Barban, presidente del Maerne: "Sfortuna e infortuni determinanti"

Ferie invernali e pausa di gioco. Tre settimane che saranno contraddistinte solo da amichevoli in attesa del 15 gennaio, data di inizio del girone di ritorno. Nel frattempo continuiamo a chiacchierare con i protagonisti del calcio veneziano dilettantistico. È il turno del presidente Pio Barban (nella foto) del Maerne, società che milita in Seconda Categoria girone N.
Presidente cosa ne dice di questa metà di campionato?
“ Non sono del tutto soddisfatto. Abbiamo attraversato un periodo di difficoltà subendo quattro sconfitte consecutive, dove abbiamo perso punti fondamentali per i nostri obiettivi. Considerando che siamo a 19 punti, quelli giusti che ci avrebbero permesso di essere a ridosso delle prime. Non mi sto lamentando dell’impegno dei ragazzi, ma della sfortuna che ci ha in qualche modo condizionato sin dall’inizio del campionato se consideriamo che il reparto offensivo ha subito parecchie defezioni. In attacco abbiamo perso praticamente da subito Viganò dopo l’impegno di coppa, Bertoldo ha avuto problemi fisici e Stevanato ha recuperato da poco da un infortunio. Elementi che ci avrebbero fatto comodo in occasione del filotto negativo, arrivato paradossalmente subito dopo la vittoria con lo Spinea, la squadra in testa al campionato. ”
La flessione forse dovuta ad un calo mentale dopo aver vinto contro dei favoriti?
“Non credo proprio. Semplicemente abbiamo avuto dei problemi, che dovremo risolvere nel girone di ritorno. Certamente con il recupero di Bertoldo e Stevanato, considerando out per tutta la stagione Viganò, avremo un valore aggiunto per la nostra rincorsa. Se vogliamo essere realisti infatti credo che siano troppe le formazioni che ci stanno davanti per credere in qualcosa di buono. Speriamo di raggiungere il massimo con la conquista dei play off. Alla fine penso che l’unico vero problema sia stato quello di mancare di personalità in alcune occasioni. ”
Non con lo Spinea però!
“Con lo Spinea abbiamo avuto un ottimo atteggiamento. Anche in altre occasioni come nella bella partita persa per 1-0 con la Caminese. Ma considerato che avevamo cominciato la stagione puntando decisamente ai play off forse l’impatto con il nuovo girone ci ha condizionato troppo.”
Con il girone che ha una nutrita presenza di squadre padovane.
“Non conoscevamo le squadre padovane. Forse siamo in un girone con più fisicità e meno tecnica. Negli anni precedenti molte formazioni erano dotate tecnicamente, adesso sono molto basse e badano solo al risultato evitando di impostare il gioco.”
Nel lungo periodo quali sono i progetti del Maerne?
“Il nostro progetto a lunga scadenza è quello di creare una squadra competitiva inserendo nella rosa i nostri ragazzi. Purtroppo quest’anno abbiamo avuto un intoppo. Non abbiamo potuto schierare la juniores, quindi, ci mancavano i ragazzi per la prima squadra. Nella nostra seconda giocano giovani del ’92, ’91, anche un ’88 che ha cominciato a giocare a 16 anni e adesso ha l’esperienza necessaria per essere titolare. La prossima stagione potremo ricominciare, mettere ancora la juniores al lavoro per il nostro progetto, fatto di piccoli passi senza grilli per la testa. Poi se un giorno arriveremo ad avere una formazione più che competitiva per puntare a qualcosa di decisamente superiore non ci tireremo indietro. Abbiamo le strutture, gli impianti, quando sarà ora dovremo avere solo i piedi per terra.”
Un ultima curiosità. Ammirazione, invidia o cos’altro per i cugini del Real Martellago che due stagioni fa giocavano con voi in seconda?
“La tradizione vuole che ci sia una sana e onesta rivalità. Certo il derby con il Real è il derby per eccellenza ma nessuna invidia per i loro successi. Noi guardiamo al nostro campionato.”
Scritto da ZZZ ZZZ il 29/12/2011













