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Edizione provinciale di Venezia


Seconda girone P: Meolo affranto dopo il ko di domenica...

Sembra ormai disperata la situazione del Meolo, che a causa della sconfitta di domenica nello scontro diretto contro il Sant’Elena ha visto dilatarsi a 6 punti il suo distacco nei confronti della formazione trevigiana. I play-out appaiono dunque ormai inevitabili per i biancazzurri, i quali nelle ultime partite cercheranno di arrivare almeno al quint’ultimo posto per provare a garantirsi una situazione favorevole in vista degli spareggi salvezza di fine stagione. Per tastare gli umori in casa Meolo abbiamo intervistato il tecnico Cristiano Salgarella (nella foto).

Mister, domenica avete perso una partita importante. Che tipo di considerazioni si sente di fare a questo punto della stagione?

“Stiamo cercando di salvarci con una squadra molto giovane, composta prevalentemente da ragazzi del 91 e del 92. Sapevamo che non era facile, domenica purtroppo abbiamo perso una partita che non dovevamo perdere, ma avendo un collettivo così inesperto ci può anche stare.”

Ora siete a 6 punti dalla sest’ultima. Quante possibilità dà alla sua squadra di riuscire ad evitare i play- out?

“Evitare i play- out ormai è difficile dopo la sconfitta di domenica: il Sant’Elena ha sei punti di vantaggio, in così poche partite sarà difficile da raggiungere. A questo punto mi pare più realistico puntare al quint’ultimo posto per poter almeno avere due risultati su tre nelle gare di post- season. Vorrei evitare Fontane e Gaiarine, loro mi sembrano le due squadre più in condizione in questo momento. Tornando a domenica, sono rimasto deluso. I ragazzi li avevo visti bene in settimana, si erano allenati con grande voglia ed impegno. Però lì a Sant’Elena ci siamo imbattuti in un campo pessimo e abbiamo giocato contro un avversario che non faceva altro che buttare la palla avanti; noi invece di cercare di imporre il nostro gioco ci siamo adeguati al loro e sull’unico tiro in porta abbiamo preso gol e perso la partita.”

Cosa è mancato e sta mancando ai suoi per poter essere più competitivi in questo campionato?

“Sicuramente l’esperienza. I miei giocatori sono praticamente tutti alla prima stagione in cui disputano così tante partite. All’inizio eravamo partiti con entusiasmo e avevamo ottenuto degli ottimi risultati, ma poi abbiamo pagato e commesso più di qualche errore di gioventù. D’altronde con i ragazzi è così, si allenano quando vogliono e devi sempre stargli sotto perché si impegnino al massimo. Però non ho nulla da rimproverargli: di soldi non ce ne sono, la nostra formazione titolare è composta per otto undicesimi da meolesi, per cui ad inizio stagione avevamo già messo in preventivo che avremmo trovato difficoltà ad evitare i play- out. Se alla fine riusciremo a salvarci, l’esperienza accumulata farà sicuramente crescere i miei giocatori per l’anno prossimo, e con un paio di innesti mirati nel mercato estivo avremo sicuramente una formazione molto più competitiva di questa. Già in questo campionato a mio modo di vedere non abbiamo sfigurato contro nessuno. Anche contro la Suseganese dominatrice del girone eravamo 0-0 fino a 10’ dalla fine. Poi è stato espulso un nostro giocatore e da lì è cambiato tutto ed abbiamo preso tre gol. Anche le altre partite che abbiamo perso sono state giocate alla pari, purtroppo c’è mancata l’esperienza in molte situazioni chiave. Pensi che abbiamo giocato meglio contro le prime perché muovevano la palla a terra che contro le nostre dirette concorrenti, che invece prediligono lanciare in avanti alla viva il parroco: non abbiamo mai subito eccessivamente il gioco degli avversari, spesso sono state le palle lunghe a metterci in crisi.”

Cosa si aspetta ora dai suoi giocatori nel prosieguo della stagione?

“Innanzitutto mi aspetto grinta ed impegno. Poi penso che una volta ai play- out ce la possiamo giocare. Ora abbiamo due partite contro le ultime in classifica, se le vinciamo chissà, magari possiamo ancora sperare nel sest’ultimo posto, nel calcio non si sa mai.”

Cosa salva di questa annata così difficile e tribolata?

“L’aspetto maggiormente positivo è che stiamo e recuperando e crescendo diversi ragazzi giovani che serviranno al Calcio Meolo per programmare il futuro. Centrare la salvezza con una squadra composta in prevalenza da juniores e da giocatori che l’anno scorso facevano le riserve in altre società sarebbe davvero un miracolo.”

Ed è giusto crederci. In primavera la spensieratezza e la freschezza atletica dei giovani meolesi potrebbero fare la felicità di mister Salgarella. Che di nome fa Cristiano, per cui chissà, magari per lui i miracoli possono davvero realizzarsi…

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  Scritto da ZZZ ZZZ il 13/03/2012
 

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