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Edizione provinciale di Venezia


Città di Musile: via mr Rizzetto, Cisaria:"Serviva una scossa...!"

Anche i grandi amori hanno una fine. Nel calcio soprattutto. Ieri ce n’è stata un’ulteriore conferma: infatti il presidente del Città di Musile Antonio Cisaria ha deciso di esonerare Alberto Rizzetto, il mister della risalita dalla Seconda Categoria alla Promozione, colui che l’anno scorso ha condotto ad un buon settimo posto una squadra costruita per la salvezza, sostituendolo con il giovane Nicolai Biancotto, promosso dalla panchina degli allievi regionali.

Un provvedimento che ha dell’incredibile se guardiamo la classifica: il Musile è piazzato in quinta posizione, l’ultima disponibile per accedere ai play-off. Insomma, in piena corsa per centrare l’obiettivo di inizio stagione.

Vista l’apparente stranezza della decisione abbiamo chiesto al presidente Cisaria di spiegarci i motivi di questo clamoroso ed inaspettato cambio di panchina.

Presidente, come mai questo esonero? La squadra domenica ha perso, ma rimane comunque in zona play off.
“Se guardiamo la classifica direte che sono un pazzo. Ma sono convinto che alla squadra servisse una scossa, un qualcosa che le facesse fare un salto di qualità. Nonostante il quinto posto finora non sono soddisfatto di questa stagione: infatti penso che non ci stiamo esprimendo al massimo delle nostre potenzialità; in particolare sta mancando il bel gioco. Ho cercato di stimolare i giocatori, ma o non ci sono riuscito a dovere o non bastava quello evidentemente. Quindi purtroppo ha pagato l’allenatore, come spesso accade nel calcio.” 

In cosa è mancato dunque Rizzetto a suo parere?
“Premetto che ho una stima infinita di Alberto, la persona che c’ha condotto dalla Seconda Categoria alla Promozione. Però un segnale all’ambiente dovevo darlo. L’allenatore purtroppo è solo la punta dell’iceberg, ma cosa devo fare, mandar via dieci giocatori? L’unica colpa di Rizzetto è stata quella di non essere riuscito a dare un gioco convincente alla squadra. Vede, sono uno pretenzioso, non mi basta vedere solo lanci lunghi aspettando la prodezza del singolo, voglio che i giocatori dialoghino tra di loro, costruendo azioni pericolose con la palla a terra. Dico questo perché so che ne sono capaci.” 

E’ solo questo quindi il motivo dell’esonero o c’erano anche divergenze con la società?
“No no, nessuna divergenza. Abbiamo sempre lavorato in sintonia, Rizzetto ha probabilmente pagato colpe più grosse di lui. Però era l’unica cosa da fare a questo punto.”

Se, come dice lei, il vecchio mister ha pagato colpe più grosse di lui, quali sono le responsabilità dei giocatori?
“Ce ne sono, purtroppo. Stiamo lasciando per strada punti importanti, e ciò non va bene, anche se siamo quinti. Secondo me spesso è sbagliato l’approccio alla partita, si entra in campo molli, è una colpa grave. Poi non riusciamo ad avere una continuità di risultati tale da sperare in un piazzamento migliore del quinto posto. E spesso a condannarci sono degli errori dei singoli.”

Ci spieghi come mai ha deciso di puntare proprio su Nicolai Biancotto, ex allenatore dello Jesolo (Prima Categoria) e attualmente alle giovanili?
“Innanzitutto perché stava facendo molto bene alla guida degli Allievi. Poi perché è un’allenatore giovane, in linea dunque col nostro progetto futuro, e sono convinto che con il suo entusiasmo riuscirà a dare una sveglia all’ambiente.”

Cosa si aspetta da lui sul piano tecnico e dei risultati?
“Il primo obiettivo deve essere quello di dare un gioco alla squadra. La qualità c’è, ci vuole lo spartito. Poi pretendo una continuità di risultati che ci possa portare il più in alto possibile. Ho fatto una scommessa, ma se l’ho fatta è perché sono convinto di vincerla.”

E intanto il nuovo mister è già al lavoro: domenica arriva la LiventinaGorghense, reduce da 1 punto in due partite. Il classico battesimo di fuoco.

 

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  Scritto da ZZZ ZZZ il 01/02/2012
 

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