Opitergina, calcio d'agosto non ti conosco! Il ds Fardin cerca la cura

nella foto in un immagine di repertorio, quando era diesse a Sacile, Augusto Fardin
Opitergina: qualcosa non va. Già ma cosa? Il calcio d’agosto a volte inganna. Dal LiaPiave partito piuttosto male e che adesso sta facendo faville, all’Opitergina che, al contrario, in agosto aveva fatto vedere risultati che adesso sono soltanto un lontano ricordo. “Il calcio d’agosto con quello del campionato non ha niente con cui spartire. Sono due mondi completamente diversi” sentenzia il direttore sportivo dell’Opitergina Fardin. “C’è la massima stima e fiducia sul lavoro che sta conducendo con la squadra mister Andretta”.
Eppure qualcosa in casa biancorossa non gira come dovrebbe. Chi dovrebbe fare la differenza in campo, leggi De Cecco, Araboni e altri giocatori navigati in categoria superiore non la stanno facendo, come se tutto ciò non bastasse, i risultati tardano ad arrivare e i tifosi rumoreggiano. “Dobbiamo trovare in fretta la medicina giusta per curare la malattia della squadra, osserva il diesse. Non è possibile che questi giocatori che fino a tre mesi fa giocavano in lega Pro, si siano dimenticati di come si gioca al calcio. In fondo si sa che in Eccellenza trovi il difensore che, quando si trova a marcare uno che arriva da una categoria superiore, da di più di quello che ha perché deve farsi vedere. Credo che sia tutto un problema di testa”.
Fardin non manca di commentare il 3-2 incassato dai suoi nell’ultima uscita casalinga con il Dolo, nel quale l’Opitergina ha giocato un’ora in superiorità numerica. “In tanti anni, osserva il dirigente biancorosso, non mi è mai successo di vedere una cosa del genere”. Per farla breve c’è carenza di fame. Quella fame che Fardin spera di vedere domenica a San Polo di Piave in casa della capolista che non sta sbagliando un colpo.
Scritto da ZZZ ZZZ il 10/10/2011













