Con Massimo Bellini, presidente Strà RdB: "Molto bene i giovani"

Sarà un impresa non certo facile ma non manca l’ottimismo in casa dello Strà Riviera del Brenta, nonostante il penultimo posto in classifica in Seconda Categoria girone N e i soli sei punti in cascina, parola del presidente Massimo Bellini.
“Non posso sicuramente dirmi soddisfatto dell’andamento della prima squadra, ma buone notizie arrivano dal settore giovanile dove la nostra juniores provinciale è seconda e molto bene stanno andando anche gli allievi. Sapevamo che sarebbe stata dura ma siamo pronti ad affrontare queste difficoltà. Anche se abbiamo mantenuto lo stesso nome questa estate c’è stata una piccola rivoluzione in seno alla società. Nuovo presidente, io sono in carica dal 1 luglio, nuovo esecutivo con la presenza di 2-3 colonne della vecchia gestione per dare un segnale di continuità del lavoro. Praticamente quello che ci aveva chiesto il comune di Strà quando aveva interpellato noi piccoli imprenditori e artigiani della città per risollevare le sorti della società calcistica. ”
Ma il nuovo assetto societario non preludeva a un attacco ai primi posti della classifica?
“Questa posizione è il risultato di alcuni calcoli sbagliati. Ritengo che il nuovo ds Giuseppe Cavallin, vecchia conoscenza dello Strà, abbia fatto un ottimo lavoro ma la sfortuna e gli infortuni hanno condizionato il rendimento della squadra nella prima metà del campionato. Abbiamo risolto consensualmente il rapporto con due elementi su cui avevamo puntato molto come Venturato e Di Capo. Rampazzo e Piccioni sono fuori per lunghi infortuni. Tutti elementi che non possiamo permetterci di regalare a nessuno, tantomeno adesso che siamo in una posizione di classifica critica. Mettiamoci anche molte sconfitte arrivate in situazioni banali e la classica sfortuna. In parole povere abbiamo pagato con gli interessi il salto dei categoria, dalla terza alla seconda. A dicembre ci siamo mossi valutando due, tre giocatori che potrebbero aiutarci a risalire la china, senza dimenticare che adesso alla guida della prima squadra c’è mister Calzavara che ha sostituito Carraro, che a sua volta era subentrato a Prendin con cui avevamo iniziato la stagione. Questo nelle mie intenzioni sarà l’ultimo avvicendamento sulla panchina, comunque vadano le cose. Il nuovo allenatore dovrà lavorare molto sulla testa dei ragazzi, far loro ritrovare gli stimoli. Adesso non pensiamo ad altro: anno nuovo, vita nuova.”
Quali i programmi per il futuro?
“Intanto cercare di tenere alto il nome dello Strà, società che tra qualche anno festeggerà i cento anni di attività. Poi lavorare sul settore giovanile. Abbiamo un nuovo responsabile di settore Tiziano Bertocco che ha come primo obiettivo farci raggiungere il regionale con juniores e allievi. Ma lavorare con i giovani non è semplice anche perché la concorrenza in Riviera è spietata con Dolo (eccellenza), Camponogara (Promozione) e Noventa sia dal punto di vista dell’offerta che da quello della ricerca di sponsor. Oggi trovare soldi non è facile.”
Lei è un neofita del calcio, come vede questo mondo che adesso ha abbracciato?
“Ho giocato sino a qualche anno fa e ho continuato a divertirmi negli amatori. Poi la mia attività mi ha impedito di continuare. Questa è la mia prima esperienza da dietro le quinte. Non ci sono ricette per fare un buon calcio. Bisogna creare un gruppo di persone che abbiano passione, che vogliano donare tempo e voglia, senza remunerazione. Perché se hai una prima squadra e anche il settore giovanile bisogna fare molta attenzione al bilancio. Se ci fosse un magnate disposto a investire potremmo anche pensare di fare categorie più elevate, me per ora dobbiamo contare solo sui nostri mezzi e noi adesso vogliamo mantenere la seconda categoria e poi programmare magari l’ascesa alla prima. Ma chiariamo subito che se fare la prima volesse dire essere in difficoltà economiche e rimanere nelle ultime posizioni, preferisco disputare una seconda ad alto livello senza indebitarmi. Chiunque volesse avvicinarsi allo Strà per dare una mano troverà sempre la porta aperta, chi crede di poterci guadagnare non sarà il bene accetto.”
Scritto da ZZZ ZZZ il 30/12/2011













