Promozione C: Laguna Venezia, via Marchesin. Arriva Claudio Damiani...

nella foto di repertorio il nuovo mister del Laguna Claudio Damiani
Il pareggio interno contro la Camponogarese del Laguna 2011 domenica scorsa lascia conseguenze pesanti per i granata lagunari che incassano le dimissioni di mister Franco Marchesin. Il presidente Stefano Castagna è già corso ai ripari chiamando a dirigere la squadra lagunare Claudio Damiani, ex mister di Venezia Giovanissimi Nazionali, Venexia (Promozione), Portogruaro Beretti, Valle d'Aosta in Serie D, e lo scorso anno artefice dell'incredibile salvezza al Gazzera Chirignago.
Proprio lunedi abbiamo intervistato il presidente del club lagunare Castagna. Oggi apprendiamo che Claudio Damiani ha già diretto il primo allenamento ieri sera.
“Non è stato un fulmine a ciel sereno. Questo lo sappiamo. Ma il mio rammarico rimane enorme visto che ritengo ancora adesso Franco Marchesin un grande professionista. Il mister aveva la fiducia della società e probabilmente a fargli prendere questa decisione è stato anche l’atteggiamento poco corretto di alcuni senatori in campo che non collaboravano per il bene della squadra. Domani ci sarà una lunga discussione con loro per capire i motivi di questo comportamento. Marchesin aveva seguito le indicazioni societarie per cui in prima squadra stavano esordendo alcuni juniores, molto probabilmente questo punto non è stato accettato dai veterani".
Quindi questo è il motivo principale delle dimissioni di mister Marchesini e del momento no della squadra?
“Credo proprio che questo sia stato il motivo principale. La serie negativa di risultati invece è da attribuire principalmente a una lunga serie di infortuni a cui abbiamo sopperito con elementi della juniores, che in un campionato così selettivo come la promozione non hanno saputo fare la differenza. Inoltre gli stessi giocatori della prima squadra quando sono stati richiamati ad un maggior impegno non hanno reagito come ci si aspettava".
Quindi, adesso come si muoverà la società?
“Il nostro ds mi ha già fatto una rosa di nomi che voglio conoscere personalmente al di là del valore tecnico. Il nuovo allenatore dovrà essere d’accordo con l’obiettivo del nostro sodalizio sportivo cioè far fare esperienza agli elementi della juniores. Purtroppo nelle previsioni della società questo si sarebbe dovuto conseguire con calma durante tutto l’arco del campionato, invece adesso è più difficile far giocare ragazzi con poca esperienza quando si lotta nei bassifondi. Per questo motivo avevamo optato per una squadra in grado di darci la salvezza con tranquillità. Lo scopo globale del nuovo Laguna 2011, della fusione stessa, al di là dell’interesse specifico della prima squadra, è quello di sviluppare il nuovo settore giovanile".
In un contesto come quello delle isole una sfida non certo facile.
“ Noi vogliamo trattenere i giovani. Per farlo dobbiamo offrire loro l’opportunità di giocare ad alto livello, scontrarsi in tornei di un certo tipo, con formazioni magari blasonate, scegliendo tecnici preparati, andando in un certo verso rispetto a realtà di provincia che si scontrano con le difficoltà economiche come tutti noi. Non essendo un uomo che prima era legato al calcio, ma alla mia prima esperienza da presidente, io ricerco non solo la crescita agonistica ma soprattutto l’elemento sociale educativo del calcio".
Ammirevole l’impegno ma non potrebbe andarsi a scontrare con lo sforzo nel settore giovanile che il nuovo Venezia sta profondendo?
“Non credo, anzi. Visto che il nostro continuo confrontarsi con le altre realtà locali come il Venezia ed il Lido, penso ci sia solo da arricchirsi, da crescere tutti assieme. Mi rendo conto di aver a che fare con una mentalità diversa dalla mia, di scontrarmi con antiche rivalità, ma sono convinto si debba andare avanti per svolgere un lavoro comune. Non posso infatti escludere future tangibili collaborazioni, al di là dei propri colori sociali, della propria casa, per trattenere i giovani, i ragazzi, quando sappiamo che, soprattutto in laguna, c’è la mentalità di andare fuori, sono pochi quelli che arrivano dalla terraferma. D’altronde da subito abbiamo organizzato molte amichevoli con le giovanili del Venezia e ho subito notato come, se prima i nostri ragazzi sembravano quasi intimoriti confrontandosi con giocatori più esperti, adesso stiano crescendo e migliorando".
Quindi, prima di tutto viene il settore giovanile?
“ È sicuramente una nostra priorità. Lo si vede anche dai risultati, non tanto della juniores che vede impegnati i suoi giocatori nella prima squadra, quanto dagli allievi in giù che stanno conseguendo posizioni di alta classifica. Soprattutto il settore esordienti ci da notevoli soddisfazioni che cresceranno mano a mano il nostro programma del settore giovanile a medio lungo termine darà i suoi frutti”.
Scritto da ZZZ ZZZ il 15/11/2011













