Calcio in Cadore: un po' di numeri e due chiacchiere con mister Ben

Ai piedi delle Dolomiti si respira l’aria di festa, della mondanità, dominano gli sport di stagione, su neve e ghiaccio, ma il calcio nel comprensorio non ha assopito l’entusiasmo degli sportivi. Al giro di boa si guarda alla classifica e nella 2^ categoria R, il torneo il più rappresentato dai team cadorini, a lottare nelle alte sfere è il rinnovato e costante 1919 Cadore, per sei volte nelle ultime sette edizioni capace di girare in vetta. La regolarità dei ragazzi di mr. Liguori è confermata dai numeri.
Nel 2005-6 il 1919 Cadore veleggia alla boa con 29 punti mettendosi alla spalle la rivelazione, il Domegge (24); il Comelico 15 e il Cortina 15.
Nel 2006-7 il bonus dei calaltini toccò i 31 punti, il picco massimo raggiunto dai rosso-verdi. Più staccati: Codissago 22; Cortina 19 e Auronzo 15.
Nel 2007-8 la formazione del presidente Giacomelli con 28 punti stacca il Cortina a 20, l’Auronzo a 19, il Domegge a 17 e il Codissago, che saluta a 0 punti nel girone di ritorno si ritira dal torneo.
Nel 2008-9 il gruppo dolomitico si riduce a tre formazioni, ma è sempre il 1919 Cadore ha salire alla ribalta chiudendo l’andata con 27 punti. Gli ampezzani del Cortina salgono a 22, mentre l’Auronzo di Enrico Ben si avvicina e chiude a 20.
Nel 2009-10 i rosso-verdi blindano la supremazia territoriale con 29 punti, ma l’Auronzo si avvicina (l’avvisaglia) minaccioso e gira a 26. Il Comelico si colloca a 16, mentre scendono le quotazioni del Cortina, impelagato a 13.
Il 2010-11 è l’annata del sorpasso: i gol di Soravia garantiscono la supremazia all’Auronzo che saluta il 2010 con 25 punti. L’exploit riesce anche al Cortina che si congeda con 21. Il 1919 Cadore scivola sul terzo gradino con 19 punti e precede il Comelico piantonato a 13.
La coppia regina non scoppia, e nell’attuale stagione agonistica è ancora il 1919 Cadore a scandire il passo con 29 punti. Ma l’Auronzo tra alti e bassi gli è vicino a quota 23. In leggera flessione il trend del Cortina che si è fermato al 17...
Regolare invece il torneo del Comelico: per la terza volta timbra i 16 punti.
I campi innevati e ghiacciati non hanno comunque limitato il lavoro fisico in questi giorni. Lo conferma Enrico Ben tecnico dell’Auronzo (nella foto) che si auspica di rivedere nel 2012 il suo Auronzo meno “farfallone”. “E’ proprio così-puntualizza il mister cadorino-perché nella fase ascendente lasciati per strada contro il Coi de Pera, lo Schiara e la sconfitta, meritata, nel derby contro il 1919 Cadore. E’ il gap che stiamo pagando, fa la differenza e ci vede attualmente esclusi dal quartetto playoff. Per quando riguarda l’aspetto fisico e tecnico, ci stiamo allenando sulla neve, ma su terreni in sintetico che ci consentono almeno di fare fiato. Nel prosieguo andremo in palestra per la parte tecnica”.
Il 19191 Cadore resta per il vostro movimento la squadra leader, la scuola di calcio guida? “Sicuramente loro godono dei frutti di una programmazione avviata da tempo; io sono convinto che l’Auronzo con una capillare selezione in questi anni ha saputo ridurre il divario. Da alcune stagioni anche noi possiamo avvalerci di un settore giovanile allargato e grazie al consorzio Dolomiti costituito da Oltrepiave, Comelico e Auronzo. Il bacino ci permettere e ci permetterà di elevare la qualità dei nostri giovani per essere ancora più competitivi”.
Il primato e la scalata alla 1^ categoria nei prossimi 5 mesi sarà un affare tra Ponte Alpi e 1919 Cadore?
“Lo escluso, perché la primavera si rivelerà ancora decisiva. Gli scontri diretti saranno determinanti e il minimo divario che presenta la classifica non accantona il Barbisano, lo ZTLL e il Vittsangiacomo. Sono le squadre impegnate a conquistare i posti playoff, ma sono anche le potenziali candidate a vincere il campionato. Noi staremo alla finestra con l’imperativo di sbagliare il meno possibile e non fallire gli appuntamenti chiave”.
Negli ultimi 270’ per l’Auronzo sono maturati due risicati ma pesanti ko contro il “Ponte” e i cugini del Cadore: sono battute d’arresto che hanno in parte compromesso le vostre aspirazioni? “Sono sconfitte che ci hanno fatto perdere molte posizioni, ma in questi 180’ si sono viste le due facce dell’Auronzo: contro il Cadore la squadra ha giocato male e meritato di perdere; contro la capolista la sconfitta è stata bugiarda è ingiusta”.
Guardiamo anche al fondo classifica dove stazionano Cortina e Comelico. Riusciranno a dribblare il play-out?
Dovranno impegnarsi a fondo, ma il loro compito non sarà agevole. Nutro fiducia sul Comelico, un team che sa soffrire in quell’area rovente. Con gli innesti di un giocatore di esperienza e del valore di Pellegrina e di un portiere delle qualità di Riva, un nostro ex, sono sicuro che troveranno la spinta necessaria per risalire la china. Il potenziale del Cortina non si discute. E’ una squadra Camaleonte, forte sul piano fisico con un gruppo ormai collaudato per la Seconda, in grado di vincere contro tutti e di lasciare la zona a rischio”.
Per chiudere, il pubblico ai piedi delle Dolomiti presenzia e partecipa con passione alle partite?
“Per quando riguarda l’Auronzo posso affermare che il pubblico ci segue con calore e competenza. Forse perché in queste stagioni ha visto giocare un buon calcio. Alla domenica, in tribuna, ne vedo parecchio e quando arrivano i derby c’è sempre un’affluenza record, specialmente contro il Comelico. Nei tre mesi che ci obbligano a scendere a Longarone, il seguito è formato dai soliti incalliti calciofili”.
Scritto da Flavio Cipriani il 26/12/2011













