Prima H: Marcon a caccia di continuità, parola al mister Berto

Tre punti che possono segnare una svolta. Una vittoria che può segnare il confine tra l’affanno e la rimonta. Marcon e Marghera si sfidano al Nereo Rocco e i padroni di casa conquistano una vittoria fondamentale come si evince dalle parole di mister Stefano Berto (nella foto).
“Una vittoria importante. La squadra del Marghera sta facendo bene, ha giocato una buona partita, ma bastano pochi infortuni e s’innesca una strana catena che ti si ritorce contro. Noi abbiamo disputato un buon primo tempo, poi amministrato il vantaggio sino alla fine. Un ottimo risultato dopo tre sconfitte consecutive, l’importante è vincere anche quando giochi male. Adesso poi non possiamo pretendere molto con sette uomini fondamentali fuori e la necessità di schierare 5 ’91 e un ’92. Stessa situazione che tra l’altro dovrò riproporre domenica prossima. Ho fuori gente come Nappi, per tutta la stagione, Meneghel, cu cui abbiamo puntato tantissimo, due ragazzi esperti che fanno spogliatoio, che ho voluto con me anche se non convocati per galvanizzare i ragazzi prima di scendere in campo. Non posso disporre nemmeno di Ferigo che non c’è la fa con il ginocchio e nemmeno di Bellato, Piovesan e Ghedin. Così saremo costretti a ricorrere al mercato di dicembre per individuare un terzino sinistro (già identificato), un esterno alto e una punta che dovrebbe sostituire Meneghel ma che avremmo comunque preso perché ritengo serva a questa squadra.”
Ma dopo questa vittoria quali possono essere gli obiettivi del Marcon?
“Ho preso questa squadra tre anni fa scendendo dalla promozione in seconda categoria. Subito una promozione in prima dopo undici anni che il Marcon non raggiungeva questo obiettivo. Alla prima stagione in categoria, 2010/2011, avevamo l’organico giusto per la salvezza. Quest’anno credo che possiamo fare meglio della scorsa stagione basta che riusciamo a recuperare almeno qualche infortunato. Poi in un campionato come questo è un attimo arrivare dalla stalle alle stelle o il contrario. La Fossaltese era alle nostre spalle, con quattro vittorie consecutive ci ha sopravanzato. Basta veramente poco.”
Quali sono le pretendenti alla vittoria finale?
“Secondo il mio parere l’undici in campo più forte è il Cavallino che abbiamo potuto affrontare anche in coppa. Come organico vedo molto attrezzato il Real Martellago che ha sei, sette punte di altissimo livello. Mestre, Casier e Gorghense non penso possano vincere ma puntano decisamente ai play off, così come a sorpresa posso dire il nome dell’Olmi Callalta.”
Per mister Berto qual è il segreto del successo?
“ È difficile avere una formula magica per il successo. Credo che un mix di giovani e giocatori esperti sia la soluzione vincente. Poi personalmente sono convinto che una squadra debba avere sempre una colonna vertebrale composta da atleti di qualità a partire dal portiere, lo stopper, un mediano ed una punta centrale che dovrebbero essere di categoria superiore. Allora si che sulle ali posso permettermi di inserire dei fuori quota, dei giovani da fare crescere .”
Adesso qual è il prossimo passo?
“ Guardiamo alla sfida con la Pro Roncade. Ci arriviamo con la consapevolezza che possiamo vincere e in caso di vittoria possiamo anche prenderli.”
Un ultima domanda, secondo lei qual è il livello di questa prima categoria?
“Un livello di gioco medio alto. Ho visto molte squadre organizzate ma su tutti alcuni giocatori che hanno dimostrato di essere di altre categorie come Zane, Baldan, il nostro Meneghel. Però se devo segnalare qualcuno in particolare allora dico Biasetto, il numero 10 del Casier Dosson, un giocatore eccellente, implacabile sui calci di punizione, uno che può fare la differenza. D’altronde in prima arrivano giocatori di qualità che, con l’obbligo dei fuoriquota nelle categorie superiori, scendono per poter giocare a calcio. E sono i benvenuti!”
Alessandro Torre
Scritto da ZZZ ZZZ il 25/11/2011













