Città di Musile al terza vittoria consecutiva. Cisonese ko 2-1...

nella foto il presidente del Città di Musile Antonio Cisaria
CITTA’ DI MUSILE-CISONESE 2-1
CITTA’ DI MUSILE: Dall’Arche (dal 20’s.t. Mariuzzo), Padovan, Cibin, Borin, Venturato, Burato, Tegon (dal 33’ s.t. Zuin), Bardellotto, Basso, Pivetta, Poles (dal 24’s.t. Smaniotto). Allenatore Alberto Rizzetto
CISONESE: Da Re, Floriani, Pederiva, Trinca, Zanatta, Perracin, Buffon (dal 45’p.t. Villanova), Meneghin, Rahaman (dal 45’p.t. Broglio), Zanin, Soldan (dal 45’p.t. Bolzan) All. De Vecchi
Arbitro: sig. Mansueto Giuseppe sez. AIA di Verona
Assistenti: sig. De Marchi sez. AIA di Treviso, sig. Rosin sez. AIA di Treviso
Reti: 41’p.t. Basso (M), 13’s.t. Poles (M), 21’s.t. Meneghin (C)
Ammonizioni: Zanin (C), Perracin (C). Espulsioni: Zanatta (C) per doppia ammonizione
Note: giornata di sole, terreno in ottime condizioni, spettatori circa 150
Recupero: 1’p.t., 3’s.t.
MUSILE DI PIAVE- Terza vittoria consecutiva per il Città di Musile, che davanti al suo pubblico si impone per 2-1 su una modesta Cisonese, e continua a sperare di rimanere agganciato al treno promozione. Altro passo falso invece per la compagine granata, che rimane nei bassifondi della classifica ed esce nettamente battuta non tanto nel risultato, ma soprattutto sul profilo del gioco, seppur condizionata nella sua prestazione dall’espulsione del difensore centrale Zanatta che l’ha costretta in dieci per buona parte della gara.
Le intenzioni degli ospiti di cercare di contenere l’avversario per poi provare a colpire in contropiede sono già chiare notando la disposizione degli uomini in campo, schierati inizialmente dal loro mister con un 4-5-1 molto coperto e prudente. Partita bloccata dunque nei primi minuti, in cui comunque la squadra di casa ha il predominio territoriale, ma senza riuscire a costruire grandi azioni per colpa della densità in mezzo al campo che non permette ai due metronomi Bardellotto e Borin di trovare gli spazi necessarie per tessere trame di gioco interessanti. Le uniche possibilità per l’11 di Rizzetto, che dispone la squadra secondo un classico 4-4-2, di rendersi pericoloso sono dunque i lanci lunghi dalla difesa (sponda di Poles per Tegon che calcia alto da ottima posizione) e i calci piazzati (calcio d’angolo, colpo di testa sul primo palo di Venturato respinto sulla linea da Perracin). Per il resto poca roba, anche perché le punte sono costrette a ricevere la sfera spalle alla porta, e le fasce sono ben presidiate dagli uomini della Cisonese, che però riescono a proporre pochissime trame offensive.
Ma, quando in tribuna ormai tutti stanno prendendo sonno, alla mezz’ora arriva il classico fulmine a ciel sereno che squarcia la partita: lancio di Burato per Basso, fin lì non pervenuto, che stoppa a seguire e viene steso dal difensore centrale granata Zanatta, già ammonito: doppio giallo sacrosanto e inferiorità numerica per la sua squadra. Il mister non corre subito ai ripari inserendo un difensore, e fa male. Il Musile infatti sale di tono e inizia a trovare ampi spazi, che diventano praterie a sinistra, dove l’intesa tra l’ala Pivetta e l’intraprendente terzino sinistro Cibin funziona a meraviglia, e produce due grandi occasioni in 5 minuti: la prima, non sfruttata, al 35’, quando Tegon libero sul secondo palo colpisce malissimo a lato su un bel cross di Pivetta; la seconda, al 40’, invece porta in vantaggio la squadra rossazzurra, oggi in maglia bianca: affondo di Cibin, ben liberato da una verticalizzazione di Tegon, cross basso in mezzo all’area sul quale interviene Basso, che stoppa e beffa il portiere avversario con un tocco felpato da bomber di razza. Uno a zero meritato per gli uomini di Rizzetto, che potrebbero anche raddoppiare prima dell’intervallo se non fosse per il portiere della Cisonese Da Re, che disinnesca un rasoterra di Tegon da dentro l’area.
Dopo l’intervallo il mister granata decide di giocarsi le sue carte e sostituisce Rahaman, Buffon e Soldan con Broglio, Villanova e Bolzan, passando così alle tre punte. Ma la sostanza non cambia, la Cisonese attacca maggiormente ma non si rende mai pericolosa e anzi, è ancora il Musile, orchestrato dai centrocampisti Bardellotto e Borin, ad avere le occasioni migliori: al 5’ Basso si lancia in contropiede e da posizione defilata costringe Da Re alla grande parata con la punta delle dita per respingere il suo diagonale, e al 9’ Tegon si vede murare da Pederiva un destro a botta sicura che sarebbe certamente finito in rete. Queste due occasioni fanno da antipasto per il 2-0, che si concretizza al 15’ grazie ad un contropiede da manuale, iniziato da Basso, proseguito sulla sinistra da Pivetta e finalizzato da Poles che raccoglie il cross del compagno e fredda Da Re da due passi.
La partita sembra in cassaforte per i padroni di casa, tanto che Rizzetto fa debuttare il giovanissimo (classe ’93) portiere Mariuzzo, sostituendo un inoperoso Dall’Arche; ma proprio quando la gara non sembra più aver nulla da dire, ecco che Meneghin (l’unico all’altezza della sua squadra) si produce in un caparbio coast to coast che si conclude con un destro non irresistibile che beffa il neo-entrato, probabilmente ancora freddo ed emozionato, ma sicuramente colpevole portiere Mariuzzo e riapre una contesa che pareva ormai terminata. Rizzetto cambia Poles inserendo un attaccante più fisico (Smaniotto), il quale in un paio contropiedi nel finale non riuscirà ad incidere sul risultato che, nonostante gli ultimi (sterili) tentativi della Cisonese di agguantare il pari, non cambierà più.
Vittoria meritata dunque per il Musile, che continua la sua striscia positiva e con una squadra molto giovane ma assai competitiva proverà a dire la sua nel girone, forte di una difesa ordinata e anche propositiva (segnaliamo il terzino Cibin), di un centrocampo di qualità e di un attacco molto incisivo.
Male invece la Cisonese, penalizzata si dall’espulsione di Zanatta, ma anche incapace di riuscire a costruire azioni importanti: due tiri in porta in tutta la partita sono decisamente un bottino magro per la squadra granata, che dovrà sicuramente invertire la rotta per riuscire ad avere qualche chance nella lotta per non retrocedere.
Scritto da ZZZ ZZZ il 23/10/2011













