1300 persone per il derby bellunese. De Checchi-gol. Ripa in paradiso!

nella foto la punizione-gol di De Checchi che decide il match
Union Ripa La Fenadora-Feltrese/Prealpi 1-0
U. Ripa la Fenadora: De Carli, Ponik*, Zanolla (43’ st Lira), Rimoldi, De Checchi, Tomasi (34’ st Scopel), Herrera (14’ st Gheller), Spinelli**, Tormen, Zucco, Solagna. A disposizione 12 Bianchet, 14 Viel**, 16 Tavernmaro**, 18 Morandelli.
Allenatore: Max Parteli
Feltrese/Prealpi: Sgrò, Marin, Salvatori**, Da Riz, Polesana, Ferraro, Argenta, Moretti, Soppesa, Marinelli, Mballona** (3’ st Crestani), Del Din (18’ st Soppesa). A disposizione 12 Doro, 13 Bottin, 14 Piaz**, 16 Bressan, 17 Pauletti*.
Allenatore: Marco Marchetti
Arbitro: Paolo Pistolin sez. aia di Rovigo
Assistenti: Paccagnan sez. di Venezia e Tassini sez. di Mestre
Rete al 22’ st De Checchi
Note. Pomeriggio soleggiato, clima rigido con temperatura di 16 gradi, terreno irregolare, spettatori 1300 (di cui paganti 1100). Ammoniti: Da Riz, Mballoma, Sgrò, Spinelli e Rimoldi
Recupero: pt 1’ st 3’
Under a referto gara: *’93, **’94
Seren del Grappa. Il Ripa la Fenadora ha sfatato la tradizione e il derby è meritatamente suo.
Amarcord. Il 13 Ottobre 1991: Ripa Pedavena-Feltrese (Promozione D) va in archivio sullo 0-0 (ritorno Feltrese-Ripa 1-0 gol su rigore di Conselvan).
Dopo venti anni esatti, il derby feltrino di è tolto la polvere e intorno al rettangolo di Seren, l’imponente cornice di pubblico (presenti alcuni giocatori di quella sfida), tra i quali tanti curiosi, addetti ai lavori arrivati da tutto il bellunese, dalla Marca trevigiana e dal vicentino, hanno potuto rivivere il campanilismo e la rivalità sopita. Prima di entrare nel vivo della cronaca, fa piacere ricordare i protagonisti di quella accesa partita e le due formazioni. Ripa Pedavena: Primolan, Marcon, Gorza, Turrin, Goffi, Driol (Sommaria), Milone, Venturin, Bonan, Baruffolo, Marcolina. Allenatore: De Faveri. Feltrese: Baldissera, Cecchin, Cappellin, De Bona, De Marco, Tormen, Andreina, Torresan Maset (Conselvan), D’ Ambroso, Campigotto. Allenatore: Ferrigno
Nel riordinare i numeri e la striscia d’Eccellenza della Feltrese/Prealpi, i granata giocano la 14^ stagione nel massimo torneo regionale. In due stagioni, nel ‘98-’99 e nel 2004-5, il club presieduto da Marino Maccagnan dopo la 5^ di andata si era impossessato del primato. Impennate che nel corso degli anni hanno trovato l’opposto della medaglia e sono emerse, chiare, le difficoltà dei granata nel prendere la giusta cadenza in avvio di stagione. La FeltresePrealpi nei rimanenti 12 tornei, alla vigilia della sesta tornata di andata, si è presentata in campo per ben sette volte con 4 punti nel carniere. La 6^ ha poi regalato la sufficienza…con sei successi; quattro i pareggi: Dolo, Pievigina, Giorgione 2000 e Vedelago. Nel chiudere il cerchio, mettiamo l’accento anche ai flop granata. Sono tre: Bessica 4-1 nel ’99-2000; S.Polo 2-1 nel 2001-2; a Nervesa 2-1 nel 2002-3. Nelle ultime otto partite i risultati sono sempre stati in discesa: 5 le vittorie e 3 i pareggi. Il risultato dominante è il 2-1, fotografato al 90’ per sei volte.
Nell’entrare nel vivo della contesa, sono parecchi gli ex a referto (una succursale il Ripa in passato) e la maggior parte impreziosiscono il nucleo a disposizione di Max Parteli, che schiera dal 1’ il portiere De Carli, il fantasista Zucco e l’avversario più atteso e temuto, Sandro Tormen. Nell’undici granata, l’assenza di rilievo è lo stop imposto dal Giudice Sportivo a Marco Giazzon. Mister Marchetti ovvia all’assenza dell’esperto centrale impiegando a fianco di Ferraro, il solido Polesana. Al fischio del rodigino Pistolin sono almeno un migliaio i presenti assiepati sul terrapieno e sulla tribunetta allestita per l’occasione. E’ il Ripa a fare la partita. La formazione di Max Parteli parte di slancio e con un pressing a tutto campo smorza sul nascere l’azione della FeltresePrealpi che gioca un’infinità di palloni lunghi all’indirizzo del mobilissimo Marinelli, poco sostenuto sulla destra dal rinunciatario Del Din. Nel primo quarto d’ora i nero-verdi conquistano la supremazia del campo e l’eclettico Zucco è il perno del gioco. La Mezzala sinistra detta l’ispirazione del gioco tra i padroni di casa.
Al 12’ è Solagna a trovare uno sbocco sulla trequarti feltrina: l’ex attaccante di Belluno e Lia Piave punta la lunetta dei sedici metri, Ferraro non riesce a chiudere la falla, ma sul tiro a colpo sicuro dell’ala di casa, Sgrò ci mette una pezza e sulla respinta è clamoroso l’errore di Solagna che da sotto non mette a profitto il tap in. E’ un derby che regala tanto agonismo e si trascina con lunghi traversoni e azioni individuali. Fino alla mezz’ora non succede nulla. Regna l’equilibrio. Solo al 37’ la FeltresePrealpi fa capolino in area locale. Marinelli uscito ai trenta metri a recuperare palla, imposta da sinistra a destra, sull’ala opposta sale veloce Del Din, l’ala riceve e e fa spiovere il pallone sul secondo palo dove piomba per la volè Mballoma che impegna sul palo l’attento De Carli. Il finale è di marca granata.
Al 39’ l’assolo del tenace di Marinelli si spegne di poco a fondo campo. Nel secondo tempo la contesa si fa più aspra, ma Pistolin dirige con autorità distribuendo alcune ammonizioni che spengono qualsiasi focolaio di gioco duro. Azioni da gol se ne vedono poche anche nei secondi 45’, ma al 16’ è il neo-entrato Gheller su un pallone uscito da una furibonda mischia a girare il cuoio in fondo al sacco. L’offside è vistoso davanti a Sgrò e l’arbitro giustamente invalida la rete. La Feltrese ci mette grinta, determinazione, ma sulla trequarti la sua azione evapora davanti alle tenaglie nero-verdi. Al 22’ è il vivace Gheller a scandire i tempi del gol: l’attaccante dalla sinistra palla al piede incrocia verso la lunetta dei sedici metri e un avversario lo stende.
Il calcio franco e sacrosanto è De Checchi con un magistrale interno destro scavalca il “muro” granata e lascia di sale l’immobile Sgrò. La Feltrese accusa il colpo, ma i ragazzi di Marchetti non si accasciano. La reazione è volitiva ma nel settore offensivo non c’è forza d’urto. Solo al 47’ i granata sfiorano il pareggio: la minaccia spiove dall’out destro, dal piede di Marin che arcua un lungo traversone sul quale De Carli con un superbo balzo all’indietro va a togliere la palla da sotto la traversa. E’ l’ultima fiammata di un tardo pomeriggio che al calar del sole diventa rigido… per la classifica della giovanissima Feltrese/Prealpi.
Scritto da Flavio Cipriani il 15/10/2011













