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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI    

Edizione provinciale di Venezia


Seconda O: per la Giussaghese di Pramparo luci ed ombre

Quello della Giussaghese è stato fino ad ora un campionato altalenante, durante il quale ha vissuto momenti bui, come le prime giornate sia del girone d’andata che di quello di ritorno, nelle quali sono arrivate parecchie sconfitte. Ma ci sono stati pure momenti buoni, come la striscia di sei risultati utili consecutivi tra la 6^ e la 12^ giornata. Questo andamento irregolare ha però condizionato la classifica dei portogruaresi che ora si trovano a combattere per evitare i playout.

E per scampare a questo pericolo bisognerà faticare fino alla fine. Lo sa bene Angelo Pramparo (nella foto), presidente della Giussaghese, che avrebbe preferito un campionato più tranquillo.

“All’inizio della stagione si pensava di mettersi in tasca una salvezza tranquilla, cercando di stare stabilmente verso metà classifica. Osservando le altre squadre si poteva notare un certo equilibrio, sono poche quelle che, a mio giudizio, ci sono superiori. Siamo noi che facciamo diventare grandi le altre. Abbiamo sbagliato parecchie partite, ma le colpe sono quasi esclusivamente nostre, perché spesso non siamo scesi in campo con la giusta concentrazione e abbiamo lasciato fare la partita all’avversario. Poi a condizionare la stagione è stato anche il discreto numero di infortuni capitati ai nostri giocatori. Giusto domenica è rientrato un ragazzo che era fermo da quasi un anno.”

La squadra è comunque riuscita a fare buoni risultati contro le altre compagini che lottano per la salvezza. Avendo a disposizione almeno tre scontri diretti (Libertas Ceggia, San Stino ed Eraclea Crepaldo) nelle restanti giornate di campionato siete un po’ più tranquilli?

“Non bisogna far calcoli, ma racimolare più punti possibile. Spero proprio che non ci tocchi la stessa sorte dell’anno scorso quando ci salvammo solo ai playout. È da parecchi anni che siamo in Seconda Categoria e sarebbe un peccato non rimanerci perché è giusta per la nostra società e ce la meritiamo per quello che abbiamo dimostrato in questo lungo periodo di permanenza. Perciò per evitare lo spauracchio playout bisogna metterci più voglia e più cuore in campo, cercare di fare prestazioni migliori, almeno in casa, e di strappare punti a tutte le squadre contro cui andremo a scontrarci, anche quelle d’alta classifica. Tra l’altro, contro le formazioni dei piani alti, riusciamo a fare prestazioni migliori perché ci lasciano giocare. Ad esempio, all’andata abbiamo battuto in trasferta il Noventa che ospiteremo proprio questa domenica.”

A questo proposito, che partita si aspetta domenica? Ci sono le possibilità di strappare ancora punti alla formazione nero verde?

“I ragazzi sono motivati, vogliono fare una buona partita e anche il risultato dell’andata ricorderà loro che non sarà impossibile fare i tre punti. Certo è che il Noventa può contare su almeno due uomini che riescono a fare da soli la differenza. Per quanto ci riguarda dipende molto anche dalla giornata: in parecchie occasioni abbiamo creato tanto, anche dieci palle gol, senza riuscire a segnare e magari alla minima disattenzione andiamo in svantaggio; altre volte facciamo un solo tiro nello specchio e vinciamo.”

I soliti misteri del calcio a cui si cerca di dare una spiegazione che in realtà non c’è. Se gira storta, gira storta. Tornando alla Giussaghese, domenica sarà sicuramente interessata allo scontro diretto tra l’Eraclea Crepaldo e Libertas Ceggia e, con tutta probabilità, tiferà per un pareggio che non sconvolgerebbe più di tanto la situazione in classifica. Per il resto il fanalino di coda Cesarolo andrà a Treporti, l’Union Summaga Mazzolada a Burano e il San Stino sarà ospitato dal Passarella 93 capolista.

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  Scritto da ZZZ ZZZ il 16/03/2012
 

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