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Milano, le ragazze 'invisibili' di Quarto Oggiaro: "Qui se nasci donna vali di meno" - Quarta puntata

Storie di ragazzi di periferia, che vivono in luoghi abbandonati dalle istituzioni. Ragazzi a rischio. Ma che vengono salvati, tolti dalla strada grazie a palestre popolari, associazioni, organizzazioni no profit. Ragazzi che si riscattano grazie alla passione per lo sport, unica alternativa al nulla dei non-luoghi Quarto Oggiaro, quartiere della periferia nord di Milano. Per arrivarci bisogna attraversare un ponte, che lo separa fisicamente dal resto della città. Qui molte famiglie sono problematiche, a volte un parente è in carcere, i genitori sono comunque spesso impegnati tutto il giorno. E per i ragazzi le alternative alla "piazzetta" sono poche. Ma esistono molte associazioni che da anni portano avanti attività per riqualificare il territorio. Come la Fondazione Laureus, che finanzia un progetto per le alunne delle medie. "È come se la mentalità del quartiere si fosse fermata agli anni '50 - spiegano - se sei femmina non puoi fare le cose che fanno i maschi. Ci sono ragazze che non vengono seguite, e che diventano donne come viene". Laureus Italia Onlus si impegna a sostenere i minori in condizioni di forte deprivazione economica e sociale nelle periferie di Milano, Napoli e Roma dal 2005,coinvolgendo fino a oggi 5mila bambini. A Quarto Oggiaro permette alle ragazze di giocare a softball, il baseball femminile, dove le adolescenti si sentono accolte, imparano il rispetto delle regole, a prendere e mantenere un impegno. "Quello che diciamo alle nostre ragazze - spiega Alessandra Stella, psicologa della Fondazione - è questo: non puoi cambiare dove sei nato, ma non puoi permettere a nessuno di dirti quello che puoi e non puoi fare. Lo sport insegna che se cadi, ti rialzi. E poi sei più forte di prima". Di Valeria TeodonioImmagini di Sonny Anzellotti e Giulio La MonicaMontaggio di Mariagrazia MorroneGrafica di Riccardo Pulvirenti

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