Seconda N: Campocroce, parola a Rossetto presidente dei record

Un uomo che la presidenza c’è l’ha nel sangue. Che dal 1982 segue e porta avanti una società che qualche soddisfazione si è tolta anche se adesso milita in Seconda Categoria veneta. Stiamo parlando di Paolo Rossetto presidente del Campocroce.
“Perché sono molto legato al Campocroce? Ho giocato due anni con questa maglia quando ancora il calcio non esisteva da queste parti. Nel 1963 cominciammo e nel 1964 ci iscrivemmo in terza categoria. Io non abito nemmeno qui ma a Ballò. Ma da queste parti ho trovato l’amicizia. Un gruppo di amici che ti aiutano quando ne hai bisogno. Lo sa che come Campocroce calcio organizziamo la sagra paesana ad agosto? Ebbene sono sempre almeno 50-60 persone che aiutano per l’organizzazione. Questo ti spinge a non mollare, anche se ogni tanto ti senti stanco di tutto, soprattutto nei momenti difficili. Ma dal 1982 sono sempre stato legato a questo società, o come presidente o vice o ds. Abbiamo fatto calcio e nello specifico anche fatto crescere la sagra cittadina, arrivando ad invitare anche Telecittà. 15-20 giorni dove praticamente mangiamo, beviamo e dormiamo insieme. Questo è lo spirito vincente, è questo che ti spinge ad andare avanti, quello che è mancato a molte realtà non molto lontane da qui che hanno anche raggiunto livelli alti del calcio ma che adesso non esistono più. Mettiamoci pure che mio figlio ha giocato con il Campocroce per 20 anni e il resto è fatto.”
Passando al campionato in corso, l’ultimo è stato un risultato tennistico (6-1 al Vigonovo).
“Abbiamo avuto sette occasioni e segnato sei gol. Ci è andato tutto bene. Molte altre volte con dieci occasioni non siamo riusciti a metterla dentro. La squadra adesso gioca discretamente con 2 successi consecutivi meritati. Il nostro obiettivo rimane comunque lo stesso, un campionato tranquillo visto che da quest’anno abbiamo inserito molti giovani del ’92 e ’91, ragazzi che arrivano dal nostro settore giovanile.”
Il futuro di questa scelta?
“Scegliendo anche mister Ceotto, un allenatore nuovo per la nostra realtà e optando per giocatori giovani che provengono dalla juniores regionale credo che con un programma biennale potremmo puntare a campionati più tranquilli e poi di primo piano. Anche, perché no, quella prima categoria dove siamo stati protagonisti in passato.”
Ma dove potrebbe arrivare il suo Campocroce?
“ Credo che le categorie più consone sono quelle che già viviamo in prima persona. È una considerazione semplice perché questo è un paese di 1900 abitanti che ama e segue anche in trasferta la sua squadra, ma sia per gli sponsor presenti che per il bacino d’utenza del settore giovanile sono sicuramente favorite città con 6000-7000 abitanti. Il nostro settore giovanile peraltro consta di 100 ragazzi circa di tutte le categorie, con un livello di gioco che è competitivo a livello provinciale.”
Con realtà molto vicine come Graticolato, Miranese e la rinnovata Salese il settore giovanile e tutta l’attività ne può risentire?
“ Se parliamo di settore giovanile abbiamo accordi con la Miranese per cui ci scambiamo giovani atleti con quelli più promettenti che possono andare a Mirano. Per quello che riguarda invece la prima squadra già più di un caso parla di giocatori che non riescono a trovare spazio nelle prime squadre della Miranese e Graticolato e preferiscono rimanere a giocare in zona. Sono sicuramente atleti di categoria superiore ma quando pensano di venire in seconda come fosse una passeggiata, allora rischiano di rimanere in panchina. In eccellenza ci sono avversarie che ti lasciano anche giocare a calcio, in queste categorie se non cambi mentalità e ci metti più agonismo e determinazione non vai avanti.”
Chiudiamo con un'ultima domanda. Qual è stata la partita più bella sino ad ora disputata dal suo Campocroce?
“Non ci sono dubbi. Se devo dire la partita più bella penso a Campocroce – Spinea. Primo per la levatura dell’avversario con una rosa più che competitiva, da giocatori di prima, promozione e due nostri ex, tra cui Lamanna , sei stagioni con noi e più di venti gol a campionato. Ma poi anche per il passato degli ospiti che hanno calcato palcoscenici nobili. In quell’occasione siamo scesi in campo con la grinta giusta, determinati e abbiamo vinto per 2-0 con una partita tra le migliori di questi ultimi anni. Pensi che lo stesso Lamanna alla fine si è complimentato con noi per una sfida che è stata tutta di gambe, testa e cuore.”
Scritto da ZZZ ZZZ il 30/11/2011













