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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI    

Edizione provinciale di Venezia


Perla D'Apollonia: l'Unione Venezia Juniores espugna Pordenone

nella foto, l'Unione Venezia Juniores schierato prima della gara

Pordenone-Unione Venezia 1-2

Pordenone: Truant, Paunovic, M. Cuberli, Dose (44’ st Fre), Franzolini, Mariani, Ulian, Infanti (15’ st A. Cuberli), Antoniozzi, Zucchiatti, E. Lo Manto.

A disposizione: 12 Gallo, 15 Perin, 16 Ulina, 17 Sakajeva, 18 Da Frè.

Allenatore: Crestan

Unione Venezia: Testa (44’ pt Salvatori), Zorzan, Gavagnin, Farisato, Ginocchi,Giude, Benedetti (27’ st Olivieri), Collauto, D’Apollonia, Da Lio, Antonello (13’ st Leo).

A disposizione: 13 Fall, 14 Zanon, 17 Marchi, 18 Hasan.

Allenatore: De Rosa

Arbitro: Marcuzzi sez. di Udine

Assistenti: Tardivo sez. di Cervignano; Di Virgilio sez. di Pordenone

Reti: 43’ pt Ulian, 16’ st e 41’ st D’Apollonia

Note. Pomeriggio soleggiato temperatura di 14 gradi, terreno in discrete condizioni, spettatori 150 circa. Recupero: pt 1’ st 4’

Pordenone. Unione Venezia, l’inseguimento continua…Nel dare la caccia alla capolista Mezzocorona (vittoria per 2-0 contro il Montebelluna), da Unione Venezia e Pordenone, le più intraprendenti antagoniste al titolo ci si attendeva una partita spigliata, aggressiva, indirizzata al risultato…Lo faceva intuire il verdetto dell’andata giocato a Scorzè è vinto dai lagunari per 3-2. Al “Bottecchia” c’è voluta più di prima mezz’ora per vedere cresce di tono il confronto. L’U. Venezia ha tenuto maggiormente il pallino del gioco, ma le sue puntate a rete hanno trovato sfogo soprattutto sulla corsia di sinistra, settore da cui i ragazzi di mister De Rosa con un tris di palle filtranti hanno messo in crisi la retroguardia friulana. Il Pordenone sceso in campo in atteggiamento guardingo, ha badato a non sbilanciarsi difendendo con un baricentro molto raccolto. L’undici di mr. De Rosa fin dal via decretato dall’udinese Marcuzzi ha cercato di sovrastare i padroni di casa con la velocità e il palleggio negli spazi stretti, ma la strutturata difesa dei “ramarri” ha puntualmente respinto ogni insidia. Il Venezia vista l’impossibilità di sfondare centralmente ha cercato di alternare il tiro dalla media distanza al cross per la testa di D’Apollonia e Antonello ben controllati dai rispettivi avversari. Al 19’ il primo accenno di forcing degli arancio-neroverdi è finalizzato verso i pali di Truant con un fendente di Collauto che rasenta di mezzo metro l’ incrocio del pali. Il Pordenone mostra di soffrire le accelerazioni dei veneziani che privilegiano il centro basso dalla sinistra per l’entrata sul primo palo dei due attaccanti. In un paio di occasioni davanti alla porta di Truant i nero-verdi sbrogliano con affanno, ma l’Unione non trova il guizzo vincente. Ci prova anche su calcio piazzato la formazione ospite: sul sinistro tagliato di Da Lio indirizzato sul palo lungo, D’Apollonia fa velo sul pallone che Truant con il palmo della mano e un gesto di riflesso riesce a neutralizzare in due tempi.

Il Pordenone è schiacciato, ma nel finale di tempo ha la forza di varcare la linea mediana. Ulian incaricato dell’impostazione cerca invece una soluzione balistica da quaranta metri, il pallone indirizzato al centro dei pali è di facile parata per la sospensione di Testa, ma il cuoio si trasforma in una “saponetta” per il guardino di casa. Testa si fa sfuggire il pallone dalla mani e in caduta lo trascina in rete. Il Pordenone a sorpresa si gode il vantaggio. Oltre al gol al passivo l’Unione Venezia perde il portiere per infortunio. Nel secondo tempo l’Unione aumenta inerzia e la difesa di casa vacilla a più riprese. Al 12’ sullo sfondamento mancino di Antonello, Benedetti piomba in area di porta di gran carriera e in scivolata non inquadra il bersaglio grosso. L’Unione Venezia al 16’ vede premiati gli sforzi con il gol del pareggio firmato da D’Apollonia che ai sedici metri, in dribbling, siede un avversario, si apre lo spiraglio e dalla linea bianca scarica un rasoterra a fil di montante che Truant nemmeno vede. Il gol fa da sprone agli arancio-neroverdi. Al 24’ i ragazzi di De Rosa vanno vicini al bis con una capocciata di D’ Apollonia: il centravanti sale in cielo…,l’incornata non è trattenuta in sospensione da Truant e il pallone esce di un palmo oltre la trasversale. Truant si riscatta poco dopo in uscita bassa negando il gol alla vice-capolista. Ma il Venezia non accetta il pareggio e al 41’ D’Apollonia s’inventa un gol da favola: l’attaccante centrale dei lagunari in piena velocità allunga il passo sulla fascia destra, resiste al ritorno del diretto marcatore, guarda a centro area la disposizione dei compagni e poi decide di calciare a rete da posizione angolatissima; il pallone molto teso supera l’avanzato Truant e indovina il “sette” sul palo opposto al portiere. E’ il 2-1 che capovolge l’esito del match. Nel finale (46’) il Pordenone chiude con una velenosa puntata, ma Salvatori è abilissimo nell’ anticipare in uscita bassa il lanciato Antoniozzi.      

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  Scritto da Flavio Cipriani il 17/03/2012
 

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