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Edizione provinciale di Venezia


Laguna di Venezia (Juniores Elite): ottenuto lo "sconto" di pena...

Un esempio da seguire, o quanto meno una strada da percorrere.

Capita spesso, in ogni categoria e girone, anche tra i giovani calciatori, che la partita sfoci in aggressioni verbali nei confronti dell'arbitro.

Una decisione non condivisa, una punizione contestata e alla fine basta un niente perché tutto trascenda il normale svolgimento di un incontro di calcio.

Se tra gli adulti si applicasse la giustizia ordinaria le aule di tribunale sarebbero colme di direttissime con gli arbitri parti offese e imputati calciatori, dirigenti e allenatori.

Ma la cosa più grave è quando questi avvenimenti coinvolgono la categorie giovanili. Primi responsabili gli adulti che dovrebbero dare il buon esempio. Ma come sempre accade già sulle tribune lo spettacolo è a dir poco degradante. I prima a inveire, a cercare l'aggressione sono i genitori dei piccoli calciatori. Ancor più grave quando a esagerare sono gli allenatori stessi o gli accompagnatori della squadra.

Si rimane interdetti quando al mercoledì si leggono alcune sanzioni comminate ai giocatori. Un vero elenco di follie per quello che dovrebbe essere lo sport più bello del mondo.

Quanto lontani siamo dal far play rugbistico, almeno quello degli esordi?

Per questo motivo quando vediamo iniziative come quella adottata dal presidente del Laguna di Venezia Stefano Castagna, applaudiamo a questi tentativi che mostrano quale deve essere la strada da seguire. Le società calcistiche tutte, nessuna esclusa, devono educare allo spirito sportivo e condannare ogni atto di violenza.

Costringere i propri giocatori resisi colpevoli di atti lesivi verso il direttore di gara a rendersi utili “socialmente” è un ottimo modo per educare.

Ma cominciamo dall'inizio.

Campionato juniores elite. Al termine della partita Laguna di Venezia – Radio Birikina Luparense del 3 marzo c.a. si verificano degli spiacevoli episodi che coinvolgono alcuni giocatori di casa. Il giudice sportivo secondo il referto arbitrale infligge pesanti sanzioni disciplinari (C.u. 56 F.i.g.c. Veneto):

“Squalifica per quattro giornate a carico del giocatore Boldrin Marco . “durante lo svolgimento del dal dal gioco, si rivolgeva all'arbitro bestemmiando e insultandolo ripetutamente. ...”

- Squalifica sino al 30/6/2012 a carico del giocatore Amadi Cristian - Capitano provvedimento ridimensionato a seguito di comunicazione da parte della Società ricorrente che indicava i nomi dei responsabili nelle persone dei giocatori Cici Mattia e Rossi Alberto dei fatti di violenza nei confronti dell’arbitro e da lui non identificati) : non solo assisteva alla scena senza intervenire, ma approvava il comportamento dei compagni di squadra aggiungendo ingiurie, minacce e bestemmie”

- Squalifica sino al 13/3/2014 a carico dei giocatori Cici Mattia e Rossi Alberto i quali toltasi la maglietta per impedire l’identificazione, raggiungevano l’arbitro e lo spingevano al petto con violenza …

- Squalifica sino al 16/2/2015 a carico del giocatore Morosinato Giulio : perché “sostituito al 32° del 1° tempo, si alzava dalla panchina, entrava nel rettangolo di gioco urlando minacce all'indirizzo dell'arbitro ...”

è chiaro dal testo del comunicato ufficiale della F.i.g.c. Veneto come le condanne risultino esemplari per dimostrare l'inflessibilità nei confronti di tali comportamenti.

È sin da subito chiaro anche l'atteggiamento della società Laguna di Venezia che presenta ricorso contro la severità della sanzioni ma condanna apertamente il comportamento provocatore e aggressivo dei suoi ragazzi. La buona volontà del sodalizio veneziano, subito dimostrata con la segnalazione dei giocatori all'inizio non identificati, viene ripagata con uno sconto di pena ottenuto di fronte alla commissione disciplinare che “pur configurando un comportamento grave del calciatore” ritiene “non ha rivestito il carattere di particolare violenza e volontà lesiva;” questo cambiamento di rotta porta alla delibera (c.u. 61 F.i.g.c. Veneto)

“- di parzialmente accogliere il ricorso presentato dalla Società Laguna Venezia 2011;

- di ridurre al 30/6/2013 la sanzione della squalifica a carico del giocatore Morosinato Giulio;

- di ridurre al 31/12/2012 la squalifica a carico dei giocatori Cici Mattia e Rossi Alberto;

- di ridurre al 30/4/2012 la sanzione della squalifica a carico del giocatore Amadi Cristian (capitano);”

Alla fine soddisfatto il presidente della società granata Stefano Castagna che commenta.

“Siamo soddisfatti della decisione presa. La società comunque condanna i fatti accaduti, ma sentiti i ragazzi e le loro famiglie, posto che ci sia stato un sincero pentimento da parte dei giocatori, credo sia giunto il momento di fare il salto di qualità. Questo fatto deve diventare d'esempio per gli atleti più giovani e come società non ci sentiamo di affossare la volontà dei ragazzi di tornare a giocare. Stanti le squalifiche abbiamo così pensato di affiancarli ad attività collaterali della società, così Morosinato farà l'arbitro delle categorie più piccole, Cici e Rossi invece, in vista dei tornei giovanili che si disputeranno a fine aprile, diventeranno accompagnatori dei giovanissimi atleti del Portogruaro, del Venezia, del Cittadella e delle altre formazioni che parteciperanno alle kermesse. Una specie di affidamento ai servizi sociali, dove i servizi siamo noi del Laguna. Questa è l'impronta che sto cercando di dare a tutto il nostro settore giovanile, dove le squadre più grandi vengono caldamente invitate a partecipare come tifoseria alle partite dei più piccoli. Devono diventare uno stimolo. I ragazzi sanzionati mi seguiranno negli spogliatoi dei loro piccoli amici per parlare con loro e portare un esempio che da negativo potrebbe diventare positivo. Diverso il discorso per il nostro accompagnatore che si è reso responsabile di fatti altrettanto nocivi in occasione della stessa partita. Qui la società è andata avanti con il pugno pesante, espulso senza condizioni. Non possiamo far passare messaggi di quel tipo. Lo sport deve essere educazione.”

Come dicevamo un ottima iniziativa, un esempio da seguire nel condannare apertamente comportamenti antisportivi di qualsiasi tipo.

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  Scritto da ZZZ ZZZ il 05/04/2012
 

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