Giovani: divorzio tra Luigi 'Gigi' Serafin e il calcio Montebelluna...

Nella foto Luigi “Gigi” Serafin, ormai ex Responsabile del SG al Montebelluna
Il calcio giovanile Montebelluna perde una colonna. Luigi “Gigi” Serafin ha detto basta. Dopo quattro anni (due da esterno) al sevizio del club di via Biagi, il “direttore”, lascia e lo farà alla scadenza del 30 giugno. Persona schiva, competente nel proprio operato, sempre proiettata al dialogo e al confronto tecnico, “Gigi” Serafin ai piedi del Montello ha chiuso un ciclo ed è pronto ad aprirne uno di nuovo.
Entrato in punta di piedi nel team bianco-celeste a sostegno di Luigino Bortolotto, nelle ultime due annate Serafin ha assunto in toto il ruolo di responsabile del Settore Giovanile, tra i più decorati d’Italia, mantenendo uno stretto legame con l’Udinese.
C’è un motivo che spiega questo distacco?
“E’ stata una decisione consensuale- precisa -e la dirigenza bianco-celeste ha accattato la mia volontà e l’uscita da propria orbita”.
Questo fa capire che c’è qualcosa all’orizzonte…
“Ho avuto dei contatti con il Modena, mi è stata data l’occasione per entrare nel grande calcio, ma ho deciso di rinunciarvi. Questo indirizzo avrebbe intralciato il mio lavoro quotidiano. Sono lusingato perchè nel frattempo non sono mancati gli attestati di stima delle “rivali” e ci sono spiragli a favore di Pordenone e Liventina/Gorghense. Sono stato contattato anche da altri club, che ringrazio. In queste settimane voglio riflettere, ma resterò ancora vicino ai “miei” ragazzi impegnati nelle finali nazionali che portano a Chianciano”.
Cos’è che rende vincente il calcio Montebelluna?
“Il primo tassello sta nell’individuare i ragazzi che promettono. Alla base poi devono emergere il lavoro sul campo, un impegno da svolgere con serenità e applicazione, il rispetto nello spogliatoio e in campo, nei confronti degli avversari e dei compagni. Sono gli aspetti fondamentali della crescita di un ragazzo che punta ad arrivare…Determinante è il ruolo dei nostri allenatori che considero molto preparati a sostenere ogni mansione. C’è un’ indirizzo preciso nel loro annuale lavoro, che non è “vincere”, ma insegnare la cultura del calcio e l’obiettivo è plasmare il giocatore del futuro. In questi anni il Montebelluna ne ha lanciati parecchi nel monto professionistico e altri arriveranno. Le vittorie maturano di conseguenza e dal mio ingresso in società ricordo con piacere e orgoglio i quattro scudetti conquistati, l’ultimo lo scorso anno dai Giovanissimi di Carlo Osellame. E non dimentichiamo i tanti titoli regionali di cui abbiamo fatto incetta”.
Sulla “piazza” cosa è pronto a lanciare il club di via Biagi?
“A livello giovanile abbiamo ceduto al Milan un ragazzo del ’99, Sinaj. Ci sono ottimi contati con il Modena per Prosdocimi e con l’ Udinese per Ferchichi. Ma altri sono pronti a spiccare il volo”
Come sarà l’imminente futuro del “direttore” Serafin?
“Devo ancora decidere. Con i dirigenti della Liventina/Gorghense ho già avuto uno scambio di vedute. Ho potuto confrontarmi con i due presidenti, persone squisite con i quali è stato un piacere intavolare le proprie esperienze. Il bacino a Motta di Livenza è notevole e la società ogni anno fa molti sacrifici per renderlo sempre più efficiente e competitivo. Il Pordenone che mi ha contattato è un’altra realtà importante, forse è il top in questo momento nell’intero Friuli Venezia Giulia. La società è organizzata, la qualità del settore giovanile è ottima e l’impiantistica è il fiore all’occhiello del club. Quale sarà la mia scelta non lo so. Spero nell’immediato di essere utile a chi mi darà la possibilità di operare e di portare le mie conoscenze e quel briciolo di competenza immagazzinata negli anni al servizio della nuova dirigenza con la quale collaborerò”.
Redazione www.venetogol.it
Scritto da Redazione Venetogol il 11/06/2013













