distanza di Da Grava. La partita si scuote e i pericoli nelle rispettive aree riservano troppi errori. E’ la precipitazione nel finalizzare a rete la lacuna che al  24’ tradisce Biscotto nel faccia a faccia con Zanella; sulla respinta il pallone torna sui piedi dell’esperto centravanti, questi serve l’assist pulito per la stoccata dell’ex Balazs, ma il sinistro in torsione è un gesto tecnico da dimenticare. Superata la mezz’ora  il derby riserva due fiammate. Al 30’ il Cappella Maggiore nell’arginare il movimento nei sedici metri di Finotello commette un vistoso “aggancio” sull’ex attaccante del Conegliano e Fighera non ha dubbi e indica il penalty. Dal dischetto Rista infila Ostanello che intuisce il rigore (foto). 4’ dopo nell’area di casa Fighera, piazzato alle spalle dell’azione viziata dal fallo vede una carica irregolare e con assoluta chiarezza indica gli undici metri: il tiro di Bessega gonfia il sacco… Le schermaglie finali della prima fraziono non offrono altro e, salvo un incidente di gioco che ha costretto il “direttore”a 2’ di recupero, la partita si è adagiata sul reciproco controllo.

Ripresa. Mister Azzalini avvicenda Biscotto con il più rapido Dal Mas; 4’ dopo il collega Gallonetto toglie il mediano e capitano Zampieri per dare ulteriore energia e vivacità alla linea di propulsione con l’ingresso di Mouchine Jalloul. Il S. Martino nelle prime battute bada a controllare l’azione propositiva dei nero-verdi, ma al 9’ rischia grosso sul pallone che danza in prossimità dei sedici metri. Sul pallone è lesto a  colpire di mezzo volo il mancino Dal Mas, Zanella in volo sulla propria sinistra ammortizza il cuoio sulla faccia interna del palo e sulla respinta ritrova si il cuoio tra le mani. Cambio nelle fila di casa e al 17’ entra in partita Lenisa. Trascorre 1’ e per l’ex avanti del Fontanelle c’è la prima occasione per incidere: la capocciata ravvicinata con stacco sul palo lungo evapora a fondo campo. E’ un’ impatto propiziatorio che al 21’ dopo 4’ dal suo ingresso si trasforma nella stoccata che ribalta il punteggio. L’azione avviata da una rimessa laterale pesca Mazzon lungo l’out destro, il centro del mediano si rivela un perfetto assist per il movimento di Lenisa che di sinistro a sette/otto metri da Anzanello fulmina il portiere a mezza altezza. Non pago del gol realizzato, Lenisa, di forza si butta tra le linee ospiti, calcia in corsa e il destro radente è sventato da Anzanello che si allunga con la punta delle dita sul montante alla propria sinistra. Il Cappella Maggiore proiettato nella metà campo di casa cerca con ostinazione il pareggio per togliersi lo “zero” in classifica, ma la tenuta stagna dei giallo viola da garanzia e solidità in prossimità dell’area. Mister Gallonetto con un paio di avvicendamenti prova a interrompere l’azione ospite e lo fa con acume tattico infoltendo una mediana in debito di fiato, ma lucida nel fronteggiare i cugini.. E’ fatale all’esito del verdetto finale l’ultimo corner che i ragazzi di Azzalini sfruttano alla perfezione: dalla bandierina Pizzol arcua il traversone, nel mezzo la sponda di un compagno libera al tiro al volo De Nardi è la giocata balistica entra nell’angolino alla destra di Zanella. Al48’ ha del clamoroso l’errore di Tamba. Sull’uscita a pugni uniti di Ostanello il cappella azione un velocissimo contropiede 2 contro 1, Balazs proiettato a gambe levate verso i sedici metri di casa chiama a sé il portiere, smarca sulla sinistra Tamba che a porta completamente sguarnita, anziché trascinare il pallone in rete per il gol della vittoria in extremis, calcia di prima intenzione e sballa la mira di almeno 4/5 metri. Alla fine è il 2-2 che regala la puntuale gragnola di gol al “Bottecchia”…

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  Scritto da Flavio Cipriani il 16/09/2017
 

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