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I vertici della società, assieme allo staff tecnico e i giocatori hanno deciso di prendere una posizione forte riguardo quanto è accaduto nelle ultime due partite del SandonaJesolo.
Vogliamo che questo sia un quadro che faccia riflettere: in tanti anni di militanza in serie D mai la società era ricorsa a questo tipo di decisioni.
ANDIAMO CON GLI EPISODI:
1- Calcio di rigore assegnato al Venezia domenica scorsa: inesistente, confermato dalle immagini e dalle foto. Nel finale, fallo da rigore netto su Nichele non fischiato. Perdiamo 0-1 il derby ingiustamente.
2- Gol di Nichele al Tamai: va ad esultare (senza deridere nessuno) sotto la curva, senza togliersi la maglia, senza perdere tempo. Viene ammonito (è diffidato, salterà il Pordenone).
3- Al 5' della ripresa rigore grande come una casa su Llullaku, fallo da dietro del difensore: sarebbe stata espulsione e rigore, forse saremmo andati sullo 0-2 e in superiorità numerica. Le immagini testimoniano.
4- Al 9' della ripresa, Zanette fa di tutto (vedete le immagini) per non andare a contatto con Grujic che cade. Rigore, espulsione di Zanette (salterà anche lui il Pordenone) e Zanardo che fa gol andando a sbeffeggiare i nostri tifosi sotto la curva (testimoniato anche questo dalle immagini). Non viene nemmeno ammonito, perché? Perché non è andato ad esultare dai suoi tifosi? Nichele ammonito invece. Incredibile.
5- Gol del 2-1 del Tamai: punizione di Nonis, fallo su Travaglini che avrebbe respinto il pallone di testa, sponda in mezzo di un difensore e 3 ripetiamo 3 giocatori in fuorigioco, con Zambon che segna e nemmeno esulta perché pensa di essere in fuorigioco. Il tutto confermato dal video. Gol e partita persa.
6- Espulsione di Tedino. Non ha parlato, non ha detto nulla, è sempre stato sereno e tranquillo. Altra macchia su un match completamente falsato.
IN QUESTO MOMENTO NON SI PUO' NE' STARE FERMI NE' STARE ZITTI, C'E' UN RISPETTO DA TENERE NEI CONFRONTI DI DUE CITTA', DI UNA TIFOSERIA CHE SI E' SEMPRE DISTINTA PER CORRETTEZZA E TRANQUILLITA', MA CHE DOMENICA HA PERSO LE STAFFE, chi in un modo chi in un altro.
La società fa sacrifici e lavora sodo per fare bene e mantenersi in un campionato difficile. Lo staff tecnico e la squadra lavorano con impegno in settimana, ma in queste due ultime gare siamo stati esplicitamente derubati. Pretendiamo rispetto, così come lo pretendono gli altri da noi.
QUESTI DUE ULTIMI INCONTRI, PER COME SI SONO EVOLUTI, SMONTEREBBERO ANCHE UN ELEFANTE.
Senza contare la squadra falcidiata che dovrà affrontare domenica prossima il Pordenone, una corazzata.
I risultati del campo dovevano essere più importanti e non ce l’hanno permesso.
La società SandonaJesoloCalcio