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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI    

Edizione provinciale di Venezia


Prima H: il Marghera del presidente Senin non vuol mollare...

L’incertezza la fa da padrona nel girone H di Prima Categoria. Non c’è infatti ancora nulla di scontato sia per quanto riguarda il primo posto, sia nella lotta playoff e infine pure nella bagarre per la salvezza. In quest’ultima è coinvolto il Marghera compagine che, dopo una stagione 2010/2011 trascorsa a lottare al vertice, è cambiata molto, trovandosi a combattere nelle ultime piazze, cosa che in molti non si sarebbero mai aspettati all’inizio del campionato. Il girone di ritorno ha visto però i veneziani in netta ripresa rispetto a quello d’andata e le ultime giornata saranno cruciali per le loro sorti. A raccontarci la stagione e a darci il suo punto di vista sulla volata salvezza della sua squadra è stato il presidente, Massimo Senin (nella foto).

Signor Senin, domenica scorsa avete ottenuto un’ottima vittoria contro una rivale in chiave salvezza come il Marcon. Credete ancora di poter evitare i playout?

“Si certamente. Non ci sentiamo affatto condannati e le ultime prestazioni ci hanno reso ancora più fiduciosi per questo finale di stagione. Abbiamo un bel gruppo che purtroppo è stato falcidiato dagli infortuni e ciò ha reso più difficile questo campionato. Senza tutti questi stop quasi sicuramente non ci saremmo ritrovati in queste posizioni. Giusto due domeniche fa, contro il Caorle, si è fermato Bison, il nostro portiere, uno degli elementi più esperti; in più abbiamo fuori Nalesso, Germano, Tamai e altri ancora. È stata un’annata impressionante da questo punto di vista. Comunque speriamo di continuare questa buona tendenza di risultati e di avere magari un pizzico di fortuna in più. Se invece ci toccherà passare per i playout, li affronteremo a testa alta”

Cos’è cambiato rispetto all’anno scorso, quando vi trovavate a lottare ai vertici della classifica?

“Il mondo del calcio è strano, è come quei grafici della borsa con continui picchi e cali. Ma, a prescindere da questo luogo comune, il fattore che ha influito maggiormente sulla competitività della squadra è stato l’addio di alcuni senatori che fino all’anno scorso giocavano con noi. Sia chiaro, ci siamo lasciati bene, ma alcuni ragazzi volevano provare una nuova esperienza. Ad esempio Rosa è andato allo Spinea in Seconda Categoria, sta facendo molto bene e spero che riesca a ottenere la promozione dato che lottano per i playoff. Collauto e Bortolini invece sono saliti di categoria trasferendosi al Laguna di Venezia in Promozione. Il primo non sta per niente sfigurando, mentre il secondo trovava poco spazio e a gennaio è tornato da noi, dandoci una grossa mano. Abbiamo formato un gruppo più giovane, ma purtroppo si è fatta sentire molto l’assenza di un leader nello spogliatoio che facesse da guida e ciò a mio giudizio ha portato le difficoltà che abbiamo vissuto. Basti considerare che Sartorato, il capitano, è un ragazzo classe ’88 prodotto del nostro vivaio.”

Nel girone d’andata avete conquistato solo 12 punti, mentre in quello di ritorno la tendenza è migliorata salendo a 14, con ancora cinque turni da disputare. Cos’ha prodotto questo miglioramento?

“È stato un insieme di cose. È arrivato un nuovo allenatore, mister Musso, che ha dato uno scossone all’ambiente lavorando bene e con umiltà. E’ un tecnico esperto che è riuscito più volte a raggiungere la salvezza quando si è trovato a lottare per questo obiettivo con altre squadre. Un fatto eccezionale perché il Marghera in tanti anni non ha mai esonerato il proprio allenatore, nemmeno dopo strisce negative anche di dieci sconfitte. Poi nella finestra di mercato invernale abbiamo portato a casa elementi di esperienza come Toniolo, giocatore da categorie superiori, e c’è stato il ritorno di Bortolini, che con i suoi gol sta dando un grande contributo e che sapevamo sarebbe stato importante per la squadra.”

Per quanto riguarda le ultime giornate, il calendario propone molti scontri diretti. Come valuta gli impegni del Marghera e quelli delle rivali per la salvezza e chi vede più sfavorita?

“Per quanto ci riguarda ritengo che noi avremo vita dura con il Real Campalto in trasferta, sia perché si tratta di un campo ostico, sia perché si tratta di un derby abbastanza sentito. E poi un'altra gara molto dura secondo me sarà quella con l’Olmi Callalta in piena corsa per i playoff. Anche il Real Martellago è uno squadrone e sarà tostissimo perché sta inseguendo il primo posto. Tuttavia abbiamo dimostrato di giocarcela anche con le formazioni più forti del girone: con il Cavallino abbiamo disputato un’ottima gara pareggiando 2-2 e con il Mestre vincevamo addirittura 2-0, ma siamo stati rimontati e abbiamo pareggiato. Invece per quanto riguarda le nostre avversarie dirette l’Europeo Cessalto è quasi condannato perché i punti di differenza rispetto alla zona tranquilla sono troppi, il Marcon ha forse il calendario più impegnativo, mentre il Real Campalto è la squadra che, guardando la classifica, ha più paura per la questione dei punti che separano penultima e terzultima. Poi tutto può succedere.”

Ci sono dei rimpianti se pensa a delle partite in cui potevate fare i tre punti e invece ne avete preso solo uno oppure siete usciti a mani vuote?

“I rimpianti servono a poco nel calcio. Di certo ci sono le occasioni in cui non meritavamo di perdere come nel ritorno contro il Silea quando abbiamo perso allo scadere su rigore. Oppure due giornate fa contro il Caorle, un pareggio di quelli accomodanti, che vanno bene a tutte e due le squadre nel finale di stagione, quando in realtà potevamo vincerla benissimo perché le occasioni le abbiamo avute, ma siamo mancati sotto porta. Dobbiamo essere più cattivi, più cinici davanti al portiere. Soprattutto in questa bagarre finale.”

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  Scritto da ZZZ ZZZ il 05/04/2012
 

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