Gli obblighi contabili delle ASD secondo l’Agenzia delle Entrate...

La Risoluzione Ministeriale 126/E del 16 Dicembre 2011 ha chiarito, secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, quelli che sono gli obblighi contabili degli enti non commerciali e in particolare delle associazioni sportive dilettantistiche.
A carico di questi enti, infatti, sono previsti degli obblighi contabili di rendicontazione sono nel caso in cui venga posta in essere un’attività commerciale di tipo non occasionale. Dal nostro punto di vista è essenziale chiarire il significato della locuzione “attività commerciale” che la Risoluzione in commento definisce come “(…) le attività produttive di reddito d’impresa ai fini Ires e che assumono rilevanza ai fini dell’Iva”.
Ebbene, nel momento in cui l’associazione sportiva emette una fattura per proventi pubblicitari e/o sponsorizzazione rientra a pieno titolo tra le attività che l’Art. 2195 del Codice Civile considera come “esercizio di impresa”, che quindi assumono rilevanza sia ai fini Ires che ai fini Iva, dato che la fattura emessa sarà soggetta all’imposta sul valore aggiunto nella misura massima del 21%.
Ciò significa che anche se la società sportiva, nell’arco di un intero esercizio, emette anche una sola fattura per proventi di natura commerciale sarà soggetta non solo al versamento dell’Iva e al pagamento dell’Ires sui proventi conseguiti ma, secondo l’Agenzia delle Entrate, sarà anche obbligata alla redazione del rendiconto economico e finanziario annuale. Di converso se la nostra società sportive non emette alcuna fattura per il conseguimento di proventi pubblicitari e/o di sponsorizzazione, ma è interamente mantenuta dalle quote sociali dei propri associati, quindi da entrate non più commerciali ma istituzionali, non solo non dovrà versare l’Iva e pagare l’Ires su tali proventi ma al contempo non sarà neppure obbligata alla redazione del rendiconto annuale. Nel mezzo tra le due ipotesi analizzate ci sta quella più frequente, ovvero nella quale la società oltre ad incassare le quote sociali da parte dei propri associati, consegue anche proventi di natura commerciale che si sostanziano dell’emissione di fatture per prestazioni di sponsorizzazione o attività pubblicitaria.
In tal caso, la Risoluzione che stiamo commentando, non solo impone l’obbligo di redazione del rendiconto annuale ma delinea anche delle caratteristiche che questo importante documento deve avere e che ora analizzeremo.
E’ necessario, al fine di assolvere al dovere di informazione nei confronti degli associati e dei terzi, tenere separati i proventi di natura commerciale da quelli di natura istituzionale, suggerendo una struttura di questo tipo:
Descrizione Proventi commerciali Proventi Istituzionali Totale
Sponsorizzazioni 10.000 € 10.000 €
Quote sociali 5.000 € 5.000 €
TOTALE ENTRATE 15.000 €
Nell’esempio in questione la società sportiva adempie in maniera completa agli obblighi richiesti dall’Agenzia delle Entrate. Infatti i proventi di natura commerciale sono separati da quelli di natura istituzionale e, soprattutto, viene indicato in un unico rigo il totale dei proventi dell’anno, dato dalla somma dei proventi commerciali e istituzionali. Attenzione però, che quando in sede di dichiarazione dei redditi si andrà a determinare il reddito imponibile, questo non dovrà essere calcolato sull’ammontare totale dei proventi (15.000 €) ma solo sui proventi di natura commerciale (10.000 €), ma questo sarà oggetto di analisi in un successivo articolo.
Articolo a cura del Dott. Antonio Pettenello
Consulente amministrativo
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Scritto da Redazione Venetogol il 01/05/2012













