Real Martellago: il mister Luca Camozzo analizza il ko di domenica

Sarebbe potuta essere la giornata del sorpasso. Il Real Martellago aveva un impegno casalingo contro l'Olmi Callalta, mentre più complicata sembrava la trasferta della prima in classifica Cavallino contro il Casier Dosson. Ma l'ultima domenica di campionato in prima categoria, girone H, ha riservato un bel pesce d'aprile per entrambe le contendenti, sconfitte dalle dirette avversarie. Tutto come prima, si riparte dal distacco di -1.
“Poteva essere una giornata importante, ma il campionato sarebbe rimasto ancora aperto, come lo è tutt'ora.”
A parlare il mister del Real Martellago Luca Camozzo che analizza il rovescio del 1 aprile.
“Non dobbiamo guardare solo al Cavallino, ma anche dietro a noi con un Mestre che, anche se ha pareggiato a Bibione, continua con la sua serie positiva. Adesso dipende tutto da noi. L'ho detto ai ragazzi nell'ultimo allenamento. Una sconfitta ci può anche stare dopo quattro vittorie e un pareggio, ma bisogna anche vedere come è maturata. Avevo in mente tutto un altro tipo di prestazione. Siamo partiti con Siega e Cegolon out, poi nel corso della gara si sono infortunati Dal Castello e Faggian e sono stato obbligato a due cambi forzati su tre. Alla prima occasione gli avversari sono passati, ma sia ben chiaro l'Olmi non ha rubato nulla, ha dimostrato di essere una squadra ostica. Non posso rimproverare nulla ai ragazzi, abbiamo recuperato anche molti infortunati e il loro inizio di preparazione ci può aver condizionato nel rendimento. ”
Adesso arriva la Pasqua...
“Arriva una pausa proprio al momento giusto. Aver recuperato 8 punti sul Cavallino in sei giornate ha sicuramente comportato un calo mentale. Così come la domenica prima aver recuperato da 0 - 2 sino a vincere 3-2 è costato un dispendio elevato di energie. Adesso le prossime tre partite saranno fondamentali, sino ad arrivare allo scontro diretto. Il girone di ritorno è sempre stato un campionato a parte, soprattutto adesso che sono ancora aperte sia la lotta per il primo posto, a tre, che quella per il quinto e ultimo dei play off.”
Ma alla fine è più pesante mentalmente dover rincorrere, o essere inseguiti e vedere il proprio vantaggio diminuire?
“Purtroppo non mi sono mai trovato in una situazione del genere. Nei miei sette campionati da allenatore al massimo ho raggiunto i play off, in quattro occasioni. È la prima volta che faccio il campionato sulla prima. Sicuramente perdere qualsiasi vantaggio non è semplice, ma anche rincorrere non lo è da meno. Di una cosa sono certo. Da una sconfitta si può anche imparare. Se al termine avessimo pareggiato, probabilmente l'euforia non ci avrebbe permesso di vedere e analizzare gli errori commessi. Così siamo costretti a riflettere su quello che è accaduto e questo ci può far maturare.”
Scritto da ZZZ ZZZ il 05/04/2012













