Brutto esordio per Mauro Marano al Campalto."Chi mi vuole mi segua.!"

L'esordio non è stato certo dei migliori. Subentrato venerdì scorso a Claudio Lucano alla guida del Real Campalto, mister Mauro Marano alla prima uscita deve soccombere nel derby con il Mestre per 3-0. Amarezza nel team veneziano che sperava in una scossa con il cambio di panchina.
“Domenica mancavano elementi fondamentali e c'è ancora molto da lavorare. Ma finalmente sono tornato in panchina. Scalpitavo a casa. Ho accettato la panchina del Real anche dopo averlo visto contro la capolista Cavallino. Sconfitta per 1-0 ma immeritata perché i ragazzi meritavano il pareggio. Anche domenica, senza Malossi, è difficile recuperare quando vai sotto subito di due reti, per di più dovute a una punizione e a una disattenzione difensiva, e in quattro occasioni avversarie prendi tre reti. Poi li abbiamo messi là ma non c'è stato verso. Adesso ci sono i tempi contati, dobbiamo ripartire e subito. Ma bisogna rimboccarsi le maniche. Non do la responsabilità a Claudio Lucano ma bisogna rimettere tutto in discussione. Recuperare mentalmente. Lavorare non mi spaventa. I ragazzi hanno perso la stima, non sono apparsi concentrati, hanno paura di sbagliare. Partiamo da qui e proviamo a mettercela tutta.”
Ripartire salvando cosa del lavoro già fatto?
“ Adesso i ragazzi sanno che devono mettersi in gioco, anche loro. Come il sottoscritto. Salvarsi vorrebbe dire dare una grande prova di noi stessi. Li ho trovati anche in non perfette condizioni fisiche ma ormai in questo periodo non posso farli lavorare, con questo freddo non recupererebbero. Io devo insegnare a loro, ma anche loro devono insegnare a me, con l'ausilio di giocatori che già conosco come Parolari, Michele Marano, Mion, Dal Compare. Penso che anche loro siano stati contenti di questa svolta, adesso chi vuole mi segua, altrimenti quella è la porta dello spogliatoio. Ho bisogno di giocatori motivati e l'ambiente non mi è sembrato senza stimoli. Devono recuperare con la testa. Superare le difficoltà, subiamo molto e non segniamo. ”
A novembre era già circolata voce che ci fosse già l'avvicendamento con Lucano, poi smentito.
“ In effetti già in quel periodo c'erano contatti. Io venivo a vedere mio nipote, assieme a mio fratello. Ero incerto sul da farsi per l'ambiente a dire il vero un po' ambiguo. Poi non se ne è fatto più nulla. Avessero deciso prima avrei potuto portare altri ragazzi che conoscevo meglio. Ma così sono andate le cose. Adesso patti chiari e amicizia lunga. Sono d'accordo con il presidente per avere carta bianca. I ragazzi devono solo seguirmi e se le cose non vanno come dico io tanti saluti. La società è avvertita.”
Adesso il programma per il futuro?
“Primo non perdere. Se uscissimo sconfitti da Silea comincerebbero a complicarsi le cose. Giochiamo partita per partita, tranquillamente. Guardiamo alla salvezza diretta, ma vediamo anche dietro di noi. Non diamo per scontato il Cessalto che è capace di impegnare chiunque. Non è morto. Poi per il discorso promozione credo il Cavallino possa solo mangiarsi il primo posto. Ma siamo già in un altro pianeta.”
Scritto da ZZZ ZZZ il 02/02/2012













