Prima H: Fossaltese, avvio amaro ma c'è fiducia nel futuro...

Sono davvero strani questi allenatori: anche in piena zona play-off continuano a pensare alla salvezza! Realismo o pretattica? Nel caso della Fossaltese propendiamo per la seconda ipotesi, anche se il brutto pareggio di domenica contro il Marcon quart’ultimo in classifica potrebbe risuonare come un piccolo campanello d’allarme in casa biancoverde. Però studiandone il cammino in questo campionato emerge chiaramente che senza il pessimo avvio (4 sconfitte e 1 pareggio nelle prime 5 partite) la formazione di Fossalta di Portogruaro ora potrebbe benissimo trovarsi vicino a Mestre e Gorghense, insediate stabilmente in terza e in quarta posizione in classifica.
Ad un punto dal quinto posto play- off, occupato attualmente da quattro squadre, è dunque partita la rincorsa a superare le rivali? Macchè… Secondo l’allenatore Tonino Conversano (nella foto) l’obiettivo della Fossaltese è ben diverso.
Mister, i play- off sono distanti solo un punto. Con voi ci sono almeno altre quattro squadre in corsa per accaparrarsi l’ultimo posto disponibile. Chi teme di più in vista della volata finale?
“I play- off non erano un obiettivo quando arrivai e non lo sono nemmeno ora. Mi spiego: secondo me ci manca ancora qualcosa per poter essere considerata una squadra all’altezza. La Fossaltese era partita con tanti problemi, e questi problemi prima o poi torneranno, non possono essere scomparsi nel nulla. Se non lasciavamo punti per strada forse potevamo parlarne, ma il nostro obiettivo rimane raggiungere quota 40, che significa salvezza.”
Certamente, però la classifica è davvero ottima, e sognare non costa nulla. Quando prese in mano la squadra dopo la quarta giornata si sarebbe aspettato di trovarsi così in alto dopo pochi mesi?
“Prima di sedermi su questa panchina avevo visto la quarta partita, e non mi sembrava che la squadra meritasse la classifica che aveva. I ragazzi li conoscevo già e sapevo che erano sottotono, che potevano dare di più. Dunque ero ben conscio delle possibilità della squadra, per cui il campionato che i miei giocatori stanno disputando è perfettamente proporzionato al loro grande valore.”
Non puntando ai play- off dunque possiamo dedurre che il pareggio di domenica non l’ha delusa così tanto…
“Sbagliato. Mi ha deluso invece, molto deluso. Ai miei ragazzi rimprovero soprattutto la mancanza di grinta e di un atteggiamento vincente. Era una grande occasione per superare le tre formazioni che ci precedono, poiché affrontavano le compagini che guidano la classifica. Come volevasi dimostrare hanno perso tutte e tre, ma noi non siamo stati in grado di approfittare di queste contemporanee sconfitte. In un campionato così equilibrato non capita spesso un’ occasione del genere, e noi non siamo stati sufficientemente bravi ad approfittarne. Quella di domenica era la classica partita chiave. Se vincevamo chiaramente potevamo puntare ai play- off senza nasconderci. Invece sono emersi ancora una volta i nostri limiti, quindi è meglio non pensare ad altro che a raggiungere quota 40.”
Cosa vi manca rispetto alle formazioni che vi precedono?
“Non lo so spiegare precisamente. Penso sia una questione di mentalità ed atteggiamento, non dimentichiamo che la mia squadra è appena salita di categoria. Non nego che ad un certo punto la speranza c’è stata, ma ora dobbiamo volare basso. Lasciamo i sogni a chi può permettersi di farli, noi dobbiamo restare con i piedi per terra.”
Le prime disastrose partite rischiano di condizionare negativamente una stagione che per il resto è stata ad altissimo livello. E’ più soddisfatto della reazione dei suoi al pessimo inizio o più rammaricato per la grande occasione persa?
“Non mi piace giudicare l’operato delle altre persone. Ho preso in mano la Fossaltese in un momento in cui poteva sicuramente fare di più, e così è successo; tuttavia penso che i risultati dell’inizio non siano stati colpa dell’allenatore che mi ha preceduto, ma che siano stati causati da un blocco psicologico. Una volta liberati i giocatori e l’ambiente da questo problema abbiamo iniziato ad ingranare. Purtroppo però quella di domenica contro il Marcon e quella di tre settimane fa a Campalto erano partite da vincere. E noi invece non le abbiamo vinte. Se non abbiamo il giusto atteggiamento per battere la quart’ultima e la penultima, come possiamo pensare di poter competere con le prime?”
Il suo ragionamento non fa una piega. Però la Fossaltese da quando c’è lei in panchina ha tenuto una media punti ampiamente da play- off. Pensa dunque che per l’anno prossimo si possa puntare alla promozione?
“Per rispondere a questa domanda dovrei conoscere i progetti e le idee che ha la società. E io queste cose non le conosco, non so nemmeno se sarò confermato! Se mi confermeranno spero in estate di poter dire la mia per la costruzione di una squadra ambiziosa, fermo restando che la base è molto buona. Per cui intanto pensiamo a finire bene il campionato, poi vedremo cosa succederà.”
Intanto la prossima sfida sarà contro il Casier Dosson, una delle quattro squadre che attualmente occupano il quinto posto. Conversano non è d’accordo, ma la classifica dice che è uno scontro diretto. Vuoi vedere che ora che non pensa (o dice di non pensare) più ai play- off, domenica la Fossaltese farà il colpaccio?
Scritto da ZZZ ZZZ il 15/03/2012













