Prima E: Virtus Villanova, gran bella corsa con mister Facciotto

Virtus Villanova, che corsa! La squadra guidata dall'ex professionista Daniele Facciotto (nella foto), classe '76, con la vittoria di domenica in trasferta contro l'Ardisci e Spera ha centrato il quattordicesimo risultato utile consecutivo, tra Coppa e campionato.
Facciotto, che ha calcato piazze importanti, da centrocampista centrale, a Chievo Verona, Catania, Sambenedettese, Carpi, Brescello, Matera, tanto per citarne alcune, aveva preso in mano la squadra ad inizio ottobre, rimpiazzando mister Mattia Griggio dopo due giornate di campionato (due sconfitte). Alla Virtus Villanova l'anno prima aveva giocato l'ultima sua stagione da calciatore, decidendo di appendere le scarpe al chiodo per problemi fisici che lo tormentavano da tempo.
"Stiamo facendo bene dai - sorride il mister di Mirano - e questo è merito dei ragazzi che stanno lavorando sodo. In Coppa siamo arrivati ai quarti di finale, mentre in campionato il cammino si sta facendo interessante, anche se è chiaro che l'obiettivo primario è fare prima possibile i punti necessari alla salvezza. Poi quanto di buono arriverà, è ben accetto, come si dice in questi casi".
Qual è stato l'impatto su una panchina in questo fulmineo incarico da allenatore?
"Non è stato semplice - spiega - ma ho avuto la fiducia del ds Daniele Bergo e del presidente Luca Negato, che hanno creduto in me e per questo li ringrazio. Il primo passo è stato più motivazionale, tatticamente ho impostato un semplice 4-4-2, con un'ossatura ben precisa, avendo comunque delle individualità importanti. Siamo partiti senza grosse ambizioni, viviamo alla giornata e devo dire che per ora sta andando molto bene".
Un girone E che vede parecchie pretendenti al primato: il S.Giorgio in Bosco, primo a 27, ma anche altre.
"Direi che è un campionato duro dove non ci sono squadre materasso. A mio avviso Borgoricco e Robeganese sono quelle che potrebbero arrivare presto nei quartieri alti, avendo anche fatto degli innesti importanti. Noi nelle prossime due avremo il Carpanedo, che è ultimo e da non sottovalutare, e il S.Giorgio Tremignon, terz'ultimo. Dovremo affrontarle con la giusta concentrazione. Se la prendi sottogamba, ti massacrano".
Più di duecento presenze tra i professionisti, un'esperienza da portarsi sulle spalle anche adesso che ci sono da gestire più di venti giocatori. Non facile.
"E' tutta un'altra musica fare l'allenatore - confessa "Lele" - devi pensare ad un gruppo e cercare di curare soprattutto chi gioca meno, tenendo tutti sulla corda. Abbiamo dei giovani molto bravi e in generale vedo in tutti grande abnegazione".
Due gare e la possibilità di girare la boa a quota 31 punti. Ci avresti scommesso qualcosa?
"Sinceramente? No. Sapevo che avevamo delle potenzialità molto buone, ma certo non immaginavo di poter incamerare così tanto in questa prima parte di stagione. La speranza è di continuare su questo trend e non abbassare la guardia".
Scritto da ZZZ ZZZ il 06/12/2011













