Sona Mazza: parla il presidente Pradella: Non siamo societa' violenta!

SONA MAZZA Non siamo una società violenta. Le cose sulla gara persa a CADIDAVID sono andate diversamente
Animi surriscaldati, durante la disputa della sfida tra Cadidavid e Sona Mazza Domenica, nell'ultima giornata del campionato di prima categoria. Culminata con l'espulsione al 18' della ripresa del capitano degli ospiti Paiola per doppia ammonizione, episodio che ha pregiudicato la condotta di gara da parte del Sona.
Uscito sconfitto per due reti a zero. Con il direttore di gara che veniva scortato dai carabinieri a fine contesa , uscito dal campo di gioco, da una uscita secondaria. Con il pubblico sugli spalti che rumoreggiava, sopratutto quello ospite in maniera civile, non approvando la scelta arbitrale.
Ferma la posizione di Paolo Pradella massimo dirigente storico del sodalizio che vanta un settore giovanile ed una competenza calcistica di prima grandezza. « La nostra società rispetta sempre gli avversari e gioca un calcio pulito e grintoso. A Cadivavid le cose sono andate ben diversamente, sostenendo che i nostri sostenitori sono andati al di sopra delle righe! Assolutamente no ! Lo nego con forza e voglio raccontare come sono andate le cose: Innanzitutto l'arbitro ha tenuto una direzione con toni troppo accesi nei nostri confronti, fischiando a sproposito ed innervosando i giocatori. Mi aspettavamo arbitri all'altezza della situazione, tanto che ho avvisato immediatamente le autorità competenti, alla fine. Dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio nella ripresa abbiamo subito un espulsione pesante ed ingiusta. Con un uomo in meno, il difensore del Cadidavid Cestaro ha tenuto in campo un comportamento davvero irriguardoso. Avvicinandosi al pubblico sugli spalti e lanciando «bacini Provocatori» assieme ad un inequivocabile gestaccio con il dito medio! surriscaldando i nostri sostenitori. I carabinieri e la polizia, chiamati credo da un dirigente della squadra di casa, si sono giustamente tenuti a controllare gli animi, senza nessuna e sottolineo nessuna reazione.
Non è stato mandato via nessuno! Poi a fine partita l'arbitro si è recato immediatamente negli spogliatoi, non ascoltando nessuno dei dirigenti miei e loro. Non è stato minacciato da nessuno. Anzi! siamo stati noi assieme i carabinieri che l'abbiamo accompagnato con estrema tranquillità fuori dal recinto di gioco. Cosi' come abbiamo accompagnato io ed mio direttore sportivo, il ragazzo del Cadidavid che impaurito ci ha chiesto fermamente scusa per il suo gesto, maturato nel secondo tempo. Desidero smorzare i toni e le polemiche.
Da sempre siamo sempre stati contro ogni forma di violenza verbale e fisica. Ci interessa giocare solamente a calcio, rispettando le gare.
Però vogliamo maggior tutela nei nostri confronti, con arbitri all'altezza delle situazione.
Sopratutto quando si disputa una sfida molto delicata per la classifica.
Chiude il tenace Paolo « Ora siamo nei play off dove incontreremo nuovamente il Cadidavid con la sicurezza di chi non ha fatto assolutamente nulla di male fuori e dentro dal rettangolo verde"
Gli avversari sono avvisati e vinca con serenita il migliore!!
Scritto da Redazione Venetogol il 07/05/2013













