Pari di rigore nell'anticipo tra Liapiave e Romano Ezzelino. 1-1...

LIAPIAVE - ROMANO EZZ 1-1
LIAPIAVE: Niero, Bortot, Furlan, Albanese, Cittadini, Cagnato, Pase (st 32´ Tonetto), Tessaro, Cattelan, Paladin, Bozzetto (st 14´ Abazi). All. Piovesan
ROMANO EZZ: Bortignon, Contro, Covolo, Bertacco, Dalla Bona (st 45´ Mocellin), Zarpellon (st 18´ Cuman), Antoniol, Gallina, Vettoretto, Dalla Gasperina (st 43´ Dal Monte). All. Facchinelli
ARBITRO: De Luca di Padova
RETI: st 5´ Vettoretto (R), 15´ Cattelan (R)
NOTE: Esoulso st 4´ Cittadini per doppia ammonizione. Ammoniti Bortot, Cattelan, Cuman. Spettatori 200 circa con la presenza sugli spalti di tutta la Scuola calcio del Liapiave.
Finisce in parità la gara valevole per l'11° giornata di ritorno del campionato di Eccellenza tra Liapiave e Romano. Un risultato maturato all'inizio della ripresa in virtù di due calci di rigore fischiati dal direttore di gara nel giro di dieci minuti. Il primo, a favore del Romano, è scaturito da un dubbio contatto in area tra Cittadini e l'attaccante avversario, che è costato al difensore di casa il secondo giallo e la conseguente espulsione. Il secondo invece è nato da un maldestro controllo in area col braccio da parte di Dalla Bona, che senza pressione ha letteralmente schiaffeggiato la sfera. In entrambi i casi la trasformazione è stata perfetta, con Vettoretto e Cattelan abili a spiazzare completamente l'estremo avversario.
Per il resto la gara non ha detto molto, complice anche la stanchezza per la gara disputata da entrambe appena tre giorni fa, nonchè per il gran caldo che ha sicuramente attanagliato le gambe dei 22 contendenti. Nella prima frazione, l'unica vera occasione è capitata al Liapiave, con un' azione portata avanti di rimessa sul settore di sinistra da Cattelan abile poi a tagliare in area un pallone invitante sul quale allo smarcatissimo Paladin è mancata la freddezza giusta per mettere in fondo al sacco. Nella ripresa c'è stata invece molta più vivacità, grazie soprattutto alla squadra di casa che, una volta in inferiorità numerica, ha trovato paradossalmente quello slancio morale utile per raggiungere dapprima il pari e per sfiorare poi la rete del possibile vantaggio, missione non portata felicemente a compimento, un pò per la scarsa precisione nei 16 metri finali ed un pò per il felice sbarramento predisposto dagli uomini di Facchinelli, apparsi tutto fuorchè in tono dimesso, nonostante la precaria posizione di classifica attualmente occupata.
Ed è così che la gara si è trascinata avanti per un risultato, quello di parità, che alla resa dei conti può definirsi anche quello più corretto.
Scritto da Redazione Venetogol il 28/03/2012













