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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI    

Edizione provinciale di Belluno


Prima G: scialbo pareggio per l'Alpago contro l'SP Calcio...

nella foto, l'Alpago schierato prima della gara

Alpago-SP Calcio 2005    0-0

Alpago: Peterle 6 (48’ st. Nicola Fagherazzi sv.), De Col 5,5, Barattin 6, De Nadai 6, Sperti 6, Pianca 6,5, Fullin 6, D’ Incà 6, Brancaleone 5,5, Pallonetto 5, Mattia Dal Paos 5,5

A disposizione: 13 Davide Fagherazzi, 14 Gaetano Dal Paos, 15 De Lorenzi,16 Vedana, 18 Cignola.

Allenatore: Cristiano Poletto

SP Calcio 2005: Specie 6,5, Zanatta 5, Raduano 5,5, De Vallier 6, Benato 6, Marchetti 6, De Blasio 5, Vendramin 6,5, Collet 5 (9’ st Bacchetti 5), Luca Sagrillo 5,5 (27’ st Ibraimoski sv.), Simone Sagrillo 5 (31’ st Merlo sv.).

A disposizione: 12 Cont, 13 Vittorio Coppe,14 Nespolo, 15 Gobbato.

Allenatore: Simone Pavan

Arbitro: Pinos sez. aia di Portogruaro 6,5

Note. Pomeriggio soleggiato e ventoso, temperatura di 13 gradi, terreno in discrete condizioni, spettatori 70 circa.

Recupero: pt 1’ st 3’+1’

Puos d’ Alpago. Un pareggio senza fine…Uno 0-0 insufficiente, brutto nell’espressione tecnica, due formazioni arruffone, frenetiche, incapaci di dare sfogo ad una azione in sovrapposizione degna della categoria, o di chiudere un triangolo in grado di liberare l’uomo al tiro, non potevano andare oltre il risultato in bianco. Una prestazione priva di “genio”, una delusione per il pubblico presente quanto hanno offerto le due squadre che si contendevano punti pesanti nell’Olimpo del playoff. Il punto al 90’ sta bene all’Alpago che è andato più vicino al vantaggio; per l’SP forse è un’occasione sciupata perché Godega e Vazzolese potranno approfittarne. Al via del portogruarese Pinos, che nel corso dei 90’ forse si sarà pure annoiato nel correre a vuoto, le due formazioni si presentano in campo con i migliori 11. Due le defezioni: il difensore A. Dal Paos tra i giallo-verdi e Premaor nel team trevigiano. E’ un confronto seguito da pochi intimi. Il vento la fa da padrone, ma il campo in buone condizioni invoglia al gioco ragionato con palla a terra. Il vento, spinge…

L’SP Calcio 2005 lo sfrutta nei primi 45’. La supremazia territoriale esercitata da Luca Sagrillo e compagni, fatta di un pressing asfissiante e i di continui raddoppi di marcatura, mettono in soggezione e frenano sul nascere l’avanzata degli alpagoti. L’undici di Simone Pavan sembra agire con una marcia in più, ma al limite dell’area l’ SP smarrisce puntualmente la bussola. Il migliore equilibrio tattico degli ospiti (fino ai venti metri) permette al team di Pederobba di conquistare cinque corner mal sfruttati dalle insignificanti traiettorie tagliate (e modificate dal vento) sul primo palo di Simone Sagrillo, che non hanno prodotto alcunché in area di rigore con i saltatori pronti a colpire e hanno stizzito pure mister Pavan. Al 3’ il primo calcio dalla bandierina è il più insidioso, ma Peterle non si fa trovare impreparato. Il ritornello si ripete e non si rivela una sorpresa. L’Alpago quando alza il baricentro non riesce mai a coprire l’intero campo e spesso la sua azione si attenua nell’imprecisione del passaggio o nel incaponirsi nell’aprire il gioco martellando un unico settore. I giallo-verdi smarriscono così le distanze e concedono il fianco ai rovesciamenti di campo dei trevigiani che al 14’ sul taglio dalla sinistra di De Vallier incornano alto con la girata di testa del motorino Vendramin. I due portieri sono spettatori non paganti. Prendono molto freddo e solo Peterle ha modo di sporcarsi la casacca al 16’ uscendo basso sulla proiezione palla al piede di Collet. Il resto della prima frazione è una noia e solo dall’angolo l’ SP Calcio 2005 potrebbe fare capolino in area di rigore, ma ogni battuta è una soluzione ad handicap.

Nel secondo tempo il vento soffia alle spalle dei padroni di casa e la partita cambia l’ inerzia. L’Alpago mostra una maggiore voglia di vincere sul piano dinamico e nella formazione di mr. Pavan affiorano le prime lacune nella tenuta. E’ uno spartito dettato dal coro alpagoto. Nicola D’ Incà spinge i compagni a presidiare la mediana, a intensificare gli sforzi. E’ un Alpago trasformato. Al 23’ il primo campanello per la porta di Specia suona su calcio piazzato: il proiettile di D’ Incà viaggia a mezzo metro dal suolo, ma Specia è altrettanto attento e reattivo nel ribattere a pugni uniti. L’Alpago nel rilanciare l’azione si affida alle accelerazioni di Gallonetto che arretra di una decina di metri, ma nell’azione individuale del trequartista c’è sempre una finezza di troppo, una giocata con il colpo di tacco (4 i tentativi e la puntuale perdita del possesso palla) risultati infruttuosi per la linearità del gioco giallo-verde. Mister Poletto predica sostanza e al 29’ la conclusione molto potente di Brancaleone non inquadra i legni di Specia. L’ SP 2005 si ritira a riccio e l’undici di casa non dà respiro ai trevigiani. Al 30’ scocca il tempo del secondo pericolo per Specia: sulla legnata di Pianca dal limite dell’area, da posizione centrale, il portiere ospite si vede salvato dalla trasversale. E l’SP 2005? Solo nei minuti finali la formazione di Pavan riesce ad attenuare l’avanzata dei giallo-verdi e lo fa con calcio di collo destro dalla distanza che Peterle blocca in due tempi. Nei 3’ del recupero Peterle: nell’uscire dal pali per il recupero del pallone incappa in un incidente muscolare e l’estremo di casa deve lasciare il campo. Al suo posto nei 60” finali è subentrato Nik Fagherazzi che ha potuto esibirsi in una parata in presa che ha messo il sigillo sullo 0-0.          

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  Scritto da Flavio Cipriani il 10/03/2012
 

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