Seconda O: Grassaga - Ceggia 1-2 vibrante tra cartellini a raffica

nella foto, Gaetano Destito, il tecnico del Ceggia
SAN DONA’ DI PIAVE- E’ stata una battaglia più che una partita di calcio: 4 espulsi, 5 ammoniti, una serie innumerevole di falli e risse sfiorate. Le due fazioni protagoniste, il Grassaga ed il Ceggia, si sono sfidate senza esclusioni di colpi, con un agonismo incredibile e con una voglia di vincere forse smisurata. Va bene, era un derby, però un atteggiamento del genere, sia in campo che in tribuna non è accettabile. Chi quest’oggi è venuto allo stadio per assistere ad una partita di calcio, sicuramente è rimasto molto deluso dal triste spettacolo offerto dalle due squadre. A spuntarla è stato, a sorpresa vista la classifica, un Ceggia spigliato e aggressivo, capace nel primo tempo di sfruttare il momento di sbandamento avversario nel migliore dei modi. Esce un po’ ridimensionato (oltre che ancor più decimato) il Grassaga da questa combattutissima sfida. La pausa forzata non deve certamente aver giovato alla squadra di Parpinello. In campo infatti abbiamo visto un altro Grassaga rispetto alle partite precedenti; meno incisivo davanti, distratto dietro, nervoso nella testa e nelle gambe. Chissà, durante la sosta i giocatori avranno avuto il tempo di studiare bene la classifica e notare di avere una grande pressione sulle spalle. Toccherà al mister e alla società riportare la calma e la serenità nella psiche dei giocatori biancorossi.
Dal canto suo il Ceggia è stato bravissimo ad approfittare della giornata no dei padroni di casa. Tre punti inattesi che sono una manna per la squadra biancazzurra, che ora vede più vicina la speranza di poter impattare la zona play-out. I ragazzi di Destito sono stati bravi nell’approfittare al massimo degli errori degli avversari nel primo tempo, e sufficientemente furbi e maliziosi a sfruttare a loro vantaggio l’eccessiva tensione che serpeggiava tra i loro avversari.
La gara è stata maschia fin dai primi minuti. Una pressione sul portatore di palla spasmodica da parte di entrambi i collettivi favoriva i rapidi rovesciamenti di fronte che caratterizzavano i 20’ iniziali di match. L’episodio che ha decisamente cambiato le carte in tavolo è stato il primo gol del Ceggia, realizzato da Mario con una grandissima azione personale. Da lì in poi infatti il Grassaga ha iniziato a disunirsi e ad eccedere nelle proteste e nelle reazioni alle provocazioni avversarie. La punizione Jemmy, che il portiere biancorosso Ervas lasciava colpevolmente entrare in rete, con cui a metà del primo tempo i biancazzurri si portavano sul doppio vantaggio, contribuiva ad accentuare le sensazioni che avevamo avuto dopo l’1-0. Da lì in poi infatti è iniziata la battaglia. Il primo a dichiarare guerra è stato Vallese: egli infatti, dopo aver commesso un fallo ed essere stato (discutibilmente) ammonito, eccedeva nelle proteste e si beccava il secondo giallo dall’arbitro. In dieci e sotto di due gol, per il Grassaga sembrava potesse arrivare una goleada. Per fortuna di Frasson e soci che l’intervallo era vicino. La probabile sfuriata di Parpinello in spogliatoio aveva il potere di far rientrare in campo il Grassaga con un piglio molto differente rispetto al primo tempo. La tensione dei primi 45’ sfociava in una rabbiosa e decisa reazione, che portava i biancorossi ad accorciare immediatamente le distanze con un tap-in di Persano, opportunista nel depositare in rete una corta respinta di Mazzon su un bel diagonale di Margherito. L’inerzia del match sembrava cambiata: il Grassaga sulle ali dell’entusiasmo continuava a premere e sfiorava il pari con un gran tiro di Frasson dal limite che incocciava sulla traversa. Ma a rovinare tutto ci pensava Zoggia, che si faceva cacciare per un’accesa discussione con l’allenatore del Ceggia (probabilmente è volato qualche insulto di troppo). In nove era ancora più dura per i padroni di casa, i quali nonostante tutto riuscivano comunque a pungere in avanti..Ci metteva comunque del suo il Ceggia, incapace di sfruttare due grandi occasioni con Ohabuche e Trevisan e inconcludente e disordinato nella costruzione della manovra. Ma riuscire a pareggiare in 9 contro 11 era impresa proibitiva anche per il sorprendente Grassaga di quest’anno. L’espulsione di Cattelan, reo di aver offeso Ciniglio appena dopo 30 secondi faceva calare il sipario sulla battaglia del Romolo Pacifici di San Donà.
Nelle prossime puntate capiremo se Ceggia e Grassaga riusciranno a vincere le loro personalissime guerre.
GRASSAGA - LIBERTAS CEGGIA 1-2
GRASSAGA: Ervas S., Ervas A., Cimadon, Vallese, Tagliapietre, Artico (dal 23’ s.t. Posiglioni), Zoggia, Sfera, Persano (dal 34’ s.t. Cincotti), Frasson, Margherito
Allenatore: Giuliano Parpinello
CEGGIA: Mazzon, Ciniglio, Gagliardi, Moro, Panons, Carter, Zarai, Jemmy (dal 34’ s.t. Pedrocchi), Buran (dal 44’s.t. Cattelan), Trevisan, Mario (dal 25’ s.t. Ohabuche)
Allenatore: Gaetano Destito
Arbitro: sig. Scalambrin
Reti: 22’ p.t. Mario (C), 28’ p.t. Jemmy (C), 1’s.t. Persano (G)
Espulsi: Vallese e Zoggia (G), Cattelan (C)
Note: terreno in discrete condizioni, spettatori 150 circa, tempo coperto
Scritto da ZZZ ZZZ il 19/02/2012













