Seconda O: vincono le difese, Grassaga-Lugugnana a reti bianche

nella foto, Andrea Frasson, centravanti goleador del Grassaga
GRASSAGA- LUGUGNANA 0-0
GRASSAGA: Siddi, Parpinello (dal 42’ s.t. Boffo), Rosiglioni, Cimadom, Vallese, Artico, Sfera, Bassetto, Persano, Frasson, Margherito
Allenatore: Giuliano Parpinello
LUGUGNANA: Belluzzo, Rossetto, Vaccari, Caminotto (dal 14’ s.t. Vit), Mior, Guglielmini, Cassan (dal 17’ s.t. Nicodemo), Schiavon (dal 34’ s.t. Bellomo), Dalla Bona, Baiana, Minutello
Allenatore: Luca Tomasello
Arbitro: sig. Tardivo (sez. AIA San Donà Di Piave)
Ammoniti: Rosiglioni (G), Frasson (G), Nicodemo (L)
Espulsi: nessuno
Recuperi: 2’ p.t., 5’ s.t.
Note: giornata uggiosa, terreno in discrete condizioni, spettatori 150 circa
SAN DONA’ DI PIAVE- Nessuno avrebbe scommesso 1 euro nemmeno sul pareggio oggi. Certo, il Grassaga si presentava al cospetto del Lugugnana dominatore del girone con una striscia di cinque risultati utili alle spalle, ma con una formazione rimaneggiatissima (assenti sei titolari) e con un avversario così quotato nessuno in casa biancoverde pensava ad un risultato diverso dalla sconfitta. Invece il piccolo Grassaga, grazie ad una difesa arcigna e a un grande cuore, è riuscito a fermare la temibile capolista. Certo, ai punti i granata avrebbero avuto la meglio, però concedere solo due nettissime occasioni a questi avversari è un merito non da poco per gli uomini di Parpinello.
La partita ha vissuto di fasi alterne nel primo tempo, con rapidi rovesciamenti di fronte e momenti favorevoli all’una e all’altra squadra. Nella ripresa il Lugugnana ha provato a far valere la legge del più forte schiacciando l’avversario nella propria trequarti, ma non ha fatto i conti con uno stoico Grassaga che, nonostante più di qualche patema nel finale, è riuscito a portare a casa questo prestigioso punto. Le due occasioni migliori della gara portano la firma degli ospiti ed entrambe sono avvenute oltre il 45’ di ambedue le frazioni di gioco. Certamente se il bel tiro di Minutello non avesse colpito il palo e se Cimadom non si fosse trovato sulla linea di porta nel posto giusto per intercettare la conclusione di Dalla Bona altrimenti destinata alla rete saremmo qui ad elogiare il cuore del Lugugnana, che non si è fatto intimorire dai tosti difensori avversari e ha attaccato fino alla fine. Ma siccome la sfortuna e la bravura degli avversari hanno fatto andare le cose in maniera diversa, è giusto elogiare questo Grassaga combattivo e capace di soffrire mantenendo il sangue freddo per buona parte dei 90’.
Sarà sicuramente soddisfatto Parpinello per la prova delle sue cosiddette “riserve”, che non hanno fatto rimpiangere i titolari assenti. Il 4-4-2 con cui il Grassaga ha cercato di contrastare i capoclassifica si è rivelato assai quadrato e competitivo, non ha lasciato spazio agli avversari e anzi, nel primo tempo ha pure permesso ai padroni di casa di affacciarsi nell’area avversaria con più di un’ azione interessante. Da segnalare in particolare la splendida girata di Persano in area, che da posizione defilata ha costretto il portiere avversario Belluzzo alla grande parata al 43’ e il pallonetto da 30 metri con cui Frasson, accortosi della posizione eccessivamente avanzata dell’estremo difensore avversario, ha sfiorato l’incrocio dei pali in apertura di ripresa. Quest’ultima azione rappresenta l’unica palla gol dei padroni di casa in tutto il secondo tempo: con il passare dei minuti infatti i centrocampisti granata hanno approfittato del calo fisico dei loro dirimpettai e hanno preso in mano le redini del gioco. Sarebbe stato necessario qualche cambio per i biancoverdi, ma l’assenza di alternative in panchina ha convinto Parpinello a non rischiare soluzioni tattiche improvvisate. E il risultato gli ha dato ragione.
Non era facile d’altronde fermare questo Lugugnana, forte di un eccellente 11 titolare e di una panchina assai interessante (segnaliamo l’esterno sinistro Nicodemo). Con un 4-3-3 aggressivo e vivace, imperniato sulla verve dei due esterni d’attacco e sulla prestanza fisica del centravanti Dalla Bona, l’allenatore Tomasello sperava di poter dettare legge anche in casa del Grassaga. Non aveva fatto i conti però (oltre che col palo e con Cima) con una difesa avversaria tosta e attentissima a non concedere spazi per le sortite offensive avversarie. Solo a tratti abbiamo intravisto un gioco armonioso nella squadra granata nel primo tempo, costretta per alcuni tratti anche a difendersi. Il secondo tempo ha visto una crescita costante del Lugugnana a livello di pressione e predominio territoriale, crescita però non supportata da una manovra ficcante e invero favorita dal progressivo crollo fisico degli avversari. Solo il già citato Nicodemo, entrato nella ripresa al posto di Cassan, ha ravvivato gli attacchi dei suoi con qualche estemporanea serpentina sulla sinistra. Per il resto solo lanci lunghi e sterile possesso palla. Le occasioni create potevano anche bastare per portare a casa i 3 punti, peccato per Dalla Bona e compagni che quest’oggi altri fattori abbiano avuto il sopravvento.
E così il Passerella ringrazia e con la vittoria di oggi sull’Eraclea si porta a soli due punti dalla capolista.
Scritto da ZZZ ZZZ il 04/12/2011













