Seconda girone O: due gol e il Passarella rimane a due dalla vetta

nella foto, Cristian Febas, trainer del Passarella
PASSARELLA- SANGIORGESE 2-0
PASSARELLA: Lucchetta, Rossetto, Trafeli, Reale, Maso, Daupi, Costantin (dal 18’p.t. Pietropolli), Moro, Smerghetto, Danieli, Krawczyk (dal 32’s.t. Zamai)
Allenatore: Febas
SANGIORGESE: Rossi, Lessi N., Catto, Bassetto, Rubin, Meli, Bortoluzzo, Dinolli (dal 24’s.t. Murtas), Giro, Saramin (dal 38’s.t. Lessi M.), Caminetto F. (dal 38’s.t. Bittolo Bon)
Allenatore: Rossi
Prosegue il volo promozione di uno scatenato Passarella, che nella sfida quasi “testa-coda” controla Sangiorgeseinanella la sua terza vittoria consecutiva e continua a far esultare i propri tifosi: la classifica sorride infatti sempre più agli uomini di Febas, ancora secondi a due lunghezze dal Lugugnana, ma soprattutto con cinque di vantaggio sul folto gruppo di quarte, rimpolpato oggi da Burano e San Stino, capaci di raggiungere Vigor e Treporti.
Male invecela Sangiorgese, penultimo attacco e terz’ultima difesa del girone e protagonista di un avvio di stagione davvero pessimo. Anche oggi, seppur sul campo di un Passarella in grande spolvero, i liventini hanno messo in mostra una manovra lenta e farraginosa, incapace di produrre occasioni da gol e palle giocabili per gli attaccanti, e non sono nemmeno riusciti a mantenere la loro porta inviolata, nonostante comunque una discreta prova del pacchetto arretrato.
Eppure il 4-2-3-1 con cui Rossi aveva disposto i suoi uomini faceva presagire qualcosa di ben diverso: nelle intenzioni dell’allenatore infatti i due esterni alti avrebbero dovuto mettere in difficoltà la difesa dei locali, squadra di casa anch'essa in assetto assai offensivo. Ma i propositi degli ospiti andavano a cozzare contro la velocità dei padroni di casa, assai pungenti sia in mezzo che con i terzini (ottima la prova del numero 3 Trafeli ex SandonaJesolo), in grado con le loro incursioni di costringere le mezzepunte in maglia blu ad un doppio lavoro di copertura e ripartenza davvero massacrante.
Malgrado le difficoltà sugli esterni però il primo tempo scorreva liscio per gli uomini della Sangiorgese, poiché la loro maggiore fisicità, sia in difesa che in mezzo al campo, impediva ai rivali la costruzione di una manovra fluida e pericolosa che potesse mettere in difficoltà la difesa.
Produceva poco l’idea di mister Febas di schierare una squadra di impostazione spallettiana, con il centravanti Smerghetto che veniva incontro a ricevere il pallone tra le linee cercando così di aprire spazi per i tagli delle altre due punte Krawczyk e Danieli. Intuizione infruttuosa proprio perché i centrocampisti erano soffocati dalla maggior forza fisica dei loro dirimpettai, ed erano incapaci di creare azioni in velocità che avrebbero sicuramente messo in difficoltà la retroguardia avversaria. Nemmeno il gioco sulle fasce produceva molto, poiché ogni cross era intercettato dai lunghi della difesa in maglia blu. Sicchè il primo tempo seguiva i binari della monotonia, con i biancoverdi di casa, seppur padroni del campo, che non sfondavano, e gli ospiti che superavano pochissime volte la metà campo. Da segnalare dunque solo un rigore negato al Passarella.
Assetti invariati nel secondo tempo, ma dopo pochi minuti arrivava subito l’episodio che sbloccava la partita: cross dalla sinistra di Trafeli, mischia in area di rigore risolta da Danieli con un destro sottomisura che portava in vantaggio il Passarella. Qui la fase di studio che aveva caratterizzato tutto il primo tempo terminava, e le due squadre si affrontavano a viso aperto. Emergeva così ancor di più la differenza tra le due squadre, con la Sangiorgese che spingeva in maniera sterile, e il Passerella che colpiva in contropiede: al 15’ Krawczyk veniva steso in area e si guadagnava il rigore che lo stesso attaccante trasformava nel 2-0. Le girandole di cambi non cambiavano l’inerzia della partita, che aveva un ultimo sussulto al 38’, quando Danieli falliva il terzo gol da ottima posizione.
Su questo episodio la gara andava in archivio, poiché gli ospiti non producevano una reazione convincente, e i padroni di casa addormentavano il gioco fino al fischio finale, accolto con un’ ovazione dal pubblico biancoverde, sempre più autorizzato a sognare.
Scritto da ZZZ ZZZ il 30/10/2011













