La Miranese è in fase discendente. Rossi chiede subito la reazione...

MIRANO. Continua la discesa verso il basso della Miranese. Prima dopo tre giornate con 7 punti, nelle successive 14 gare, quasi un intero girone, ha collezionato solo altri 7 punti scivolando al penultimo posto della graduatoria. La squadra continua a subire reti e, nonostante sia rimasta quasi invariata la difesa che la scorsa stagione risultò la meno perforata, in questo torneo una sola volta la porta del portiere Cimino è rimasta inviolata. Era il 16 ottobre, sesta giornata, e la Miranese s'impose al Comunale per 1-0 contro il Campodarsego (che da domenica è scivolato all'ultimo posto della graduatoria) si tratta anche dell'ultima vittoria in campionato dei giocatori del presidente Paolo Zamengo.
Eppure la squadra gioca, domenica contro il Vittorio Veneto ha offerto una delle più convincenti prestazioni stagionali, crea anche palle-goal, almeno 4/5 di clamorose ma non riesce a segnare. Il bel pareggio del derby di Dolo del turno precedente è stato vanificato da questo nuovo passo falso interno, la quinta sconfitta a domicilio, la quarta consectuiva, la terza di seguito per 0-2. Numeri che fanno temere il peggio. Anche perchè se la difesa subisce sempre, l'attacco segna a singhiozzo. E nel mercato invernale sono andati via sia Santagata (3 reti) che Bisiol (4 reti), i due cannonieri della squadra. Che ora davanti annovera Del Mela, Girardi ed El Alamber, con Cacco di rincalzo, ossia giocatori nati nel 1993 e 1994.
Il tecnico Maurizio Rossi, domenica costretto alla tribuna perchè squalificato e sostituito in panca da Mambrin, fa buon viso alla situazione: "Questi sono i giocatori di cui dispongo e con questi devo cercare di arrivare alla salvezza." Un Rossi sconsolato più del risultato che della prestazione dei suoi contro il Vittorio Veneto che era stato sconfitto all'andata in terra trevigiana e che si è rifatto, d'altronde i ragazzi di Gava sinora hanno vinto cinque volte in trasferta e mai in casa.
"Chi non ha visto la partita può pensare ad una prestazione disastrosa, invece abbiamo giocato bene solo che la palla non voleva saperne di entrare. Abbiamo creato numerose occasioni da rete, poi, come spesso capita, alla prima loro occasione siamo andati sotto. Mi spiace soprattutto per l'occasione che ha avuto Rigon. Avevo già visto la palla dentro e se fossimo andati in vantaggio....."
Rossi, prima che iniziasse il girone di ritorno, aveva parlato dell'importanza di fare sempre punti in casa e che voleva 6/7 vittorie per centrare la salvezza senza passare per i play-out, gli chiediamo se dopo la sconfitta nello scontro diretto con il Vittorio Veneto e con il distacco dal sest'ultimo posto che è aumentato, se pensa ancora di salvarsi direttamente. "Se guardo la classifica non posso che dire che la situazione si è fatta critica, molto critica. Ma per fortuna abbiamo ancora 13 gare da giocare ed all'obiettivo della salvezza diretta io ci credo ancora. Non dobbiamo mollare e reagire subito, sin da domenica prossima quando giocheremo ancora in casa anche se l'avversario si chiama Opitergina. "
Contro la formazione trevigiana, retrocessa dalla serie D, salita al quarto posto della graduatoria e reduce da due vittorie consecutive, mister Rossi sarà ancora 'in castigo' e sostituito da Mambrin mentre incerto il recupero del difensore Mazzaro, autore dell'ultima rete dei bianconeri nel derby di Dolo. Lino Perini
Scritto da ZZZ ZZZ il 23/01/2012













