Juniores Regionali, la Clodiense di mister Bernardi col vento in poppa

Juniores granata col vento a poppa…E’ la Clodiense di mister Stefano Bernardi protagonista in parallelo con la prima squadra di una cavalcata da leader nel proprio campionato regionale. Con l’unione delle forze tra il Chioggia e il Sottomarina, la qualità tecnica del settore giovanile del neonato club, la Clodiense, è subito emersa. La formazione juniores è il fiore all’occhiello di un movimento in forte espansione. Squadra giovane, anzi giovanissima, contando nella rotazione e l’impiego di quattro promettenti giovani del ’95 e ’96: Michele Busetto, G. Luca Lanza, Steven Veronese e il “cucciolo” Matteo Boscolo. Un 11 coeso, dedito al sacrificio, grintoso, mai sazio come vuole il tecnico lagunare. Nel dare sfogo alle proprie esibizioni, la Clodiense nell’ultimo turno di campionato ha mandato al tappeto la diretta antagonista, il Lapecer Rovigo, vincendo in Polesine la gara che ha coronato il superbo girone di andata e laureato campioni d’inverno i giovani boys “ciosoti”. Nel dare il giusto merito al lavoro svolto in questi cinque mesi da mister Bernardi, la Clodiense ha concluso la fase ascendente con un bottino di 39 punti, un +7 sul Lapecer e un + 9 su La Rocca Monselice. Un distacco considerevole che Federico Nordio e compagni hanno messo nella madia grazia alle vittorie negli scontri incrociati. 40 i gol fatti (2,66 di media a partita) e solo 14 quelli subiti con 13 vittorie e due kò interni contro il Casalserugo (2-3) e la Solesinese (0-1). La Clodiense ha chiuso l’andata con una striscia di sette vittorie consecutive. Questi numeri esprimono l’esatta disparità dei valori emersi in campionato? “Potendo unire le forze di due gruppi-sottolinea mr. Bernardi-sapevamo di poter contare su una rosa di ragazzi capaci, tenaci e in grado di esprimersi a buon livello. E’, e resta una squadra molto giovane, formata da un nucleo di elementi del ’94 allargata a tre giocatori del ’95 e un giovanissimo del ’96, che non si avvale di alcun “fuori quota”. Stiamo lavorando in proiezione alle richieste della formazione maggiore (Bozzato lo è già in pianta stabile, ndr…), ma altri ragazzi in futuro entreranno a far parte della rosa di Mario Vittadello”. E’ una juniores con una spiccata vocazione al gol. Il “motore” a trazione anteriore è quello da lei preparato? “Il gol in questa disciplina è il coronamento dell’espressione tecnica della squadra e questi ragazzi hanno dimostrato con la giusta concretezza di aver recepito il messaggio. Ma non è solo l’attacco a brillare perché dietro siamo molto tosti. Con questo mix abbiamo costruito il nostro primato”.
C’è euforia nell’ambiente dopo un’estate turbolenta? “Con due squadre al vertice nei rispettivi campionati, direi proprio di sì. Il termometro della passione degli sportivi lagunari ha ritrovato vigore e lo si vede nella partecipazione al “Ballarin” nelle gare casalinghe”. La Juniores capace di inanellare 13 vittorie è seguita con curiosità?
“Prendo la pala al balzo, un’occasione che mi permette di estendere un grande elogio agli sportivi locali perché anche la mia squadra, al sabato, può contare su una cornice da fare invidia a parecchie formazioni maggiori. Nel match casalingo contro La Rocca erano presenti in tribuna non meno di 400 i tifosi che ci hanno incitato. Un grazie va anche a loro. La società non ci ha messo pressione, perché è l’inizio di un progetto a cui bisogna dare tempo. L’affiatamento che si è instaurato in breve tempo tra i ragazzi e la passione del pubblico ci hanno consentito di bruciare le tappe e credere su un traguardo che solo noi possiamo gettare al vento”.
Mezza stagione è alle spalle. Questo gruppo vale l’Elite o è l’inizio di una preparazione rivolta al futuro nazionale?
“Dipendiamo dalla prima squadra. Solo loro potranno regalarci questo traguardo. I ragazzi che ho a disposizione hanno buoni fondamentali, statura fisica e queste caratteristiche mi inducono a credere che potrebbero garantire ottimi risultati anche nel torneo Juniores nazionale”. Quali sono gli obiettivi per il girone di ritorno? “Di non ripartire appagati e di continuare a crescere e migliorare. Abbiamo virato alla boa e non abbiamo vinto nulla. Il 7 gennaio riprenderemo da Noventa Padovana e dovremo essere pronti per altri cinque mesi di sudore…Davanti ai nostri occhi c’è un primato da consolidare, ma il mio desiderio sarà di vedere un numero sempre più consistente nelle convocazioni di Mario Vittadello. La società lavora e si impegna per questo progetto….
Gli artefici della cavalcata
Davide Ballarin, Enrico Bertotto, Luca Meneguolo Boscolo, Nicolò Meneguolo Boscolo, Cristopher Zemelo Boscolo, Marco Bullo, Nicolas Busetto, Eugenio Cebotari, Alessandro Chessari, Luca Ciriello, Edoardo De Ambrosi, Marco Fuegola, Gianluca Lanza, Mattia Liviero, Riccardo Marangon, Federico Nordio, Mladen Pavlocic, Mattia Perini, Loris Ravagnan, Daniele Sambo, Marco Tomasini, Pietro Tonello, Andrè Veronese e Bozzato.
Oltre a mister Bernardi, i meriti del lavoro finora svolto vanno estesi anche ai collaboratori: Roberto Doria (Massaggiatore); Andrea Conforti (all. in 2^); Gianni Terzulli (prep. atletico) e Antonello Doria (prep. dei portieri)
Scritto da Flavio Cipriani il 24/12/2011













