Camponogarese, il capitano Livieri: "Crediamo nella salvezza"

Incredibile al comunale di Noale. Domenica 18 marzo lo scontro tra la Calvi, al secondo posto alle spalle dell'Adriese e la Camponogarese, ultima in classifica del girone C di promozione veneta, avrebbe dovuto avere un esito scontato, invece alla fine dei 90', più recupero, la partita si è chiusa con il risultato di 1-3 per gli ospiti. Un successo frutto del lavoro di mister Michele Marton che però, interpellato, preferisce che a parlare siano i suoi ragazzi, i protagonisti di questa bella impresa.
A prendere la parola il capitano Daniele Livieri (nella foto).
“Il risultato è il frutto di un lavoro di squadra. Tutti finalmente abbiamo sposato il progetto che ci ha proposto il mister. Ci stiamo lavorando tutti assieme, dalla stessa parte, anche perché sappiamo che è la stessa società che ci crede. Purtroppo solo domenica abbiamo raccolto i frutti di questo impegno, altre volte alcuni risultati sono stati bugiardi. Pensiamo alla sfida con l'Adriese. Siamo passati in vantaggio, poi alla fine abbiamo perso per un calcio piazzato. Sono, quindi, convinto che la vittoria di domenica non sia stata un caso. ”.
Ma quale il segreto del successo con la vicecapolista?
“Crederci sempre, giocare a viso aperto anche con il tridente. Stare coperti dietro, lasciare agli avversari poche occasioni e ripartire per fare più male possibile. Non credevo che saremmo stati in grado di vincere, ma ero certo che avremmo fatto una buona prestazione di squadra, questo si. Perché il nostro obiettivo era andare avanti con il nostro lavoro. Poi, certo, ci vuole anche fortuna e domenica è girata dalla nostra parte. Salvo il rigore del 1-2 dei padroni di casa che mi è parso dubbio. Anche in quell'occasione con il risultato tornato in bilico, in altre partite avremmo sicuramente visto gli avversari recuperare, ribaltare la situazione. Siamo una squadra giovane che nell'ultimo periodo ha pagato l'inesperienza. Ma il materiale umano per lavorare c'è, quindi, finalmente siamo stati in grado di chiuderci ancora di più, non soffrendo poi così tanto. Forse i nostri avversari non si aspettavano di avere di fronte una squadra così agguerrita. Ma anche all'andata avevamo perso solo 1-0 in casa, mentre in coppa avevamo preso una bella batosta.”
Adesso la salvezza è lì davanti a voi.
“Mancano sette giornate. Sino a che la matematica non ci condanna, noi ci crediamo. Poi quando i numeri lo diranno non potremo più sfuggire all'evidenza. Non possiamo nasconderci dietro ad un dito. Se all'andata abbiamo fatto solo dodici punti, difficilmente riusciremo a fare tanto meglio. Non si scappa dai numeri. Però dobbiamo crederci, possiamo arrivare ai play out. Basta seguire l'ottimo lavoro che sta facendo il mister, con una società che ci lascia lavorare in tranquillità. Adesso il nostro campionato lo facciamo sul Loreo e il Torre (Camponogarese a 18 punti, a – 4 dalla coppia padovana n.d.a.) contro cui avremo scontri diretti fuori casa. Ma la vittoria di domenica ci ha dato morale, la convinzione che sappiamo giocare bene.”
Poi in spogliatoio un capitano deve dare l'esempio e la carica per continuare a lottare.
“È la mia prima stagione da capitano. Ne ho avuti nella mia carriera, di ogni tipo. Adesso sono alla guida di una squadra giovane che mi ascolta abbastanza. Un capitano dovrebbe saper tirare su il morale, creare gruppo. C'è un bel spogliatoio. Ma ogni capitano deve essere aiutato dai giocatori più esperti e dall'allenatore che deve saper tenere unito il gruppo, quello che riesce a fare Marton. Che ci spinge a credere che non siamo spacciati. Già a partire da domenica quando affronteremo il Laguna di Venezia tra le mura amiche, avversario in crescita. Ma dobbiamo dimostrare che contro la Calvi non è stato un episodio.”
Come crede lo stesso allenatore Michele Marton che non dimentica di ringraziare il presidente Ferrari, il primo a essere convinto nella salvezza del suo gruppo.
Scritto da ZZZ ZZZ il 21/03/2012













