nella foto, Maurizio Rossi sulla panchina biancoceleste, nel derby contro il Città di Jesolo. Altre foto San Donà di Piave. Nel quarto test estivo di verifica, intervallato domenica scorsa dal vittorioso esordio in Coppa Italia ad Albiano, mister Tedino nella sgambata allo “Zanutto” di S. Donà ha cambiato pelle al reparto difensivo dei nerazzurri schierando dal 1’ Travaglini a destra, Omar Roma e Teso in posizione di centrali con Artuso, impiegato a destra contro il Bassano, a spingere sulla sinistra. In mezzo al campo, a “riposo” il play Migliorini, il tecnico jesolano ha preferito impostare una dinamica e agile mediana, abile nel verticalizzare l’azione con Dasoul e Grujic. Nel primo tempo, giocato energicamente dalle due formazioni, il Sandonà si è portato al tiro all’8’ con una rasoterra dell’argentino Zuccolilli, uscito di pochi centimetri dal palo alla sinistra del proteso Lischi. Il Città di Jesolo nel corso del confronto ha macinato molto gioco, e il buon sincronismo nei movimenti senza palla dalla trequarti in su, ha consentito all’undici di Tedino di liberare puntualmente sulla corsia destra Drusian o Lavagnoli, che si sono alternati nell’allungo sulla fascia destra, contenuto a fatica dalla difesa di casa spesso fuori posizione e incapace di disporre una efficace diagonale nelle chiusure. Lo schieramento difensivo del Sandonà, a volte troppo alto, è stata puntualmente infilato dal Città nel “dai e vai” o sui tagli pennellati da Dasoul e Grujic. Sulla sinistra si è invece distinto Baldan, mobile e vivace nei cambi di ritmo. Al 13’ il “Città” va in gol con un fraseggio sulla lunetta dei sedici metri Dasoul-Baldan, la piccola ala si aggiusta la palla è con un secco rasoterra indovina l’angolino alla destra di Trevisiol. Al 25’ il raddoppio nerazzurro: in fase di disimpegno, Perisssinotto controlla in maniera superficiale il dispimpegno, la sfera è preda di Grujic che in rapida torsione scarica il sinistro sotto la traversa. La partita giocata con un buon agonismo ha fatto vedere qualche contatto sopra le righe, ma tutto è filato liscio. Un piccolo infortunio (un taglio alla fronte) su una palla contesa di testa è costata l’uscita anzitempo nel Sandonà di Ballarin. Nella ripresa i cambi non hanno fatto lievitare il derby e solo in un paio di occasioni il Città di Jesolo si è affacciato verso i pali di casa. Nel finale è stato annullato un gol a Della Bianca, ma l’ex attaccante del Città di Concordia era in visibile offside. Il Sandonà per quello che ha mostrato nei 90’ dovrà lavorare sodo, ma in attacco urgono rinforzi e un centravanti di peso. Poco più di mezz’ora hanno giocato nelle fila dello Jesolo Arcaba e Rodighiero, la seconda coppia centrale di difesa, e uno scampolo di gara l’ha pure disputata Andreolla, i cosidetti “vecchi”. Fla. Cip. www.venetogol.it Sandonà-Città di Jesolo 0-2 Sandonà (4-4-2): Trevisiol**; De Vito, Maccari (1’ st Callegher***), Perissinotto, Polotto**** (13’ st D’Este**); Zuccolilli (13’ st Folin*), Biondo (13’ st Rossanese****), Cescon***, Baiana (1’ st Cancian****); Pescara* (13’ st Giro), Ballarin (19’ pt Bresciani). Allenatore Maurizio Rossi Città di Jesolo (4-4-2): Lischi****; Travaglini*** (16’ st Arcaba), Artuso**** (13’ st Bigolin****), Teso**** (16’ st Casanova***) , Roma (16’ st Rodighiero); Dasoul, Drusian** (16’ st Migliorini), Lavagnoli (1’ st Radrezza), Grujic** (1’ st Andreolla), Ciullo, Baldan (16’ st Della Bianca). Allenatore Bruno Tedino Arbitro: Marangon di S. Donà di Piave Reti: 13’ Baldan, 25’ Grujic Note. Pomeriggio ventilato, terreno secco e irregolare, spettatori 200 circa Ammoniti: Dasoul ** '89 *** '90 **** '91
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