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Edizione provinciale di Treviso


Serie D. Il derby dell'Altolivenza termina in un salomonico 1-1...

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Nella foto: l'occasione sciupata dal colpo di testa di Alcantara.

Liventina-Tamai 1-1

Liventina: Peresson, Cofini, Zamuner, Gobbato***, Casella, Mestre*,  Sutto** (44’ st Gullo***), Federico Furlan, Fabbro, Granzotto**, Florean (34’ st Soncin)

In panchina: 12 Bardella**, 13 Carcuro, 14 Campaner, 15 Cescon**, 18 Scamtamburlo***, 19 Basei ****, 20 Franzin

Allenatore: Massimo Dorigo 

Tamai: Zonta***, Cudicio, De Biasi*, Davide Furlan, Colombera, Pignat, Acantara (42’ st Bezzo), Poletto***, Sellan, Giglio, De Anna**.

In panchina: 12 Grubizza**, 13 Cramaro**, 14 Marcuzzo***, 15 Basso***, 16 Nadal***, 17 Russina** 18 Montagner**, 19 Saccon***

Allenatore: Vinicio Bisioli

Arbitro: William Villa  sez. Rimini

Assistente n°1:  Giuseppe Lisi sez. di Firenze

Assistente n°2: Federico Laici sez. di Valdarno

Reti: 11’ Sellan, 45’ pt Sutto

Note. Pomeriggio grigio e freddo, temperatura di 7 gradi, terreno molle ma in buone condizioni, spettatori 300 circa con buon seguito dalla vicina Brugnera e Tamai

Ammoniti: Florean, Davide Furlan, Sutto, Gullo e De Biasi

Recupero: pt 2’ st 4’

(**) under della partita: *’97, **’98, ***’99,****’00

Motta di Livenza. Verdetti “pro” degli altri campi? A beneficiarne è il Tamai che strappa il pareggio al “Samassa” e inguaia la Liventina superata dal Montbelluna. Il derby dell’Altolivenza alla vigilia ha motivo di fare presa “solo” sui tre punti. Al Tamai penalizzato dalle assenze di Faloppa e Maccan, i due poli estremi dello scacchiere disegnato da mister Bisioli, al fischio del romagnolo Villa andrebbe bene pure il pareggio. Sul piano morale la Liventina forte del successo di sette giorni fa a Noale; di tutt’altro tempra l’umore in casa tamaiota uscito sconfitto domenica scorsa nel rischioso test casalingo contro l’Ambrosiana. C’è il precedente al “Samassa” a stimolare e alimentare le speranze biancorosse, un verdetto chiaro e rotondo, il 2-4 coniato il 16 novembre 2015. A referto nelle fila di casa mister Massimo Dorigo presenta i tre ex Peresson, Cofini e Federico Furlan. Sacrificato di turno è l’under Cescon a cui subentra Sutto. In attacco Dorigo conferma il match-winner di Noale Lauro Florean.

Al pronti-via è la Liventina a schiacciare il piede. L’azione articolata e ariosa prende il largo sulla corsia di destra dove al 1’ il traversone di Gobbato a pescare in area di porta Florean che piazza la volè in netto offside. Al 2’ l’undici di Dorigo abbozza la giocata a rientrare sulla sinistra e il rasoterra di Florean scoccato dalla linea dei sedici metri esce di centimetri sul montante alla destra di Zonta. Nell’undici friulano l’atteso ballottaggio per il ruolo di regista centrale della difesa tra Colombera e Davide Furlan trova invece sbocco nell’impiego di entrambi. Il sacrificato è il laterale Russian. La mediana si affida alla spinta di De Biasi, al dinamismo di Pignat, alle geometrie di Poletto al quale da manforte sulla destra la presenza di Alcantara in costante ripiegamento. L’ala ha il compito di accorciare per ripartire sul lungo e sfruttare la corsia di destra. In avanti è Sellan a fare il vice-Maccan, con il rapido Deanna impiegato dal 1’. La curiosità del pre-partita e il confronto tra lo “zio” Campaner (Liventina) e il nipote Colombera (Tamai), unico a scendere in campo.

Al pronti-via è la Liventina a prendere campo. Al 1’ il traversone dalla destra di Gobbato pesca sul filo dei 5.50 Lauro Florean e la girata in netto offside si perde a fondo campo. 1’ dopo è ancora l’undici di Dorigo a scandire l’assedio sulla trequarti: il fraseggio sul settore mancino smarca sulla linea dei sedici metri Florean e la fucilata a pelo d’erba esce di pochi centimetri dal montante alla destra di Zonta. 120” che al Tamai servono per capire l’intenzione dei bianco verdi che nel cadenzare la spinta conquistano un paio di corner. L’undici di Bisioli prese le misure e assestate le marcature sfrutta a meraviglia le corsie laterali: lo fa al 6 con un tiro-cross basso di Pignat arpionato da Peresson che 1’ dopo sulla prepotente cavalcata di Sellan (palla indietro dalla linea di fondo) è baciato dalla buona sorte  sull’errata scivolata da sotto di Pignat che in area di porta manca l’impatto con il pallone. All’11’ il Tamai dopo ripetuti assalti trova lo sbocco-gol: Deanna sulla trequarti di destra, palla al piede, avanza di alcuni metri, scocca un efficace rasoterra a uscire sul secondo palo dove la rapace scivolata di Sellan infila l’incredulo ex Peresson.

Il Tamai galvanizzato dal vantaggio gioca il suo calcio pratico, arioso. Le furie prendono campo, gestiscono il cuoio con parsimonia tattica e sulla destra Alcantara è il puntuale riferimento delle aperture e del rilancio. L’attaccante fluido nel movimento senza palla, trova sulla destra la corsia preferenziale che mette a disagio il dirimpettaio Mestre (compasso differente) e la copertura di casa più volte va in confusione. Chiamato a recuperare il minimo vantaggio la Liventina nel dare forma all’azione, sbaglia parecchio e le distanze dai due attaccanti si rivelano abissali per un’adeguata imbeccata. Sulla compatta pressione di sbarramento esercita nella propria mediana dal Tamai la Liventina pecca sovente nella misura e nel palleggio. La formazione di Vinicio Bisioli davanti alle maglie molto dilatate dei padroni di casa, il Tamai a turno libera gli esterni e nella seconda parte della prima frazione è De Biasi a forzare il “muro” bianco verde (34’). Nel finale la gara smarrisce l’inerzia e la velocità le squadre badano a muove palla per linee orizzontali. Al 45’ a 60” dal riposo la Liventina agguanta il pareggio: sul traversone di Granzotto la “spizzata” sul traiettoria di Fabbro smarca sul secondo palo e Sutto la finalizzazione a colpo sicuro entra sul secondo palo. Una traiettoria imprendibile per Zonta.

Ripresa. Parte di slancio la Liventina che alza il ritmo del gioco e costringe le furie ad arretrate il baricentro. Al 5’ su palla inattiva l’undici di Bisioli ha l’ccasione propizia sulla capoccia di Alcantara che impatta il pallone tra le mani di Peresson. 2’ dopo è la Liventina a godere della palla gol del sorpasso. La frustata ravvicinata di Fabbo è arginata di riflesso a terra dall’ottimo Zonta. Il pareggio col passare dei minuti sembra appagare le due antagoniste. La partita offre alcuni stralci di attenzione, ma i due fronti offensivi non incidono.

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  Scritto da Flavio Cipriani il 18/02/2018
 

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