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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI    

Edizione provinciale di Belluno


Bum bum Ripa La Fenadora! Il Thermal Abano va ko. Finisce 2-0!

Ripa La Fenadora-Thermal Abano/Teolo 2-0

Union Ripa La Fenadora (4-4-1-1): De Carli, De Bon**, Andrighetti, De Checchi, Tomasi; Antoniol (23’ st Rimoldi), Tonus**, Mastellotto (42’ st Gidoni), Solagna; Andreolla (37’ st Tavernaro); Tormen.

A disposizione 12 Bertelle, 14 Moletta* 15 Da Rugna**, 16 Spinelli

Allenatore: Massimiliano Parteli

Thermal Abano/Teolo (4-3-1-2): Fortin; Bertelli*, Bigolin, Ballarin, Sadocco; Cadau, Tanasa, Bedin (39’ st Parpajola), Marcolin** (34’ st Baldovin**); De Freitas, Gazzola (39’ st Zingari).

A disposizione: 12 Bragagnolo, 13 Filippi, 17 Mandruzzato*, 18 Celi**.  

Arbitro: Paolo Massimo Campogrande sez. aia di Roma 1  

Rete: 16’ Andreolla su rigore, 47’ st Tavernaro

Note. Pomeriggio soleggiato, terreno molle, spettatori 750 circa. Ammoniti: Tanasa, Sadocco, Bertelli, Marcolin (Th) e Solagna e Tavernaro (RLF)

Recupero: pt 1’ st 3’

(*) under a referto gara: +’94, **’95

Rasai di Seren del Grappa. Il Ripa vola sulle ali... Con un superlativo Solagna e lo sgusciante rincalzo Tavernaro, i nero-verdi hanno messo una pietra miliare sulla scalata alla serie D. L’ anteprima del match regala una breve spruzzata di pioggia. Ma alle 17, all’entrata in campo delle squadre dal canale in cui dominano le Prealpi feltrine di rimpetto al Grappa compare uno squarcio di sole…Qualcuno dirà, finalmente. L’acqua ristagnante è defluita e il manto erboso nelle 48 ore ha assorbito bene. In pochi attimi si è dimenticato la domenica autunnale. Il richiamo è forte e intorno al rettangolo di Rasai, nonostante il pomeriggio feriale, la cornice di pubblico ad occhio, si quantifica in quasi 800 presenti, tra i quali parecchi addetti ai lavori.

Lo slittamento di 48 ore della prima finale, nel clan di casa non ha favorito il recupero del centrale difensivo Nicoletto bloccato da un dolore lombare. Domenica nella gara di ritorno allo stadio delle Terme di Abano, il difensore di scuola Juve, ex Belluno, sarà della partita. Mister Masitto come il collega Marteli non cambia di una virgola lo schieramento annunciato e nemmeno la numerazione. Il fischio del romano Campogrande dà il via a una sfida che in cinque giorni decreterà la formazione promossa in serie D.

Il Thermal sceso in campo in maglia rosa, il completo da trasferta, parte subito forte e dopo solo 60” è Marcolin, pescato con un lancio dalle retrovie a vincere il duello in velocità con il diretto avversario De Bon, ma la conclusione trova pronto De Carli. Il Ripa cerca subito di organizzare la fase di interdizione e il primo quarto d’ora se ne va senza grandi acuti. La disposizione difensiva degli aponesi imperniata sui marpioni Sadocco e Ballarin tiene a freno lo slancio dei nero-verdi che nel dinamismo di Solagna trovano una valvola di sfogo efficace per ribaltare velocemente l’azione. Proprio Solagna al 15’ forza l’entrata, cade a terra nei sedici metri, ma l’arbitro non abbocca e per l’ex Belluno e Lia Piave scatta il “giallo”. Il Thermal schierato da mister Cristiano Masitto fa dell’agilità l’arma per vincere la resistenza dei padroni di casa, ma De Freitas, croce e delizia del patron Tiziano Rossetto, non ha vita facile tra le tenaglie nero-verdi. La partita scorre via piacevole, ma in campo il tatticismo e le marcature strette permettono solo a sprazzi di velocizzare l’azione. Lo 0-0 che porta al riposo è la conseguenza del timore che aleggia in campo. Il Ripa ha ordini ben precisi e subire un gol appesantirebbe la sua gara; i padovani la pensano allo stesso modo e la copertura davanti a Fortin è ferrea.

Nel secondo tempo cambia lo spartito e l’undici di Max Parteli forza i tempi. I nero-verdi puntano al bersaglio grosso e il pubblico fa la sua parte. In campo sale il ritmo partita e cresce l’intensità dei contatti.  Campogrande ha il suo bel da fare per placare gli animi. Ma il Thermal Abano/Teolo non si scopre…E’ invece l’undici di casa al 15’ a sferrare il primo knock-down. E’ un lancio indirizzato su Tormen ad allargare le maglie ospiti, il 37enne centravanti con grande altruismo imbecca sul settore opposto l’entrata di Solagna che va in collisione con Bertelli e per il fischietto romano è calcio di rigore. E’ un pallone pesante quello che Andreolla accuratamente dispone sul cerchio bianco. Il pubblico ammutolisce, la ricorsa è quella tradizionale con il rallentamento e conseguente cambio di passo; “Sandrinho” manda  il pallone da una parte e il portiere sul lato opposto. E’ il gol che innesca la scintilla del tifo e premia il forcing messo in mostra fin dal ritorno in campo dai padroni di casa. Sbloccata la gara la formazione di Parteli serra i tempi. Ma nelle gambe dei ragazzi nero-verdi c’è ancora parecchia energia da sprigionare sul campo che col passare dei minuti mostra la sofferenza del periodo, che domenica l’avevano reso a risaia. Fino al 90’ il confronto recita il monologo dei neroverdi favoriti dall’entrata di forze fresche. Nel frattempo una brutta entrata di Gazzola mette fuori-gioco Antoniol. ma sono i minuti del recupero a regalare l’emozione più grande: è il gol di Tavernaro che ha portato a due le reti del vantaggio. L’azione avviata da un incontenibile Solagna è passata per i piedi di Tonus, la mezzala tagliato il campo, dalla trequarti fa partire un millimetrico spiovente per la impeccabile volè di Tavernaro che scarica violento e  lascia di sale l’esperto Fortin. Tavernaro si è toglie la maglia e va a festeggiare sotto la tribuna dove davanti alla “torcida” nero-verde è affossato dai compagni. Con il raddoppio allo scadere termina la gara e si volta pagina; domenica allo stadio delle Terme sarà altra musica… 

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  Scritto da Redazione Venetogol il 11/06/2013
 

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