Leiballi, ds Vittorio:"Ricorso eticamente discutibile. Ma da Roma...!"

“Non è il punto in meno in classifica che ci cambia la vita, ci da più fastidio che la federazione da Roma si sia svegliata dopo due mesi che avevamo spedito l’incartamento per il tesseramento del giocatore che per noi era idoneo a tutti gli effetti”.
È schietto nel commentare la vicenda legata alla sconfitta a tavolino per la posizione del suo giocatore Massimo De Martin, il direttore sportivo del Vittorio Veneto Falmec SM Colle, Omar Leiballi che spiega come si è svolta la vicenda: “Eravamo in possesso del certificato di idoneità del giocatore dal 27 luglio. Non essendo obbligati in quanto dilettanti dipendenti da Venezia ad inserirlo nei documenti per i tesseramento, abbiamo proceduto come per tutti gli altri giocatori. Per noi la vicenda era chiusa. Il 14 settembre, tre giorni dopo la prima di campionato contro il LiaPiave, da Roma abbiamo ricevuto un fax nel quale ci veniva detto che il giocatore non era idoneo.
L’inidoneità si riferiva però a due anni prima quando il giocatore, che militava nel Pavia tra i professionisti, era rimasto fermo. Il giorno dopo, cioè il 15, abbiamo spedito a Roma il certificato di idoneità che ci è stata accordata a fare data dal giorno 14.
Non so come la cosa sia arrivata all’orecchio del LiaPiave che, nei termini previsti ha fatto ricorso, anche se lo trovo eticamente discutibile. Al di la di quello, fa ridere il fatto che da Roma si siano fatti vivi dopo due mesi che noi avevamo tesserato il giocatore che nel frattempo ha giocato tutte le partite. Vedremo, conclude il dirigente del club rossoblu se e come procedere per un contro ricorso”.
Scritto da ZZZ ZZZ il 06/10/2011













