Seconda N: Scorzè Peseggia, pres Bovo è soddisfatto delle squadre

Mentre l’esito della sfida di domenica scorsa tra Sant'Erasmo e Scorzé Peseggia, finito sul terreno di gioco 1-1, è rimesso al giudizio della federazione per il ricorso presentato dagli ospiti dopo aver contestato l’altezza delle porte di gioco del campo dei padroni di casa, sentiamo l’opinione del presidente dello Scorzè che concentra la sua attenzione, però, non sul campionato della sua prima squadra ma su tutto il suo settore giovanile.
“Sono soddisfatto di tutte le mie squadre. Ho dieci squadre dalla prima ai primi calci. Sono contento al 10% per ognuna di loro, anzi all’11% per i primi calci al 9% per la seconda categoria. ”
Una sincera modestia per Angelo Bovo (nella foto), verace presidente dello Scorzé Peseggia, formazione che milita nella seconda categoria veneta, girone N, un piede nei play off assieme al Rio San Martino, entrambi con 26 punti, all’inseguimento, ora che il girone di andata ha chiuso i battenti, delle battistrada Calcio Spinea e Caminese a 31. Ma Bovo non ha occhi solo per la sua prima squadra, come si è capito, ma soprattutto per quello che potrebbe essere il futuro della sua società.
“La nostra seconda categoria ha giocatori molto giovani. È la nostra politica perché nelle aziende ci vuole il ricambio, così nel calcio. Io sono stato già presidente di questo sodalizio dal 1977 al 1982, per poi tornare in corsa nel 2006 sino a oggi e ho sempre perseguito un obiettivo, lavorare sui giovani e con i giovani, così sarà quando arriverò alla presidenza nel 3000 (sorride ...)”
Un lavoro a lunga scadenza.
“ Diciamo che i primi di calci di adesso hanno 8 anni e siamo nel 2012. Tra circa 8 anni potrebbero calcare altri palcoscenici come alcuni miei giocatori che sono andati alla Juve Stabia, alla Pro Mogliano, al Treviso e alla Calvi Noale. Voglio il massimo per loro, perché loro sono il futuro. Rispetto il loro lavoro perché li ritengo tutti allo stesso livello, come ho detto prima, sia i primi calcio che quelli più anziani. Si figuri ho 167 iscritti e per me sono tutti uguali, tutti importanti.”
Crede che, quindi, sia questo il futuro del calcio, puntare sul ringiovanimento e sul settore giovanile?
“Ovvio. Adesso chi fa le prime squadre mette sempre in prima linea il portafoglio, pagando caro i suoi giocatori. Credo fermamente nel far crescere i giovani, nel proprio settore giovanile, ma prima di tutto credo nel rapporto personale, nel rapporto umano che si dovrebbe instaurare tra le varie parti della relazione sportiva, oltre al valore dei soldi. ”
Ma non vuole proprio parlarci di come stanno andando le cose per la sua seconda categoria?
“Cosa vuole che le dica, i ragazzi stanno facendo molto bene. Poi ho piena fiducia nei miei collaboratori che stanno conducendo questo ottimo campionato, com’è successo domenica quando, io che non ero presente, hanno deciso di fare ricorso dopo il risultato di parità. Loro erano lì, loro dovevano decidere, ma ogni loro presa di posizione sarebbe stata anche la mia. Ora quello che mi interessa è augurare a tutti voi un sereno Natale e un ottimo 2012.”
Scritto da ZZZ ZZZ il 23/12/2011













