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L'INTERVISTA A MISTER BORGATO


Buon giorno mister Borgato, parliamo della partita di domenica scorsa, il Conegliano era in piena emenrgenza e non era facile portare a casa il punto dal difficile campo di Pieve di Soligo ; in altri tempi ci sarebbe stato stretto questo punto ma alla fine va bene cos´ ?
Venivamo da una partita difficile dove non era facile ritrovare le giuste motivazioni per lasciarci alle spalle la sconfitta con il Musile ; ho chiesto ai miei giocatori di dare il massimo impegno e di dimostrare sul campo la voglia di rivincita e di ritornare al bel gioco che ci ha caratterizzato questa prima parte di campionato. Avevamo la rosa ridotta da squalifiche,infortuni ed altre defezioni però, anche questo fa parte del gioco ed i giocatori che sono scesi in campo e mi hanno dato la risposta che volevo; anche quelli che hanno avuto meno spazio per mettersi in mostra mi hanno gratificato e soddisfatto - quindi bene così;


Guardiamo la classifica al 7 dicembre, 22 punti ed una 4° posizione di classifica; all´inizio di stagione nessun addetto ai lavori lo avrebbe predetto, lei se lo aspettava quando ha preso in mano la squadra al primo raduno ?


Siamo partiti ad agosto con una squadra nuova, con una società nuova, questa categoria non la conoscevo quindi era un´incognita anche per me, ma sono rimasto molto sorpreso dalla qualità di questo campionato di promozione; ho visto giocatori con profili di categorie superiori e squadre molto ben preparate. I 22 punti fin qui conquistati significano che anche noi abbiamo lavorato bene , con impegno e, con merito anche della società che ci è sempre stata vicina e ci ha dato la necessaria serenità per scendere in campo con la giusta mentalità. Il 4° posto in classifica non deve comunque rilassarci ma ci deve dare la necessaria spinta per crescere ancora e raggiungere quella posizione finale che speriamo sarà la risposta al lavoro che attualmente stiamo svolgendo .

A sua discrezione, la classifica rispecchia il valore delle squadre?

Si, in questo momento direi di si - Ho visto molto bene il Nervesa, una squadra forte che sa stare in campo, d´altronde è stata costruita per vincere il campionato e poi c´è questa Liventina Gorghense che non dovrebbe avere problemi a mantenere salda la prima posizione; squadra e società che obbiettivamente hanno un´organizzazione ed una qualità di organico ben superiore agli altri. La incontreremo domenica, ovviamente senza timore e poi daremo la giusta valutazione al campionato.


Torniamo a quest´estate, cosa l´ha spinto a scegliere la panchina del Conegliano in Promozione dopo esperienze sempre in serie D?
Io provenivo da un´anno di inattività per una scelta mia personale, avevo voglia di cose nuove ma specialmente di ritornare ad allenare, così è arrivata la chiamata del Conegliano, questa società nuova che con il loro progetto e con i nuovi dirigenti mi hanno convinto da subito ad accettare, . Devo oltretutto ringraziare la società che mi ha dato carta bianca nelle scelte , mi ha sempre appoggiato e mi ha dato la possibilità di esprimermi secondo le mie intenzioni. Sono soddisfatto delle mie scelte anche se non lo sarò mai appieno perchè convinto che dobbiamo ancora crescere , i ragazzi ne sono consapevoli e, con il duro lavoro arriveremo ad un buon traguardo


Mister Borgato, nonostante la sua ..giovane..età, lei rappresenta comunque il calcio della precedente generazione; quale differenza ha riscontrato tra il calcio di ieri e quello di oggi ´?


A questo livello non ho riscontrato grande differenza a livello tecnico; è cambiata sicuramente la mentalità di fare sport ; trent´anni fa si programmavano risultati con lentezza ed accuratezza, gli allenatori rimaneva a lungo nelle panchine come pure i giocatori-bandiera non erano una rarità; oggi si vuole tutto subito e le società si basano sull´esempio di società professionistiche dove i risultati devono arrivare per forza in base all´investimento



Ed i giovani di ieri, sono i giovani di oggi ?

I giovani di oggi sono lo specchio dell´insegnamento di quello che noi adulti gli abbiamo insegnato; ai nostri tempi c´era molto più rispetto nei confronti dei più anziani in spogliatorio o della società; le cose , per diversi giovani, oggi sono diverse ma non possiamo affibiargli colpe senza prima guardare a noi stessi ed a cosa non gli abbiano trasmesso .


Domenica prossima arriva la capolista, ne abbiamo gia parlato ma, come pensate di affrontarla ?


Ce la giochiamo a viso aperto come sempre senza paura e senza guardare la classifica; siamo consapevoli che loro sono una squadra buona ma se entreremo in campo con la giusta determinazione , non saremmo inferiori a nessuno. Venderemo cara la pelle - Ci auguriamo ci sia tanto pubblico e che lo spettacolo possa essere all´altezza di una partita così importante



Ringaziamo mister Borgato per il gentile tempo messoci a nostra disposizione per rilasciare questa intervista -

2011-12-07 21:34:04