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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI    

Edizione provinciale di Venezia


Terza Sandonatese: Fossalta, a Don Bosco da 2-0 a 2-3...

nella foto, Michele Stevanato, protagonista con una doppietta negli ultimi minuti

SAN DONA’ DI PIAVE - Clamoroso al Cesco Battistella. Sperando che il maestro Sandro Ciotti non si rivolti nella tomba, riteniamo che questa frase epocale da lui pronunciata nel lontano 1961 sia più che calzante per descrivere la partita, o meglio, gli ultimi minuti della sfida tra il La Stimma Don Bosco e il Fossalta andata in scena oggi pomeriggio allo stadio Cesco Battistella di San Donà di Piave. Infatti la squadra ospite negli ultimi dieci minuti, grazie ad un Michele Stevanato perfettamente calatosi nei panni del bomber di razza, è riuscita incredibilmente a ribaltare il 2-0 costruito dai padroni di casa nei primi minuti di match e a portare a casa quei tre punti che ormai sembravano un’utopia. La rimonta finale, oltre che dal coraggio e dal cuore del Fossalta, tuttavia è stata causata anche dal crollo mentale e psicologico del Don Bosco. La squadra di Bona, sul doppio vantaggio già dopo meno di 20’ dal fischio d’inizio, ha giocato una partita attenta e gagliarda, ma dopo il gol di Bizzaro che riapriva i giochi al 35’ della ripresa ha cessato di giocare ed è stata travolta dal grande carattere e dalla grinta degli avversari. A fare la differenza, oltre agli attributi messi in campo dal Fossalta, sono state anche le sostituzioni dell’allenatore arancio: Michele Stevanato ha segnato la doppietta decisiva e Bincoletto si è reso protagonista del cross che ha propiziato il gol della vittoria.

Risultato il 2-3 forse troppo severo per un Don Bosco che ha lottato e resistito sul doppio vantaggio fino a 10’ dal 90’. Schierata dal proprio allenatore con un 4-3-1-2 a rombo con Vazzola davanti alla difesa e Danieli alle spalle dei due attaccanti Toffolon e Cesar, la squadra gialloblù era partita fortissimo e, sfruttando anche due clamorose disattenzioni difensive degli avversari, dopo 18’ si ritrovava già sul 2-0 grazie all’autogol di Borghetto al 13’ e al tocco sottomisura di Danieli al 18’. La superiorità dei giallorossi si spiegava, oltre che nell’approccio al match completamente sbagliato da parte degli ospiti, con il dominio delle fasce e con il pressing a centrocampo con cui Reale , Vazzola e Ombrella impedivano ai loro dirimpettai di produrre gioco. Dopo il 2-0 i padroni di casa dovevano fare i conti con la reazione degli ospiti, senza però subirne più di tanto le iniziative. Tuttavia dobbiamo aggiungere che se all’intervallo il Fossalta è arrivato con lo 0 scritto sulla casella dei gol segnati gran parte del merito va sicuramente attribuito al solito grande portiere Simeoni, autore di tre grandi interventi su Peloso, Biondo e Bizzaro. Capendo che probabilmente la squadra non poteva permettersi le tre punte, Bona all’inizio della ripresa sostituiva il pur vivace Cesar con Liridon passando così ad un più prudente 4-4-1-1. Grazie a questo cambio il Don Bosco riusciva a coprire maggiormente la difesa che, guidata da un ottimo Maimone, non concedeva agli avversari nessun tiro in porta. Anzi, i giallorossi avrebbero anche potuto portarsi sul 3-0 se l’arbitro avesse fischiato loro un nettissimo rigore per uno sgambetto ai danni di Toffolon in area. Questo però è stato l’ultimo sussulto del Don Bosco al di là della propria metà campo. Dal 30’ in poi il Fossalta ha schiacciato i padroni di casa nella propria area e a suon di assalti è riuscito per ben tre volte a far crollare il fortino degli uomini di Bona.

Fortino che per 80’ aveva resistito alle offensive di un Fossalta che dopo un inizio disastroso ha cercato di riequilibrare il risultato per tutto il match. Se gli arancio non ci sono riusciti prima del recupero il merito va sicuramente attribuito alla difesa avversaria e ad un grande Simeoni. Sembravano inutili i tentativi della banda di Zorzetto: il centrocampo non riusciva a prendere il comando delle operazioni in maniera decisa e i tre attaccanti si rendevano pericolosi solo grazie ad iniziative isolate, ben rintuzzate dal portiere avversario. Nemmeno i cambi con cui il tecnico cercava di animare il forcing dei suoi parevano produrre gli effetti sperati. Al 35’ della ripresa però uno stupendo diagonale volante di Bizzaro riapriva i giochi. A quel punto gli ospiti cominciavano a credere davvero nella rimonta e cingevano d’assedio gli avversari. Tre minuti dopo un tiro a botta sicura di Biondo veniva clamorosamente respinto dal solito Simeoni. Questo episodio era solo l’antefatto della grande impresa, che si concretizzava nel recupero grazie alla doppietta di Michele Stevanato, bravo al 46’ ad anticipare tutti e ad insaccare di testa sul primo palo un angolo di Casonato e opportunista al 48’ nell’approfittare di una corta respinta di Simeoni su cross di Bincoletto per realizzare la rete del definitivo 3-2.

Un trionfo per il Fossalta, che supera il City Jesolo e sogna sempre più concretamente i play- off. Mandando un segnale chiarissimo alle avversarie: mai dare per morta questa squadra, che oggi ha dimostrato di avere uno spirito di gruppo ed un cuore davvero enormi. E si sa, nei momenti importanti queste qualità sono quelle che fanno maggiormente la differenza. 

LA STIMMA DON BOSCO - FOSSALTA DI PIAVE  2-3

LA STIMMA DON BOSCO: Simeoni, Montefusco, Bellese (dal 47’ s.t. Boso), Bianco, Maimone, Vazzola, Ombrella (dal 45’ s.t. Bay), Reale, Danieli (dal 28’ s.t. Raphael), Toffolon, Cesar (dal 45’ p.t. Liridon)

Allenatore: Giovanni Bona

FOSSALTA DI PIAVE: Piva, Stevanato Massimo (dal 4’ s.t. Stevanato Michele), Tamai, Peloso (dal 34’ s.t. Perissinotto Alberto), Minetto, Borghetto, Bonora (dal 19’ s.t. Belloni), Casonato, Biondo (dal 43’ s.t. Bincoletto), Bizzaro, Gerotto

Allenatore: Bruno Zorzetto

Reti: 13’ p.t. autogol Borghetto (DB), 17’ p.t. Danieli (DB), 35’ s.t. Bizzaro (F), 46’ e 48’ s.t. Stevanato Michele (F)

Ammoniti: Maimone (DB), Minetto (F), Bizzaro (F), Bellese (DB), Tamai (F)

Espulsi: nessuno

Note: tempo sereno, terreno in buone condizioni, spettatori 100 circa

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  Scritto da ZZZ ZZZ il 18/03/2012
 

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