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Edizione provinciale di Treviso


Seconda P. Salomonico pareggio tra Fontane e Monastier...

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Nella foto: il gol del vantaggio del Fontane su rigore.

Fontane-Monastier 1-1

Fontane: Matteo Cagnato, Genio, Nadali, Fornasier, Busato, Pavan, Ballistreri, Gambarotto (41’ st Volpato), Pol, Cagnato, Cazziolati (25’ st Crespan)

In panchina: 12 Casarin, 13 Secchiuti, 14 Voltarel, 16 Ceccato, 18 Daniel

Allenatore: Ivan Pasqualotto

Monastier: Graziani, Brazzo, Biral (31’ st Gheller, De Biasi (37’ st Matteo Dotto), Simone Pietrobon, Candosin, Pettenò (27’ st Pozzobon), Cocchetto, Rizzo, Giangreco (33’ st Vanzetto), Vettori

In panchina: 12 Menegaldo, 14 Minello, 18 Davide Pietrobon

Allenatore: Matteo Sartorato

Arbitro: Claudio Calabrò sez. aia di Conegliano V.to

Reti: 15’ pt Pavan su calcio di rigore, 14’ st Rizzo su rigore

Note. Pomeriggio soleggiato, temperatura di 21 gradi, terreno in buone condizioni, spettatori 120 circa. Ammoniti: Graziani, Brazzo, Pettenò

Recupero: pt 3’, st 5’

Fontane di Villorba.  Un pareggio da…copione. Un rigore per parte, un tempo a testa e tante sbavature tecniche da limare. Alla fine l’1-1 fotografa una sfida dai due volti, ma il Fontane ha motivo di recriminare per non aver chiuso la partita nella prima frazione. Al fischio del coneglianese Calabrò c’è una spiccata voglia di rivalsa dei padroni di casa che lo scorso anno, alla 10^ di andata, chinarono il capo per 1-0. E’ un Fontane che ha nel mirino i playoff e la forza casalinga si specchia in una solidità che dura dal 29 gennaio (0-1 dalla F. Massanzago). Di fronte c’è un Monastier solido, imbattuto.  Al 15’ dopo una lunga fase di stanca e priva di un’azione articolata, la gara prende l’impennata con l’avanzata dei padroni di casa: Pol scattato sul filo dell’offside attacca lo spazio di destra, Graziani esce dalla porta, sbaglia il tempo nello stacco in sospensione in presa, travolge il centravanti e abbatte l’avversario. Per Calabrò piazzato nei pressi del fallo non vi sono dubbi nell’assegnare la massima punizione. Il rigore è trasformato di precisione da Pavan. Il Monastier accusa il colpo. E’ una sbandata difensiva (l’azione è iniziata da una rimessa laterale sulla trequarti) molto grave per la dinamica del piazzamento e della posizione dei difensori nell’ostacolare l’avanzata dell’attacco degli oranje. Ogni giocata che inizia dalle retrovie granata è un’odissea. La formazione di Sartorato quando imposta non ha punti di riferimento, gioca sul lungo lo spreco di palloni in possesso, facilitano la copertura e lo sbarramento della mediana di casa. Molto più ordinato e geometrico il lavoro del centrocampo di casa che sollecita in più occasioni il movimento centrale di Pol. Al 21’ è ancora il centravanti, forte nel contatto fisico con il diretto avversario a spuntarla in velocità: la conclusione di sinistro centra in pieno il montante alla sinistra di Graziati. Conquistato la supremazia territoriale, il pallino del gioco passa di gran lunga tra i piedi degli oranje e il Monastier anche nel presidiare la mediana di casa mostra scarsa attitudine al fraseggio e affiorano i malintesi. La band di mr. Sartorato nel corso dei primi 45’ di gioco oltretutto non ha saputo sfruttare con la dovuta sapienza tattica (e un pizzico di furbizia…) tre calci piazzati in prossimità dei sedici metri di casa. Punizioni da concretizzare con precisione e cinismo.

Ripresa. A 3’ la sagra degli errori granata fotografa un retropassaggio da brividi che Pol non sfrutta alzando troppo il lob davanti a Graziati. E’ un Fontane gioca con sufficienza e la fase d’attesa permette al Monastier di prendere coraggio e metri. Sono le avvisaglie che davanti alla porta difesa da Matteo Cagnato il quadrilatero annaspa sulle rapide evoluzioni negli spazi stretti di un Giangreco egoista. Al 14’ l’attaccate sollecitato nello scatto affronta in velocità Busato, il difensore in netto ritardo gli arpiona il piede ‘appoggio e il rigore è sacrosanto. Dagli undici metri Rizzo con destro a “scavetto” ipnotizza Cagnato che segue la traiettoria del pallone entrare sula propria sinistra. Il pareggio è un’iniezione di fiducia che il Monastier approfitta della sufficienza manifestata dal Fontane nella gestione della ripresa e a più riprese si rende pericoloso in prossimità dei sedici metri. Sono azioni concitate, prive di lucidità e qualche contatto fisico surriscalda il confronto giocato con estrema cavalleria. E’un Monastier che chiude in crescendo e al 33’ sugli sviluppi di una mischia il diagonale di Vettori esce di una spanna. Inutile il serrate finale dei padroni di casa che nella ripresa non hanno per nulla convinto…

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  Scritto da Flavio Cipriani il 08/10/2017
 

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