Il Gainiga di mister Francomartin: "Puntiamo ai 40 punti"

“Prima arriviamo ai 40 punti il più presto possibile, poi vediamo”. Preferisce continuare a tenere un basso profilo Serio Francomartin, allenatore del Gainiga (Seconda girone O), nonostante le ultime due convincenti vittorie contro squadre di alta classifica (Lugugnana e Grassaga) abbiano riportato la sua squadra in corsa per un posto nei play- off: “Tre domeniche fa eravamo quasi nei play- out. Ora queste due vittorie c’hanno risollevato. Può succedere di tutto, per cui io dico: prima cerchiamo di raggiungere i 40 punti, ovvero la quota salvezza, poi se e quando ci arriveremo vedremo cosa potremo chiedere ancora al nostro campionato. Di una cosa sono sicuro: non siamo inferiori a nessuno, per cui possiamo giocarcela alla pari con tutte. Ciò vuol dire che possiamo vincere contro la prima come perdere contro l’ultima. Certo che se continuiamo a giocare e a vincere come è accaduto contro Lugugnana e Grassaga nessun obiettivo ci è precluso. Prima però pensiamo a raggiungere la quota salvezza.”
E’ stato un campionato davvero strano quello del Gainiga, ricco di alti e bassi e sempre vissuto nel limbo di metà classifica. E in un girone così equilibrato metà classifica significa avere sempre nel mirino la zona play- off, con l’obbligo però di guardarsi sempre alle spalle perché i play- out con qualche sconfitta di troppo possono inesorabilmente raggiungerti.
“La classifica è talmente corta che nessuno può dirsi tranquillo finchè non subentra la matematica certezza di aver raggiunto un obiettivo. Provando a guardare avanti, tutte le squadre che lottano per i play- off sono di alto livello. Forse Lugugnana e Noventa hanno una marcia in più e possono già dirsi certe di un posto in post- season, mentre non ho una favorita su chi riuscirà ad arrivare quarta e quinta, al momento questo non è un discorso che ci riguarda. Certamente se riusciamo ad agganciare le compagini che ci precedono non ci tireremo indietro e ci giocheremo le nostre carte. Però al momento i nostri obiettivi sono altri.”
Subentrato a novembre alla guida dei neroverdi, Francomartin ha avuto soprattutto il grande merito di dare un gioco spumeggiante e spettacolare alla propria squadra.
“Il Gainiga era stato costruito per fare bene. Non parlo della gestione precedente, da quando siedo io su questa panchina penso che stiamo facendo abbastanza bene. Il mio primo obiettivo è sempre stato quello di inculcare nella testa di questi ottimi giocatori l’idea di dover sempre dare il massimo, sia in partita che negli allenamenti, perché penso che come squadra non siamo inferiori a nessuno. Poi una volta ottenuto il massimo dai miei ragazzi ho puntato a farli coesistere in campo per fargli esprimere il miglior calcio possibile. Il nostro è un gioco molto offensivo, quindi chiaramente la cosa più importante è tradurre la mole di gioco prodotta nel maggior numero possibile di gol segnati; alcune volte ci siamo riusciti, altre no. Per noi è fondamentale riuscire a segnare alla prima o alla seconda occasione che creiamo, poiché poi di solito si aprono degli spazi che ci permettono di esprimere al meglio le nostre altissime potenzialità offensive. Invece se non riusciamo subito a trovare il gol tutto si fa più difficile, perché con il passare dei minuti la stanchezza aumenta sempre di più, ed anche un singolo episodio negativo può esserti fatale.”
Dunque senza dubbio è l’attacco il punto forte del Gainiga.
“Si, se guardiamo i numeri si, abbiamo il terzo miglior attacco del campionato. Il merito è sicuramente del nostro tipo di gioco, che ci permette di riuscire a creare tante occasioni da gol nell’arco dei 90’. Ora però pare che anche la difesa stia migliorando: nelle ultime tre partite siamo riusciti a non subire reti, e questo per noi è un dato davvero importante perché prima non era esattamente così. La mia filosofia è sempre quella di riuscire a segnare un gol in più degli avversari, però chiaramente se la difesa riesce a tenere la nostra porta inviolata è tutto più semplice. Speriamo davvero di continuare così, però allo stesso tempo dobbiamo fare attenzione, perché in questo campionato basta perdere un paio di partite per ritrovarsi dalla parte opposta della classifica.”
Noi siamo dell’idea che, qualora il Gainiga continuasse a giocare così, potrà raggiungere, nei limiti del possibile ovviamente, qualunque traguardo. E sarebbe bello per il calcio che una squadra che sul rettangolo verde si esprime in maniera così spregiudicata e divertente riuscisse a centrare i play- off.
Scritto da ZZZ ZZZ il 21/03/2012













