Il Boara Pisani fa la spesa tra gli ex Rovigo. Veronese, Casna e Ivan.

Mattone dopo mattone, o meglio giocatore dopo giocatore, il muro di omertà eretto dalla Figc nei confronti dei tesserati del Rovigo Calcio si sta finalmente sgretolando. L’assurda e ingiustificata mancanza di un comunicato ufficiale che sancisca l’inattività del Rovigo dopo la mancata iscrizione alla serie D e la conseguente (nonchè logica a termini di regolamento) mancata riammissione ai campionati regionali e provinciali è ormai storia di ieri. Altre società hanno infatti scelto di ovviare all’inconveniente seguendo a passo spedito la via maestra, tracciata nei giorni scorsi dall’Adriese col tesseramento dell’attaccante di classe ‘89 Fabio Cazzadore. E’ il caso del Boara Pisani, che proprio oggi annuncia ufficialmente l’avvenuto tesseramento di tre giovani calciatori che nella stagione passata erano in forze agli Juniores Nazionali del Rovigo.
Si tratta del centrocampista Emanuele Veronese (’92), del difensore Riccardo Ivan (’93) e del promettente attaccante Lorenzo Casna (’92). Quest’ultimo era aggregato sin ai primi di agosto al Lape Ceregnano, club di Eccellenza con cui ha svolto la preparazione estiva. Il tutto dopo aver gentilmente declinato a fine luglio, la corte serrata del San Vigilio, club di Prima categoria.
Alla fine il richiamo del campo è stato però troppo forte. Casna, già forte di 3 presenze in Serie D con la maglia del Rovigo (due spezzoni nelle gare con Kras Repen e Montebelluna, 90’ da titolare contro il SandonàJesolo) ha scelto di ripartire da Boara Pisani. Nel complesso per il club patavino complesso si tratta di tre grossi colpi, piazzati con maestria. Tre rinforzi di qualità messi a disposizione del tecnico Michele Selleri, atti a rinforzare una rosa peraltro già molto competitiva. Questi i primi trasferimenti ufficiali. Altri, probabilmente, ne seguiranno. A fare da sfondo, rimarrà soltanto lo sfacelo desolante che aleggiava attorno al Rovigo. Con buona pace dei burocrati della Figc, che fino a ieri, col loro colpevole immobilismo, si erano ostinati a tenere virtualmente in vita una società, il Rovigo Calcio, che di fatto non esiste più.
Scritto da ZZZ ZZZ il 16/09/2011









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