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Il SandonaJesolo, nonostante l'amarezza ancora grande per l'episodio che ha deciso il derby di domenica scorsa in uno "Zanutto" stracolmo di gente contro il Venezia, guarda avanti e si proietta al prossimo impegno, quello altrettanto difficile sul campo del Tamai, squadra da sempre in lotta ai vertici della classifica della serie D.
Una sfida che ha sempre regalato grandissime emozioni, da ultima quella dei playoff con i biancocelesti di Tedino clamorosamente sotto 2-0 e con un uomo in meno a fine primo tempo, capaci di ribaltare con Amodeo due volte e Nicoletti nel finale il risultato arrivando al 2-3.
Ma anche in campionato, sempre gol ed emozioni. A testimoniarlo anche Paolo Zanardo, attaccante del Tamai, ospite telefonico alla trasmissione "Pianeta SandonaJesolo" su Televenezia. "Io sto abbastanza bene, ho un'infiammazione al ginocchio ma niente di che. Domenica troverete una squadra che gioca bene soprattutto in casa. A Quinto non abbiamo fatto benissimo, ma c'è voglia di riscattarci. A Tamai sto bene, ho trovato un ambiente cresciuto dal punto di vista professionale rispetto a quando ero qui in passato, un bravo allenatore come Birtig che ci fa lavorare sodo. Tutti ingredienti per far bene. Chi temo del SandonaJesolo? Llullaku in primis, e poi non so se ci sarà Fantin".
Fantin in campo nel secondo tempo con una vistosa fasciatura al ginocchio sinistro e poi costretto a uscire, si è sottoposto ad una visita medica e alcune terapie. E' in forte dubbio, al momento, la sua presenza. Tedino, già senza Cacurio e con Llullaku che ancora non sta benissimo, dovrà dunque inventarsi qualcosa lì davanti (probabile il ricorso al giovane Canton che bene ha fatto in Coppa Italia contro il Giorgione).